Bruna Autuori Yoga Salerno

Bruna Autuori Yoga Salerno 𝗖𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗛𝗮𝘁𝗵𝗮 𝗬𝗼𝗴𝗮, 𝗬𝗶𝗻 𝗬𝗼𝗴𝗮, 𝗩𝗶𝗻𝘆𝗮𝘀𝗮, 𝗞𝘂𝗻𝗱𝗮𝗹𝗶𝗻𝗶, 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲

Mi chiamo Bruna Autuori e ho conseguito:

Diploma Istruttore di Yoga 250H presso Yoga Darshana International Satyuga-Roma 2017

Diploma Istruttore YIN Yoga 50H presso Yoga Darshana International Satyuga-Roma 2020

Diploma di Istruttore di Yoga Liv.2 intermedio 500H conseguito presso Yoga Darshana International Satyuga-Roma 2021

Includi Dharana nella tua pratica? Condividi la tua esperienza nei commenti ⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️In   c'è la consapevolezza del...
16/04/2026

Includi Dharana nella tua pratica? Condividi la tua esperienza nei commenti ⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️

In c'è la consapevolezza dell'oggetto, interrotta di tanto in tanto nel corso del processo. Questa consapevolezza può essere interrotta da un suono che proviene dall'esterno o da vari pensieri che vengono in mente . Pertanto dharana include la concentrazione della coscienza con le interruzioni.

Cit. Quattro capitoli sulla libertà, commento agli Yoga Sutra



yogaphotography

🌿 Il 𝟏𝟗 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 alle 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟎:𝟎𝟎 vivi un’esperienza unica: una lezione di Y𝐎G𝐀 🧘‍♂️ all’aperto con me  , seguita dal gustos...
30/03/2026

🌿 Il 𝟏𝟗 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 alle 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟎:𝟎𝟎 vivi un’esperienza unica: una lezione di Y𝐎G𝐀 🧘‍♂️ all’aperto con me , seguita dal gustoso pranzo del Ristorante La Ricciaia Ristorante La Ricciaia oppure da un momento di benessere in 𝐒P𝐀 (ampia vasca con idromassaggio,sauna,bagno turco e doccia emozionale)

Scegli il tuo pacchetto preferito e lasciati avvolgere dalla natura di Villapiana a Pellezzano (Sa) per ritrovare equilibrio, energia e armonia.

➡️Lezione adatta a tutti i livelli
❗️Portare con sé un tappetino ed una copertina
🧘‍♂️Abbigliamento comodo (no jeans!)

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"Molti entrano in questi percorsi con ferite aperte. Alcuni le lavorano davvero. Altri imparano solo a coprirle meglio… ...
23/03/2026

"Molti entrano in questi percorsi con ferite aperte. Alcuni le lavorano davvero. Altri imparano solo a coprirle meglio… con un linguaggio spirituale. E non si può derubricare tutto con la necessità di “ridimensionare l’ego”.
⬇️Articolo completo consigliato

Tra ego, potere e falsi guru, una riflessione sulla spiritualità che invita a coltivare discernimento, libertà interiore e gentilezza...

Il Piccolo Teatro Portacatena pieno, tutti in religioso silenzio. Qualcuno venuto con carta e penna, qualcuno carico di ...
25/02/2026

Il Piccolo Teatro Portacatena pieno, tutti in religioso silenzio. Qualcuno venuto con carta e penna, qualcuno carico di domande e curiosità. Le campane dell'Annunziata prendono a suonare a festa proprio quando tu, carissimo Prof., parli di elementi esterni disturbanti. Abbiamo riso tutti in quel preciso istante ma qualcosa di magico deve pur essersi mosso dalla danza beffarda di Shiva. Essere tua "allieva" in quelle ore, aver avuto l onore di parlare di te e con te, è stato come camminare sul carbone ardente ma ha avuto tutte le caratteristiche del cammino spirituale che si realizza con spensierata Sou𝙥𝙡𝙚𝙨𝙨𝙚
parola a te molto cara. Hai amato e odiato Salerno allo stesso tempo, a Vietri sul Mare 🌊, poi, hai trovato quella intensità di cui avevi bisogno per tornare a Rocca Priora certo di esserti fatto carne dell'ennesima esperienza di vita che tutto aggiunge e nulla toglie. Te ne vai lasciando in sospeso molte mie domande a cui, sono certa, risponderai nel corso della prossima telefonata, quella che in tarda serata, mi toglie di dosso tutto l'amaro dell'esistenza. Balsamo le tue parole quando mi scrivi: -...con la consolazione che in questo mondo sempre più torvo e scialbo esistono invece ancora persone di qualità. Basta avere la fortuna di incontrarle (e ovviamente la voglia di muoversi per incontrarle)..."

