Psicoanalisi e Psicoterapia Salerno - Dott. Egidio T. Errico

Psicoanalisi e Psicoterapia Salerno - Dott. Egidio T. Errico Studio specialistico di Psicoanalisi, Psicoterapia e Psichiatria a Salerno

Studio specialistico per la valutazione, la diagnosi e il trattamento dei disturbi psichici. L'orientamento terapeutico prevalente, laddove ne ricorrano le condizioni, e' quello psicoanalitico, vale a dire quel tipo di cura maggiormente efficace ai fini di una più stabile e duratura riorganizzazione delle proprie condizioni di salute mentale, dei propri assetti psichici e del proprio modo di viver

e. In altri casi i trattamenti possono essere di tipo psicoterapico o anche di tipo medico psichiatrico

07/04/2026

𝐒𝐈 𝐏𝐔𝐎' 𝐆𝐔𝐀𝐑𝐈𝐑𝐄 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐍𝐄𝐕𝐑𝐎𝐒𝐈?

Secondo la psicoanalisi, la risposta è sì, ma non come si prende una pillola per il mal di testa. La "cura" è un percorso di trasformazione che poggia su tre conquiste fondamentali:

1. 𝑳𝒂 𝒄𝒂𝒅𝒖𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝑨𝒍𝒕𝒓𝒐.
Riconoscere, con un misto di dolore e immensa liberazione, che l'Altro onnipotente a cui indirizziamo le nostre domande e lamentele... non esiste. O, per dirla con Lacan, che "non c’è Altro dell’Altro". È il momento in cui si smette di cercare garanzie fuori da sé.✨

2. 𝑫𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒊𝒐.
La scoperta sconvolgente di non essere al mondo per soddisfare il desiderio di qualcun altro (i genitori, la società, il partner), ma per assumersi la responsabilità del proprio. Si passa dall'essere "agiti" all'agire.

3. 𝑪𝒐𝒏𝒈𝒆𝒅𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒅𝒂𝒍𝒍'𝒂𝒏𝒂𝒍𝒊𝒔𝒕𝒂.
Arriva il momento in cui ci si rende conto di poter fare a meno del proprio analista. Non perché non sia stato utile, ma proprio perché lo è stato. Lo si lascia non come un servo di cui non si ha più bisogno, ma come una guida che ci ha accompagnato fino alla soglia dell'autonomia. Il lavoro è compiuto.

In sintesi? È imparare a vivere senza chiedere il permesso a nessuno e, soprattutto, senza più avere di che lamentarsi.

Ora, la domanda finale rimane la stessa: pensate davvero che a tutto questo si possa arrivare con cicli di benzodiazepine e antidepressivi di ultima generazione?

𝑰𝒍 𝑾𝒆𝒃𝒊𝒏𝒂𝒓 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒔𝒔𝒊𝒎𝒐 18 𝒂𝒑𝒓𝒊𝒍𝒆 2026 "𝑰𝒏𝒕𝒓𝒐𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒍𝒊𝒏𝒊𝒄𝒂 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒐𝒂𝒏𝒂𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒏𝒆𝒗𝒓𝒐𝒔𝒊" 𝒔𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒓𝒆 𝒍'𝒆𝒔𝒑𝒆𝒓𝒊𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒐𝒂𝒏𝒂𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒏𝒆𝒗𝒓𝒐𝒔𝒊, 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒄𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒓𝒆𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒂 𝒕𝒂𝒍𝒊 𝒓𝒊𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂𝒕𝒊, 𝒂 𝒊𝒍𝒍𝒖𝒔𝒕𝒓𝒂𝒓𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒆 𝒂 𝒔𝒑𝒊𝒆𝒈𝒂𝒓𝒏𝒆 𝒍𝒂 𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒂.
𝑰𝒍 𝑾𝒆𝒃𝒊𝒏𝒂𝒓 𝒆̀ 𝒂𝒑𝒆𝒓𝒕𝒐 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒆𝒅 𝒆̀ 𝒈𝒓𝒂𝒕𝒖𝒊𝒕𝒐 𝒇𝒊𝒏𝒐 𝒂𝒅 𝒆𝒔𝒂𝒖𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒊.

