13/04/2026
Oggi i bimbi de Il Cortile hanno iniziato il ciclo di cure termali 💧 accompagnati dalle loro insegnanti che ringraziamo 🌼
Le terme del respiro: cure termali inalatorie con le acque sulfuree tra le più ricche di zolfo in Europa. Le Terme di Tabiano sono le terme del respiro.
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Viale Alle Fonti, 32 Tabiano
Salsomaggiore Terme
43039
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Le Terme di Tabiano sono le terme del respiro. Le cure inalatorie con acqua termale sulfurea per pelle, bronchi, naso, gola e orecchio è una caratteristica di Tabiano fin dal suo ingresso a pieno titolo tra le stazioni termali europee, avvenuta nel 1841 per volere della duchessa Maria Luigia d’Austria.
Prima di allora le acque erano state utilizzate principalmente dagli abitanti del luogo per curare se stessi e gli animali, oltre che dai militari, che, in occasione delle furiose battaglie combattute attorno ai numerosi castelli della zona, erano i primi e unici “turisti e curandi” a cui era a quei tempi concesso di accedere a questo territorio. Tabiano deve aver suscitato ricordi positivi nelle truppe accampate a Fornovo per la famosa battaglia del 1495 tra Carlo VII e gli Stati Federati, se è rimasta una splendida sequenza iconografica del Castello affrescata sulle pareti della Galleria delle Cartine Geografiche in Vaticano.
Lo sviluppo con Maria Luigia
Il grande sviluppo di Tabiano iniziò con una lettera, che il parroco locale don Jacopo Calestani, desideroso di favorire la crescita termale, spedì alla duchessa di Parma Maria Luigia (morta nel 1847) nel 1837. Dopo poco tempo la stessa Maria Luigia, che aveva grande dimestichezza con i bagni termali europei, come Aix-les-Bains, Baden e Ischl, si recò a Tabiano accompagnata da un fastoso corteo per visitare lo stabilimento, che allora consisteva in quattro tinozze di legno in una capanna, fatto costruire da un certo Carlo Pasini di Borgo San Donnino (l'odierna Fidenza). La visita ebbe un buon esito: la duchessa, favorevolmente impressionata, il 18 marzo 1838 acquistò il terreno dove sorgeva la fonte dei Violi (ora fonte Pergoli), fece costruire per prima cosa una strada carrozzabile da Tabiano a Borgo san Donnino e fece dono del terreno agli Ospizi Civili di Borgo san Donnino perché vi sorgesse uno stabilimento per le bagnature. Il primo stabilimento, inaugurato nel giugno del 1842, fu costruito da Nicola Bettoli, primo architetto di corte e autore del Teatro Regio di Parma. Era un edificio molto semplice, con un corpo centrale e due ali laterali simmetriche, e conteneva 12 vasche da bagno. Sempre nel 1842 fu inaugurato un albergo (in realtà una vera e propria residenza ducale utilizzata da Maria Luigia per le cure e aperta successivamente al pubblico).