Dott. Gianluca Chiaiese

Dott. Gianluca Chiaiese Fisioterapista specializzato in Riabilitazione post ictus.

10/02/2023

Testimonianza di riabilitazione avvenuta attraverso il metodo neurocognitivo secondo la Teoria del Professor Carlo Perfetti.

30/11/2022

😍 CARLO PERFETTI IL NOSTRO MAESTRO

💭 “Carlo Perfetti era un uomo schietto, passionale, concreto, determinato, di grande cultura, consapevole di aver segnato in modo indelebile con la sua ricerca il mondo della riabilitazione e non solo”. L. Paoletto

📚 Nella sua lunga vita professionale, il Professor Perfetti ha sempre messo in primo piano l'impegno, lo studio e la ricerca in ambito riabilitativo.

🗣️ Spesso diceva che: “La riabilitazione non crea le leggi della scienza ma le mette alla prova e spesso ne anticipa le scoperte”.

🤝🏻 Il Professor Perfetti è riuscito a integrare tra loro conoscenze provenienti dalla neurologia, dalla neurofisiologia, dalla filosofia, dalla psicologia, dalla linguistica, dalle scienze riabilitative e dall’arte per permetterci di avere una visione diversa dell’approccio alla persona con neurolesione e ad avere un approccio sistemico all’apprendimento e al recupero.

🧠 L’intervento riabilitativo, in tutte le sue fasi, va inteso come un processo di insegnamento volto a far riacquisire al paziente la capacità di svolgere azioni che gli permettano di interagire con il mondo in maniere adattabile, in relazione ai suoi scopi e alle caratteristiche ambientali.

🏥 Il Centro NeuroRiab è altamente specializzato nella riabilitazione della persona con neurolesione attraverso percorsi di riabilitazione mirati e specifici per ogni singolo paziente come tracciato dal Professor Perfetti.

📍 NeuroRiab si trova in Via Vincenzo Bindi 45/A a San Nicolò a Tordino di Teramo
🌐 Sito Internet www.neuroriab.com
📧 Mail: info@neuroriab.com
📞 Tel. +39 351 8627049