𝑷𝒆𝒓 𝒊𝒏𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒄𝒊𝒑𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒈𝒊𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍'𝒆𝒗𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒕𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒅𝒐𝒕𝒕.𝒔𝒔𝒂 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒏𝒂 𝑫𝒆 𝑹𝒐𝒔𝒆: 𝒎𝒂𝒓𝒊𝒏𝒂.𝒅𝒆𝒓𝒐𝒔𝒆@𝒂𝒕𝒉𝒆𝒏𝒂𝒈𝒓𝒐𝒖𝒑.𝒊𝒕 - 377.3401672

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04/04/2026
L'INSOSTENIBILITA' DELLA LA DOMANDA quel bellissimo film di Roman Polański, che è “Il pianista” , vi è una scena che mi ...
25/03/2026

L'INSOSTENIBILITA' DELLA LA DOMANDA

quel bellissimo film di Roman Polański, che è “Il pianista” , vi è una scena che mi ha particolarmente colpito, non solo per la sua cieca, impulsiva brutalità, ma anche e soprattutto perché mi ha permesso di riflettere su cosa veramente possa essere, nella sua spietata espressione dell’ “inumano”, l’azione di guerra. Qualsiasi azione di guerra.

La scena è ambientata nel ghetto ebraico di Roma, all’alba del 16 ottobre 1943, il giorno in cui le SS vi fecero irruzione per un imponente rastrellamento degli ebrei da destinare ai campi di sterminio.

Allo scopo di organizzare al meglio la deportazione, un primo gruppo di prigionieri, strappati brutalmente al sonno e alle loro case, fu fatto allineare lungo un marciapiedi, quando una ragazza, la prima della fila, rivolgendosi all’ufficiale in capo delle SS che era di fronte a lei, con tono garbato e festoso come di chi si stesse preparando ad una gita fuori porta e non ad un viaggio verso la morte, osò candidamente chiedergli: “dove ci portate?”

Per tutta risposta l’ufficiale estrasse rapidamente la pi***la e le sparò un colpo in fronte facendola stramazzare al suolo.

Ecco quello che è assolutamente insopportabile per chi sta esercitando l’azione violenta della sopraffazione sui propri simili, come è ogni aziona di guerra: che l’altro, la vittima, ponga una qualsiasi domanda, “dove ci portate?”, come nel caso della ragazza, ma anche, per esempio, “cosa state facendo?", oppure, peggio ancora, semplicemente un “perché?”

È la domanda che l’aggressore non può tollerare, poiché, attraverso la domanda, egli viene messo inevitabilmente nella condizione di dover pensare a quello che sta facendo. Non è che basti non rispondere, serve che la domanda non venga proprio formulata: chi osa porla non può che essere all'istante eliminato.

Nella scena del film, quell’ufficiale non può consentire la domanda della ragazza poiché l'avrebbe messo di fronte allo scenario di un genocidio che non poteva neanche essere pensato. La domanda di quella ragazza è una bomba atomica nella mente dell’ufficiale, che va stroncata sul nascere con le armi, eliminando chi ha osato porla. La domanda costringe ad un pensiero sulla propria azione, e dunque ad un’ammissione intollerabile di responsabilità. Sparare in fronte significa allora colpire, annientare l'origine stessa della domanda, eliminare radicalmente il luogo fisico da cui la domanda nasce: il cervello, metonimia della mente nell'atto di pensare.

L’aggressore, per questo, è doppiamente vile: perché aggredisce l’altro sapendolo inerme e perché si sottrae alla propria responsabilità.

Ma la domanda è inammissibile anche e soprattutto per un altro motivo: perché ogni domanda implica il riconoscimento dell’altro in quanto proprio simile, un riconoscimento che l’aggressore non può permettersi in quanto sarebbe il riconoscimento di sé come essere umano, sarebbe il riconoscimento di avere una qualità umana, di una qualità significante per lui evidentemente insostenibile, la qualità di essere, come dice Lacan quando definisce il soggetto umano, “un significante per un altro significante”, destinatario cioè di un discorso, di un patto simbolico, di un legame sociale, tutte dimensioni della dialettica intersoggettiva mediate dalla domanda.

È esattamente questo che non può avvenire: che l’aggressore si offra ad una dialettica con l’altro. L’aggressore può operare solo se occulta a se stesso la propria umanità come scambio con l’altro, solo se si costituisce nella sua solitudine, solo se si sottrae ad ogni offerta di parola, solo se si rende cieco e sordo alla mano che l’altro gli tende e alla domanda cui l’altro lo destina poiché, come dice Lacan, “ogni domanda è sempre domanda d’amore” e non c’è nulla che l’aggressore possa odiare di più come l’amore.