𝑻𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆 𝒔𝒊 𝒎𝒂𝒏𝒊𝒇𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒊𝒏 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀ 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒖𝒏'𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒆 𝒓𝒊𝒇𝒍𝒆𝒔𝒔𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍'𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑺𝒖𝒑𝒓𝒆𝒎𝒐 𝑺𝒊𝒈𝒏𝒐𝒓𝒆, 𝒔𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆, 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒂 𝒍𝒖𝒊 𝒆𝒔𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂.” — 𝑨𝒃𝒉𝒊𝒏𝒂𝒗𝒂𝒈𝒖𝒑𝒕𝒂

Salerno, 22 Febbraio 2026
Ta**ra e Yoga con Raffaele Torella

📍𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗼, 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟮 𝗙𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝑈𝑛 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑟𝑑𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒, 𝑢𝑛 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑎𝑠𝑐𝑖𝑛𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝙏𝙖𝙣𝙩𝙧𝙖. 𝑆𝑎𝑟𝑎̀ 𝙍...
13/02/2026

📍𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗼, 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟮 𝗙𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼
𝑈𝑛 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑟𝑑𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒, 𝑢𝑛 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑎𝑠𝑐𝑖𝑛𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝙏𝙖𝙣𝙩𝙧𝙖. 𝑆𝑎𝑟𝑎̀ 𝙍𝙖𝙛𝙛𝙖𝙚𝙡𝙚 𝙏𝙤𝙧𝙚𝙡𝙡𝙖, 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝐿𝑖𝑛𝑔𝑢𝑎 𝑒 𝐿𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑆𝑎𝑛𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑅𝑒𝑙𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝐹𝑖𝑙𝑜𝑠𝑜𝑓𝑖𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝐼𝑛𝑑𝑖𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑎𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑆𝑡𝑢𝑑𝑖 𝑂𝑟𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑖 𝑑𝑖 𝑅𝑜𝑚𝑎 «𝐿𝑎 𝑆𝑎𝑝𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎», 𝑜𝑠𝑝𝑖𝑡𝑒 𝑑'𝑒𝑐𝑐𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑎 𝑆𝑎𝑙𝑒𝑟𝑛𝑜, 𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑢𝑟𝑐𝑖 𝑠𝑎𝑝𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑎𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑜𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑌𝑜𝑔𝑎 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎 𝑑𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝑛𝑜𝑖, 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐦𝐚 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐧𝐭𝐢, 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑢𝑎𝑡𝑖. 𝑀𝑖𝑡𝑖 𝑒 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑇𝑎𝑛𝑡𝑟𝑎 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙' 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎, 𝑡𝑎𝑙𝑣𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎𝑡𝑎,𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜, 𝑠𝑎𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑢𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝑆𝑎𝑟𝑎̀, 𝑖𝑛𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒, 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑐𝑢𝑟𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑎 𝑇𝑜𝑟𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑡𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑎𝑝𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑖𝑟𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑟𝑐𝑖 𝑖𝑛𝑐𝑢𝑟𝑖𝑜𝑠𝑖𝑟𝑒 ...

Modera 𝑩𝒓𝒖𝒏𝒂 𝑨𝒖𝒕𝒖𝒐𝒓𝒊 presso 𝑷𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒐 𝑻𝒆𝒂𝒕𝒓𝒐 𝑷𝒐𝒓𝒕𝒂𝒄𝒂𝒕𝒆𝒏𝒂, Via Portacatena 60, Salerno (centro storico) Piccolo Teatro Porta Catena
Info ℹ️3922048994

**rayoga



📍𝐀 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫𝐧𝐨.....i𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘳𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘴𝘱𝘪𝘳𝘪𝘵𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘷𝘪𝘴𝘵𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘨𝘪𝘢̀ 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘶𝘯 𝘤𝘢𝘮𝘮𝘪𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘯𝘦𝘨𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘯𝘶𝘯𝘤𝘪𝘢, 𝘮𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘵𝘪𝘷𝘢𝘻𝘪𝘰...
08/02/2026