19/10/2022
05/07/2022
01/04/2021

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La risposta è NO e adesso spieghiamo il perché. Sembra esserci,a volte, l’idea che la Riabilitazione Neurocognitiva 🔬sia orientata maggiormente al recupero della sensibilità del paziente. Uno degli esercizi terapeutici designati dal riabilitatore neurocognitivo, e che può dare questa idea💡è quello in cui il terapista propone al paziente diversi tessuti che gli fa percepire con la mano 🤚 e le dita ✌🏻.
La Riabilitazione Neurocognitiva 🧠 non si pone l’obiettivo di recuperare nè la sensibilità nè il movimento 🏃🏻‍♀️, ma tende al recupero della azione nella sua interezza e complessità .L’azione va considerata come l’emergenza della attività di un sistema complesso (sistema-uomo) ovvero un sistema inteso come un insieme di parti e di strutture intimamente collegate 🔗e organizzate tra loro con il fine di raggiungere uno scopo. L’azione richiede l’attivazione di un gran numero di processi cognitivi 🧠(attenzione,memoria, percezione, rappresentazione..)
Nell’esercizio citato, il paziente non deve soltanto “sentire”toccando i tessuti, ma deve operare un riconoscimento che comporta una serie di operazioni mentali indispensabili (attenzione,scelta,confronto, rappresentazione del proprio corpo,anticipazione,memoria..)È necessario organizzare il movimento attraverso una frammentazione adeguata del proprio corpo in funzione della percezione. Questo esercizio quindi, non è rivolto solo alla sensibilità , ma agisce sulla percezione, sulla parte organizzativa motoria del paziente, su altri aspetti cognitivi, tutti correlati tra loro con modalità specifiche.
L’esercizio Neurocognitivo in tal
senso, è una azione “fatta ad arte” dal riabilitatore. Dunque, in ogni azione, come in ogni esercizio, interagiscono tra loro diverse componenti che rendono l’azione stessa globale e sono: motorie, sensoriali e percettive, cognitive 🧠(attenzione,presa di decisione, confronto ..) e fenomenologiche (emozioni relative all’azione ).Per sensoriale si intende quello che la persona sente durante l’azione, l’aspetto cognitivo è quello che il soggetto sa dell’azione che compie, cosa ne pensa 🤔e , infine, la
Parte fenomenologica corrisponde a ciò che si prova durante lo svolgersi di una determinata azione per uno specifico scopo 🎯, quindi, riguarda l’esperienza emozionale che emerge della azione.
Ad esempio, se volessimo recuperare l’azione di suonare la chitarra 🎸, dovremmo tenere conto di tutti questi aspetti: se si vuole suonare una canzone 🎶 🎶,l’organizzazione delle mani rispetto allo strumento, come anche tutta l’organizzazione del corpo🕺può cambiare in base allo scopo. Dovremmo , dunque, tener conto degli aspetti sensoriali e percettivi come il tatto 🤚e la pressione dei polpastrelli 👉🏻In rapporto alle corde della chitarra 🎸, i rapporti spaziali tra le dita✌🏻, il palmo della ✋🏻 mano,il polso e del resto del corpo 🚶🏻‍♂️che si organizza in diverse modalità ;degli aspetti cognitivi 🧠,il paziente conosce🧐 ,sa come deve mettere le sue mani per poter suonare la chitarra 🎸, la pressione che esercita sulle corde,conosce le 🎵 note musicali,ed infine l’aspetto fenomenologico come il piacere☺️ La soddisfazione di fare arte, di suonare uno strumento, di creare e ascoltare 🎧 musica 🎶.
Per concludere , se ripensiamo all’esercizio del riconoscimento delle superfici ✋🏻a livello della mano e delle dita 👉🏻, tutto è più chiaro ☀️rispetto ai concetti descritti che fanno emergere l’imprescindibile relazione tra sensibilità e percezione e l’azione che vogliamo recuperare nel paziente.
BIBLIOGRAFIA
Bertohz A. Il senso del movimento. McGraw Hill;1998
Lurija AR. Come lavora il cervello. Bologna:Il Mulino;1982
Anochin P.K. Biologia e Neurofisiologia del riflesso condizionato. Bulzoni Editore;1975
Argüelles Abenza V, Cracchiolo M, De Patre D,Ferrer Davesa M, Nani C, RigoniM,et al. La Teoria Neurocognitiva secondo il Confronto tra Azioni . Volume 1 . Piccin editore (di prossima pubblicazione)

🔴  #   #🔴Ci viene spesso riferito dai pazienti: “Non riesco a muovere la gamba”😞“Il muscolo non risponde” ☹️“Non  ho for...
04/03/2021

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Ci viene spesso riferito dai pazienti: “Non riesco a muovere la gamba”😞“Il muscolo non risponde” ☹️“Non ho forza e la gamba cede”,😮”Vedo il muscolo più piccolo e sottile dell’altro”🤔
Il potersi alzare in piedi🧍🏻come ogni altro movimento del nostro corpo, può essere definito un’azione.
L’azione non è solo di natura muscolare . Anche se non ce ne accorgiamo 🤷‍♀️, ogni nostro movimento/azione nasce da un determinato scopo e prevede l’attivazione di aree cerebrali e di molti processi cognitivi 🧠(attenzione,rappresentazione del corpo e dell’azione, percezione, memoria,ecc.)
Il cervello 🧠, infatti deve poter immaginare le due gambe🦵🏻🦵🏻,e i due piedi 👣 insieme sui quali si porterà il corpo, deve poter percepire i due piedi 👣( il contatto dei piedi con il pavimento e successivamente il progressivo aumento della pressione sotto le piante dei piedi 👣 man mano che il corpo si porta in avanti e in alto su di essi, e infine il peso che cambia nei piedi al variare della posizione ); ma deve poter anche organizzare le direzioni ⬆️⬅️➡️⬇️ del corpo rispetto ai piedi (il corpo nell’azzardo in piedi va avanti e in alto ↗️.
Una lesione del sistema nervoso centrale 🧠 altera tutte queste capacità e non determina un problema specifico del muscolo 💪🏻e della sua forza, ma è causa di quei mancati rapporti corretti tra centro (cervello 🧠) e periferia ( muscoli e articolazioni 💪🏻🦵🏻), rapporti di cui abbiamo parlato nella Rubrica e che stanno alla base della generazione del movimento/azione.
La Riabilitazione Neurocognitiva 🔬propone quindi esercizi che possano ristabilire quel corretto collegamento 🔁 tra il centro e la periferia ( come nell’esercizio in foto), mirando al recupero dei processi cognitivi 🧠 alterati dalla lesione e di conseguenza rendere possibile compiere un’azione come quella di alzarsi in piedi🧍🏻.

