09/01/2026
Chi obbedisce si sente sempre nel giusto.
Perché non decide più. E quando non decidi più, non sei più responsabile.
Chi obbedisce a una legge smette di interrogarsi. Smette di chiedersi perché. Smette di chiedersi chi paga. Smette di chiedersi chi viene schiacciato.
E quando smetti di interrogarti, puoi fare qualsiasi cosa sentendoti dalla parte giusta.
Puoi togliere dei figli a una famiglia
dicendo che “lo prevede il protocollo”.
Puoi licenziare qualcuno
dicendo che “è la procedura”.
Puoi bombardare un popolo
dicendo che “è una missione”.
Puoi escludere, punire, isolare, distruggere
senza mai sporcarti le mani, perché a sporcarti non sei tu: è la legge. È l’ordine. È il sistema.
Chi obbedisce non si sente mai colpevole. Si sente virtuoso.
È così che nascono le peggiori atrocità: non dall’odio, ma dalla morale delegata.
Dal pensiero consegnato ad altri. Dalla coscienza parcheggiata. Dalla frase più pericolosa di tutte:
“Io ho solo fatto il mio dovere.”
La storia non è stata costruita dai mostri. È stata costruita da persone perbene che obbedivano.
E ogni volta che rinunci a interrogarti, ogni volta che dici “non dipende da me”, stai scegliendo da che parte stare.
Non con un atto. Ma con una resa.
☥ Il Lupo
Manuele Dalcesti
--------------------------------
Se questo testo ti ha dato fastidio, non è rabbia:
è coscienza che si risveglia.
Chi smette di obbedire inizia a vedere.
Chi obbedisce si sente sempre nel giusto.
Perché non decide più. E quando non decidi più, non sei più responsabile.
Chi obbedisce a una legge smette di interrogarsi. Smette di chiedersi perché. Smette di chiedersi chi paga. Smette di chiedersi chi viene schiacciato.
E quando smetti di interrogarti, puoi fare qualsiasi cosa sentendoti dalla parte giusta.
Puoi togliere dei figli a una famiglia
dicendo che “lo prevede il protocollo”.
Puoi licenziare qualcuno
dicendo che “è la procedura”.
Puoi bombardare un popolo
dicendo che “è una missione”.
Puoi escludere, punire, isolare, distruggere
senza mai sporcarti le mani, perché a sporcarti non sei tu: è la legge. È l’ordine. È il sistema.
Chi obbedisce non si sente mai colpevole. Si sente virtuoso.
È così che nascono le peggiori atrocità: non dall’odio, ma dalla morale delegata.
Dal pensiero consegnato ad altri. Dalla coscienza parcheggiata. Dalla frase più pericolosa di tutte:
“Io ho solo fatto il mio dovere.”
La storia non è stata costruita dai mostri. È stata costruita da persone perbene che obbedivano.
E ogni volta che rinunci a interrogarti, ogni volta che dici “non dipende da me”, stai scegliendo da che parte stare.
Non con un atto. Ma con una resa.
☥ Il Lupo
Manuele Dalcesti
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Se questo testo ti ha dato fastidio, non è rabbia:
è coscienza che si risveglia.
Chi smette di obbedire inizia a vedere.
Il Vangelo dei Ribelli
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