L’aggressore può disporre di tutte le armi e di tutta la potenza bellica del mondo, ma rimarrà sempre tragicamente indifeso nei confronti della domanda, nei confronti della domanda d’amore proveniente dall'altro.

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𝐋𝗔 𝐍𝐄𝐕𝐑𝐎𝐒𝐈 𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐄𝐂𝐂𝐇𝐈𝐎: 𝐒𝐎𝐆𝐆𝐄𝐓𝐓𝐎, 𝐃𝐄𝐒𝐈𝐃𝐄𝐑𝐈𝐎, 𝐏𝐔𝐋𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄, 𝐅𝐀𝐍𝐓𝐀𝐒𝐌𝐀 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐋𝐈𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐈 𝐎𝐆𝐆𝐈Quali sono le coordinate per orie...
21/03/2026

𝐋𝗔 𝐍𝐄𝐕𝐑𝐎𝐒𝐈 𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐒𝐏𝐄𝐂𝐂𝐇𝐈𝐎: 𝐒𝐎𝐆𝐆𝐄𝐓𝐓𝐎, 𝐃𝐄𝐒𝐈𝐃𝐄𝐑𝐈𝐎, 𝐏𝐔𝐋𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄, 𝐅𝐀𝐍𝐓𝐀𝐒𝐌𝐀 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐋𝐈𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐈 𝐎𝐆𝐆𝐈

Quali sono le coordinate per orientarsi oggi nella sofferenza nevrotica? E' vero che non sono più attuali come una volta? Come possiamo comunque comprenderne la struttura profonda al di là del sintomo?

La psicoanalisi contemporanea, e in particolare l'insegnamento di Jacques Lacan, offre una bussola che indica con precisione i quattro punti cardinali che possono orientarci nel "mare agitato" delle nevrosi: Soggetto, Desiderio, Pulsione e Fantasma, i punti chiave che danno forma alla nostra realtà psichica.

Il Webinar "𝑰𝒏𝒕𝒓𝒐𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒍𝒊𝒏𝒊𝒄𝒂 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒐𝒂𝒏𝒂𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒏𝒆𝒗𝒓𝒐𝒔𝒊" previsto per il prossimo 18 aprile, prenderà le sue mosse proprio a partire da questi quttro pilastri fondamentali:

𝑆𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜: 𝐶ℎ𝑖 𝑒̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎 𝑒 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑟𝑒?
𝐷𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑖𝑜: 𝑄𝑢𝑎𝑙 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑖 𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒?
𝑃𝑢𝑙𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒: 𝐶𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑝𝑖𝑛𝑔𝑒 𝑎𝑙 𝑑𝑖 𝑙𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒𝑟𝑒?
𝐹𝑎𝑛𝑡𝑎𝑠𝑚𝑎: 𝑄𝑢𝑎𝑙 𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑟𝑛𝑖𝑐𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑐𝑢𝑖 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜?

Cercheremo di esplorare non solo il significato di questi concetti, ma soprattutto la loro articolazione complessa, il modo in cui si intrecciano per creare la struttura unica, irripetibile, singolare di ogni individuo.

Partecipare al webinar"𝙄𝙣𝙩𝙧𝙤𝙙𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙡𝙞𝙣𝙞𝙘𝙖 𝙥𝙨𝙞𝙘𝙤𝙖𝙣𝙖𝙡𝙞𝙩𝙞𝙘𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙣𝙚𝙫𝙧𝙤𝙨𝙞" sarà un'occasione preziosa per trovare risposta a queste domande cruciali.

𝑺𝒂𝒃𝒂𝒕𝒐 18 𝒂𝒑𝒓𝒊𝒍𝒆 2026, 𝒐𝒓𝒆 9:30.
𝑪𝒐𝒏 𝑬𝒈𝒊𝒅𝒊𝒐 𝑻. 𝑬𝒓𝒓𝒊𝒄𝒐, 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒄𝒐 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒐𝒂𝒏𝒂𝒍𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒂 𝑺𝒂𝒍𝒆𝒓𝒏𝒐.

𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹'𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘂 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮 𝗼 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗮: marina.derose@antheagroup.it

IlWebinar è gratuito ed aperto a tutti fino ad esaurimento posti, ma è pensato, in particolare, per quanti abbiano un interesse ad approfondire e arricchire sia la comprensione teorica che la propria eventuale pratica clinica.