 : perchè non  ?⭐In letteratura il concetto di spasticità è da sempre molto dibattuto.  In una Review del 2005 (Pandyan ...
02/02/2021

: perchè non ?
⭐In letteratura il concetto di spasticità è da sempre molto dibattuto.
In una Review del 2005 (Pandyan D.) gli autori propongono la necessità che la spasticità rifletta maggiormente la realtà clinica del paziente e la definiscono come “un controllo senso-motorio disordinato, derivante da una lesione del motoneurone superiore, che si presenta come un'attivazione involontaria intermittente o mantenuta dei muscoli”.
La Riabilitazione Neurocognitiva, già ai suoi esordi, al fine di trovare un'interpretazione utile dal punto di vista riabilitativo (Perfetti 1986), ha approfondito i meccanismi neurofisiologici sottostanti a questo fenomeno che avvengono a più livelli del sistema nervoso centrale.
📖📖📖
Nell'approccio neurocognitivo il comportamento alterato del paziente con lesione al sistema nervoso centrale (emiplegico, midollare...) è osservato non solo da una prospettiva motoria ma anche cognitiva. In questo modo il fenomeno della spasticità è considerato come l'espressione dell’alterazione dei processi cognitivi che permettono l'azione in tutta la sua complessità (Perfetti & Coll., 2000).

In sostituzione del termine “spasticità” si parla di ✔Specifico Motorio, che comprende quattro elementi:
📌Reazione Abnorme allo Stiramento (RAAS),
📌Abnorme Irradiazione (IRR),
📌Schemi Elementari,
📌Deficit di Reclutamento quantitativo e qualitativo di Unità Motorie (DRUM).

Questa suddivisione permette di differenziare gli esercizi (1°, 2°, 3°) in funzione delle alterazioni patologiche maggiormente presenti nel paziente.

Riferimenti bibliografici
✏D. Pandyan, M. Gregoric, M. P. Barnes et al., “Spasticity: clinical perceptions, neurological realities and meaningful measurement”, Disability and Rehabilitation, vol. 27, no. 1-2, pp. 2–6, 2005
✏Perfetti C. Condotte terapeutiche per la rieducazione motoria dell’emiplegico, 2° edizione 1986, Ghedimedia
✏A.Rodriguez-Larrard, C. Rizzello, C. Perfetti, F. Pantè, M. Zernitz. Teoria Neurocognitiva ed esercizio terapeutico conoscitivo. Neurorehabilitación. Mètodos especificos de valoración y tratamiento. Editorial Medica Panamericana, 2012
✏C. Perfetti. Lo Specifico Motorio. La rieducazione motoria dell’emiplegico. Libreria Scientifica già Ghedini srl. Edizione 1979. Ristampa 1981

Hai sentito parlare di riabilitazione neurocognitiva e vorresti conoscere che cos’è e in quali patologie è indicata? Hai...
30/01/2021

Hai sentito parlare di riabilitazione neurocognitiva e vorresti conoscere che cos’è e in quali patologie è indicata?
Hai dubbi o semplicemente vuoi chiarire alcuni concetti della riabilitazione neurocognitiva ?
Non perdere questa occasione!!!!
Da Febbraio, con cadenza bisettimanale, attraverso una rubrica risponderemo a tutte le vostre domande.

11/06/2020

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Ti aspettiamo😉👇

Per Info:
📍 Salerno - Via Amedeo Maiuri, 33
☎ 320 631 2555
chiaiesegiovanniluca@gmail.com
🌍 www.riabilitazioneasalerno.it

Indirizzo

Via Amedeo Maiuri, 33
Salerno
84100

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 21:00
Martedì 08:30 - 21:00
Mercoledì 08:30 - 21:00
Giovedì 08:30 - 21:00
Venerdì 08:30 - 21:00
Sabato 08:30 - 13:00

Telefono

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