📍𝐀 𝐒𝐚𝐥𝐞𝐫𝐧𝐨...
..i𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘳𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘴𝘱𝘪𝘳𝘪𝘵𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘷𝘪𝘴𝘵𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘨𝘪𝘢̀ 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘶𝘯 𝘤𝘢𝘮𝘮𝘪𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘯𝘦𝘨𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘯𝘶𝘯𝘤𝘪𝘢, 𝘮𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘵𝘪𝘷𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪fi𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 – 𝘵𝘢𝘭𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢 fi𝘯𝘰 𝘢𝘭 𝘱𝘢𝘳𝘰𝘴𝘴𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘨𝘳𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 – 𝘥𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘭𝘪𝘯𝘦𝘦 𝘥𝘪 𝘦𝘯𝘦𝘳𝘨𝘪𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘯𝘪𝘮𝘢𝘯𝘰 𝘭’𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘦, 𝘪𝘯 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘰 𝘭𝘶𝘰𝘨𝘰, 𝘭’𝘪𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘶𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 fi𝘴𝘪𝘤𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘴𝘶𝘦 𝘱𝘶𝘭𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪, 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘳𝘦𝘴𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘦𝘴𝘴𝘶𝘢𝘭𝘦...

A breve tutti i dettagli dell'incontro.
Per info ℹ️ 3922048994

**ra



Bestialità e razionalità nel mondo che viviamo 🐾💭Non possiamo ignorare quanto spesso la bestialità—intesa come impulsivi...
01/02/2026

Bestialità e razionalità nel mondo che viviamo 🐾💭

Non possiamo ignorare quanto spesso la bestialità—intesa come impulsività, violenza, egoismo—emerge nei comportamenti umani. Viviamo in un'epoca che, pur avendo raggiunto enormi traguardi in ambito scientifico, tecnologico e culturale, sembra essere ancora intrappolata nelle contraddizioni più primitive della nostra natura.

La vera sfida del nostro tempo non è solo progredire intellettualmente, ma imparare a vivere senza ignorare la sfera spirituale.

In un mondo dove l'umano, nel senso più nobile del termine, sembra essersi perduto,riflettiamo sugli strumenti a nostra disposizione per ✨. LO YOGA È UNO DI QUESTI.

Ce ne parla la Maestra Paola Caterina Del Monaco Paola Del Monaco . Modera Bruna Autuori

Per info ℹ️ 392.2048994

31/01/2026

Il Maestro. Il Fuoco 🔥

SULL'INSEGNAMENTO ⬇️⬇️
16/01/2026

SULL'INSEGNAMENTO
⬇️⬇️

L’ INSEGNAMENTO

« Più il corpo dell’insegnante è un corpo che ha delle complessità, più egli sarà un buon insegnante, perché troverà nell’allievo le stesse difficoltà e potrà aiutarlo.
Chi ha un corpo facile, flessibile che non ha mai sentito un blocco,
che ha una psiche assai chiara, che è nato in maniera chiara, avrà una maggiore difficoltà a trovare la pedagogia necessaria all’allievo.

L’insegnante di yoga è colui che ha anzitutto ascoltato se stesso.

In seguito questo ascolto lo traspone agli allievi.

È per questo che non si dovrebbero mai accettare coloro che vogliono apprendere questo approccio per insegnarlo, perché arrivano con un’intenzione.

Non vengono per ascoltare, ma per un mestiere.

Normalmente, la persona viene per passione, per scoprire come ascoltare la sua problematica, il suo corpo, la sua vita affettiva.

Eventualmente, questo ascolto si trasmetterà più tardi a chi gli sta intorno nella forma di un insegnamento.

È un brutto segno aver l’idea di insegnare quando non si è nemmeno iniziato ad ascoltarsi.

Generalmente, è qualcuno che non avrà la capacità di essere un insegnante funzionale.

Una disciplina deve essere intrapresa per amore e non per interesse.

In seguito, la funzionalità si mette in atto.

È la stessa cosa per la musica o per la danza.

Chi vuole imparare il violino per diventare professore di violino, non sarà mai un buon violinista.
Si pratica il violino per amore; in seguito eventualmente si trasmette la pedagogia che si è scoperto.

Si dovrebbero accettare quelli che vogliono impararlo per scoprire cosa c’è di bloccato, di limitato in loro stessi.

Eventualmente, molto più tardi, la vita farà sì che queste persone trasmetteranno questo stesso orientamento.

Questo non ha mai fatto parte di un progetto.