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Per il ciclo di Webinar "Conversazioni psicoanalitiche", continuano gli incontro con il dott. Egidio T. Errico, medico e...
19/03/2026

Per il ciclo di Webinar "Conversazioni psicoanalitiche", continuano gli incontro con il dott. Egidio T. Errico, medico e psicoanalista, questa volta per esplorare le strutture e le dinamiche fondamentali delle nevrosi – nevrosi isterica, nevrosi ossessiva e nevrosi fobica – attraverso la lente della teoria di Jacques Lacan.
A partire dai concetti chiave di Soggetto diviso, desiderio, sintomo e fantasma, approfondiremo come le nevrosi rappresentino il modo attraverso cui il soggetto cerca di affrontare l'angoscia di castrazione e la questione del proprio desiderio.
Un incontro pensato soprattutto per i giovani psicoterapeuti e per chi, cominciando a praticare la psicoanalisi, voglia approfondire quell'approccio clinico rigoroso, di orientamento lacaniano, oggi fondamentale per la comprensione e il trattamento della sofferenza nevrotica del soggetto contemporaneo.

Per iscrizioni o richiesta di informazioni:

marina.derose@antheagroup.it

8 MARZO 2026LE DONNE POSSONO SALVARCI DALLA GUERRA!Lacan diceva che "alla donna non manca nulla!",  con ciò intendendo c...
08/03/2026

8 MARZO 2026

LE DONNE POSSONO SALVARCI DALLA GUERRA!

Lacan diceva che "alla donna non manca nulla!", con ciò intendendo che una donna - una vera donna - è tale per il fatto di non averlo: la donna è la dimostrazione che si può essere senza necessariamente avere, anzi, che è a patto di non avere che si è, laddove, viceversa, l'uomo è costretto ad averlo per poter essere, in quanto, come dice Lacan, "l'uomo non è senza averlo". Quindi alla donna non manca nulla poiché non le manca neanche la mancanza, quella mancanza in virtù della quale si è nell'essere e non nell'avere.

Il che significa che - contrariamente a quanto credono - gli uomini sono destinati più ad essere ostacolati che favoriti a poter godere del corpo di una donna: godono del loro pene, ma non delle loro donne.

Per questo, Lacan dice che un uomo può incontrare l'amore di una donna e godere del suo corpo solo se sa rendersi "mancante", solo se sa disporsi dal lato femminile e non, convinto come è, che possa incontrare una donna solo barricandosi ancora di più in quello maschile.

Solo disponendosi entrambi dal lato femminile, vale a dire dal lato dell'essere, un uomo e una donna possono incontrare l'amore, laddove, disponendosi invece da quello maschile, vale a dire dal lato dell'avere - possono incontrare solo la guerra.

Auguri a tutte le donne, in particolare a tutte quelle donne che sanno portare gli uomini ad incontrarle sul piano dell'essere e non su quello dell'avere, sul piano dell'amore e non su quello della guerra.

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L'ISTERICA E L'ALTRA DONNA Quello che è veramente difficile, se non impossibile, per l'isterica è mettersi nella posizio...
04/03/2026

L'ISTERICA E L'ALTRA DONNA

Quello che è veramente difficile, se non impossibile, per l'isterica è mettersi nella posizione della donna desiderata e amata.

La donna veramente amata, è sempre l'altra. La vera donna è sempre l'altra. La vera domanda che l'isterica rivolge all'Altro del suo desiderio non è "cosa vuoi da me?", ma "cosa vuole quella da te?". Dunque la domanda dell'isterica è: cosa vuole una donna? (intendendo l'altra donna, l'altra di me)

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21/09/2025

Lo studio del Dott. Errico è specializzato nella valutazione, la diagnosi e il trattamento dei disturbi psichici in genere. Siamo a Salerno in Via P.Ta Elina,23

Indirizzo

Via Porta Elina, 23
Salerno
84121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00

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Il dott. Egidio T. Errico, medico psichiatra è psicoanalista è specializzato nella valutazione, nella diagnosi e nella cura dei disturbi psichici. L'orientamento prevalente, laddove ne ricorrano le condizioni, e' quello psicoanalitico, vale a dire quel tipo di cura maggiormente efficace ai fini di una più stabile e duratura riorganizzazione delle proprie condizioni di salute mentale, dei propri assetti psichici e del proprio modo di vivere. In altri casi i trattamenti possono essere di tipo psicoterapico o anche di tipo medico psichiatrico.