È per questo che non vi sono mai formazione e insegnamento di yoga possibili, l’idea di una progressione.

Non si possono formare degli insegnanti.

Si possono unicamente formare persone che ascoltano e stimolare in loro l’umiltà per mettersi all’ascolto.

Ma chi vuole imparare per insegnare farebbe meglio a rivolgersi ad un altro sistema di yoga.

Il corpus dello śivaismo del Kaśmīr non ha posto per il minimo arrivismo,
per la minima appropriazione, per la minima professionalizzazione.”

250 Domande sullo Yoga di Marie-Claire Reigner e Éric Baret

𝘈𝘯𝘥 𝘵𝘩𝘦 𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯 𝘵𝘩𝘢𝘵 𝘸𝘢𝘴 𝘱𝘭𝘢𝘯𝘵𝘦𝘥 𝘪𝘯 𝘮𝘺 𝘣𝘳𝘢𝘪𝘯, 𝘴𝘵𝘪𝘭𝘭 𝘳𝘦𝘮𝘢𝘪𝘯𝘴, 𝘸𝘪𝘵𝘩𝘪𝘯 𝘵𝘩𝘦 𝘴𝘰𝘶𝘯𝘥 𝘰𝘧 SILENCE✨️
27/12/2025

𝘈𝘯𝘥 𝘵𝘩𝘦 𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯 𝘵𝘩𝘢𝘵 𝘸𝘢𝘴 𝘱𝘭𝘢𝘯𝘵𝘦𝘥 𝘪𝘯 𝘮𝘺 𝘣𝘳𝘢𝘪𝘯, 𝘴𝘵𝘪𝘭𝘭 𝘳𝘦𝘮𝘢𝘪𝘯𝘴, 𝘸𝘪𝘵𝘩𝘪𝘯 𝘵𝘩𝘦 𝘴𝘰𝘶𝘯𝘥 𝘰𝘧 SILENCE✨️



[...]-La spiritualità diventa così una forma di onnipotenza gentile, non grida, non picchia, non domina apertamente, ma ...
09/12/2025

[...]
-La spiritualità diventa così una forma di onnipotenza gentile, non grida, non picchia, non domina apertamente, ma manipola attraverso la luce. È la versione religiosa del narcisismo: l’ombra rivestita di incenso.-



La spiritualità come difesa narcisistica

✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie

Esiste una forma di spiritualità che non nasce dal bisogno di trascendenza,
ma dal bisogno di protezione.
Una spiritualità che non libera,
ma difende. Non converte, ma copre.
Clinicamente, l’utilizzo narcisistico della spiritualità funziona come una corazza:
permette di elevarsi abbastanza in alto
da non vedere più la propria ombra.
Molti “cattolici performativi”, infatti,
non si rifugiano nella fede per incontrare Dio,
ma per evitare se stessi.
La preghiera diventa rituale che anestetizza,
la ca**tà un alibi identitario,
la dottrina una rassicurante architettura mentale dove tutto è già deciso, e il dubbio non disturba.
La spiritualità, quando è difesa narcisistica,
serve a tre scopi psicologici precisi:
Chi teme la propria fragilità usa il linguaggio spirituale come un mantello: parla di “chiamata”, “provvidenza”, “destino”,
per non nominare mai la paura, la colpa, il limite.
La spiritualità narcisistica non conosce il pentimento autentico: conosce la giustificazione. È una macchina che trasforma ogni scelta in missione, sacrificio, obbedienza,
pur di non toccare l’umiliazione interna.
Il narcisismo non cerca Dio: cerca uno specchio sacro. Vuole essere visto come buono, giusto, morale, fedele, vicino ai poveri.
Non per amore degli altri,
ma per rafforzare la versione di sé che teme di perdere.
Le istituzioni religiose, quando mancano di mentalizzazione,
diventano il luogo perfetto
per queste difese sofisticate: si può predicare senza ascoltare; aiutare senza incontrare; parlare di umiltà senza mai essere umili; parlare di poveri senza mai sfiorarne l’odore; parlare d’amore senza mai rischiare l’intimità. La spiritualità diventa così una forma di onnipotenza gentile, non grida, non picchia, non domina apertamente, ma manipola attraverso la luce. È la versione religiosa del narcisismo: l’ombra rivestita di incenso. L’ego che non è stato mai trasformato viene semplicemente benedetto.
Il narcisista spirituale: non si mette mai in discussione, non tollera l’ambivalenza, non riconosce i propri errori, non concepisce la complessità dell’umano, sostituisce il processo terapeutico con il dogma, usa l’autorità morale per non confrontarsi con il proprio dolore. Le sue parole suonano elevate perché servono a non scendere in profondità. Una “Chiesa dei poveri” senza poveri.
Una “Carità” senza relazione. Una “Fede” che non converte nessuno nemmeno chi la proclama. Una spiritualità che non cura:
copre. Solo quando la difesa cede,
la spiritualità comincia finalmente a respirare.
Non più come identità, non più come prestigio morale, ma come incontro vero con la parte fragile dell’umano. Lì comincia la fede.
E lì finisce il narcisismo rivestito da santo.
Il clericalismo non nasce dalla fede.
Nasce dalla paura. È la forma più sofisticata di difesa narcisistica: un modo per proteggere un Sé fragile rivestendolo di sacro. Clinicamente è un fenomeno chiarissimo:
quando un individuo non riesce a tollerare la propria vulnerabilità, la proietta in basso
e sceglie una posizione “in alto” da cui non dover mai essere toccato. La tonaca, l’autorità, il ruolo, diventano armatura. Non per servire,ma per non essere sfiorati.
La radice del clericalismo è spesso una vergogna non mentalizzata.
Sotto la voce autoritaria, sotto il dogma pronunciato come sentenza, c’è un soggetto che teme il contatto con la propria insufficienza. La superiorità è solo un modo elegante per dire:
«Se scendi al mio livello, io crollo.» Il clericale non ha un’identità:ha un ruolo.
E il ruolo diventa identità per sopravvivere.
Non parla da uomo, ma da funzione. Non ascolta da persona, ma da posizione.
È un Io che si difende mascherandosi,
trasformando la struttura gerarchica
in una forma di auto-regolazione emotiva.
Il potere non serve a guidare:
serve a non sentire. Il clericalismo evita il contatto reale. Evita la reciprocità. Evita la fragilità. Evita la relazione. La guida spirituale diventa un monologo, mai un dialogo.
Una predica, mai una vicinanza. L’intimità spaventa troppo: potrebbe far crollare. La cosa più tragica, clinicamente parlando,
è che il sacro diventa un recinto.
Il clericale lo usa per delimitare il proprio territorio psichico: il sacro come giustificazione, il sacro come distanza, il sacro come arma, il sacro come status. In questo modo, la spiritualità viene sequestrata e usata per proteggere il narcisismo. L’abuso non è solo di potere: è di linguaggio, di simbolo, di senso. La qualità diagnostica del clericalismo è la rigidità. Il dubbio è minaccia. La complessità è pericolo. L’ambivalenza è scandalo. Il clericale non riflette: decreta. Non accompagna: corregge. Non accoglie: normalizza. La sua mente non mentalizza. Funziona per scissioni, per dicotomie morali,
per confini assoluti. È l’esatto opposto di un processo spirituale maturo. Il clericalismo non è solo un comportamento individuale:
è un sistema che offre a certe personalità fragili un rifugio perfetto. Una piramide di ruoli, gerarchie e privilegi che permette di evitare la crescita emotiva per tutta la vita.
Lì il narcisismo trova casa. Lì l’ombra può governare. Lì la parte immatura dell’uomo
può rimanere eterna senza mai essere vista.
E quando l’immaturità ottiene un pulpito,
la ferita diventa dottrina. Il clericalismo non è un eccesso di fede: è un deficit di umanità.
È un tentativo maldestro di evitare il proprio dolore attraverso la verticalità del potere.
La psicologia e la spiritualità autentica
si incontrano su un’unica verità: non c’è guida vera senza un uomo che abbia attraversato se stesso. Tutto il resto è solo difesa narcisistica benedetta.

✒️ Dr. Carlo D’Angelo – Voce delle Soglie

La mente è il vostro servitore, il corpo è il vostro veicolo e l’anima è la vostra residenza       🐍
16/11/2025

La mente è il vostro servitore, il corpo è il vostro veicolo e l’anima è la vostra residenza



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Indirizzo

Via Ripa, 8
Salerno
84135

Orario di apertura

Giovedì 20:00 - 21:30
Sabato 10:30 - 12:00
Domenica 18:00 - 19:30

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