IL CIBO CHE CURA Dal 1999 al 2004 ha svolto gli studi presso l’Università di Palermo, conseguendo la laurea in Biologia Molecolare con il massimo dei voti.
Dal 2006 al 2009 ha proseguito la carriera universitaria, svolgendo attività di ricerca per lo studio dei tumori presso il Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo nel reparto di Oncologia Medica-Laboratorio di Genetica. Discutendo la tesi dal titolo: “Aberrant methylation within RUNX3 CpG Island associated with the nuclear and Mitochondrial Microsatellite Instability in sporadic gastric cancer” di cui è relatore il Prof. Antonio Russo, ha conseguito il titolo post-lauream di “Dottore di Ricerca in Oncopatologia Cellulare e Molecolare. Dal 2009 al 2014 ha frequentato la scuola di specializzazione in Patologia Clinica-presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo e ha conseguito il titolo di Specialista in Patologia Clinica discutendo una tesi sperimentale sulla Celiachia (studio in fase di pubblicazione) di cui è relatore il Prof. Antonio Carroccio. Dal 2009 approfondisce l’ambito della nutrizione finalizzata al dimagrimento e al benessere generale della persona. L’alimentazione corretta e personalizzata ha un importante ruolo, non solo nella prevenzione, ma anche nel trattamento delle varie patologie. Particolare attenzione è rivolta all'alimentazione dello sportivo, alle intolleranze alimentari, alle patologie oncologiche e alle patologie autoimmuni. Durante questi anni ha curato la realizzazione di progetti di educazione alimentare nelle scuole. Dal 2010 ad oggi è docente Alpha Test (sede di Palermo) di Biologia e Cultura Medica per i corsi di preparazione alle prove di ingresso ala facoltà di Medicina e Chirurgia. E' autrice di diverse pubblicazioni su riviste scientifiche. PRESSO LO STUDIO DELLA DOTTORESSA DONATELLA CALCARA POTRETE USUFRUIRE DEI SEGUENTI SERVIZI:
• Terapia nutrizionale personalizzata per tutte le condizioni fisiologiche (infanzia, gravidanza, allattamento) e patologiche (patologie cardiovascolari, tiroidee, dismetaboliche).
• Valutazione della composizione corporea mediante plicometria e bio-impedenziometria AKERN. Attraverso tale misurazione, altamente sofisticata, è possibile conoscere lo stato di benessere generale, la percentuale di massa grassa e massa magra, lo stato di idratazione. E’ possibile, quindi guardare al dimagrimento in termini di ricomposizione corporea e non alla semplice e talvolta illusoria, variazione di peso data dalla bilancia.
• Educazione alimentare, educazione alla cucina dietetica.
• Test genetico e personalizzazione dei piani alimentari secondo il profilo genetico.
• Nutrizione del paziente oncologico.
• Manipolazione nutrizionale e integrazione.
• Gestione nutrizionale nei disturbi del comportamento alimentare.
• Dieta in caso di blocco metabolico.
• Nutrizione specifica per i vari tipi di sport.
• Individuazione di intolleranze alimentari.
• Protocollo nutrizionale per il trattamento di tutte le patologie autoimmuni: tiroiditi autoimmuni, sclerosi multipla, psoriasi, rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn,artrite reumatoide etc..
• Dieta Zone
• Dieta per una rapida perdita di massa grassa.
• Liposcultura alimentare, ottimo sostituto della chirurgia bariatrica.
• Dieta drenante.
• Dieta depurante.
21/02/2026
Calcoli renali: e se il problema fosse nell’intestino?
Quando si parla di calcoli renali, pensiamo subito al calcio o all’acqua bevuta troppo poco.
Ma nei formatori di calcoli di ossalato di calcio, la ricerca mostra spesso una disbiosi del microbiota intestinale.
✔ Riduzione della biodiversità
✔ Alterazione di specie come Prevotella e Bacteroides
✔ Minore efficienza delle reti batteriche che degradano l’ossalato
Non è solo questione di “mangiare meno ossalati”.
È questione di equilibrio ecosistemico.
Quando il microbiota perde la capacità di degradare l’ossalato, aumenta l’assorbimento intestinale → aumenta l’ossaluria → il rene diventa il bersaglio finale.
Il sintomo è renale.
L’origine può essere intestinale.
Ed è qui che la nutrizione diventa strategia clinica: non solo restrizione, ma modulazione del microbiota e dell’infiammazione.
Perché capire i collegamenti cambia l’approccio.
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16/02/2026
Oggi una paziente mi ha mostrato i suoi esami.
LDL: 160 mg/dL.
Il medico le ha consigliato di iniziare la terapia.
Una decisione che, in determinati quadri clinici, è assolutamente appropriata.
Ma durante il colloquio ci siamo fermate su un punto fondamentale.
Il colesterolo non è un “nemico”.
È una molecola essenziale per la vita.
Ogni cellula del nostro corpo contiene colesterolo.
Senza colesterolo non avremmo:
• membrane cellulari stabili e funzionali
• ormoni steroidei (cortisolo, estrogeni, testosterone)
• vitamina D
• acidi biliari per digerire i grassi
• mielina che riveste i neuroni
Il cervello è uno degli organi più ricchi di colesterolo.
Non è un dettaglio.
La domanda quindi non è solo:
“Quanto è alto l’LDL?”
La domanda è:
“In che ambiente biologico sta circolando?”
Perché il colesterolo diventa realmente problematico quando si associa a:
• infiammazione cronica
• stress ossidativo
• insulino-resistenza
• glicazione elevata
• disfunzione endoteliale
In un terreno infiammato, le lipoproteine si ossidano più facilmente.
Ed è il colesterolo ossidato a contribuire al rischio cardiovascolare, non la sua semplice presenza.
Per questo, oltre al valore di LDL, abbiamo valutato:
• assetto glicemico
• insulina
• rapporto trigliceridi/HDL
• markers infiammatori
• composizione corporea
• stile di vita reale
La terapia può essere uno strumento.
Ma lavorare sul terreno biologico è sempre parte della strategia.
Il numero è un segnale.
Il contesto è ciò che fa la differenza.
13/02/2026
È arrivata nel mio studio per la psoriasi.
Non cercava una dieta.
Cercava una strategia.
Da anni alternava terapie topiche, cortisonici, periodi di miglioramento e nuove riacutizzazioni. Le placche miglioravano, poi tornavano.
La diagnosi era chiara.
La gestione, meno.
Durante il primo colloquio non mi sono fermata alla pelle.
Abbiamo analizzato:
• andamento dell’energia
• qualità del sonno
• funzionalità intestinale
• assetto metabolico
• andamento del peso negli ultimi anni
• abitudini alimentari reali
• esami ematochimici riletti in chiave funzionale
Sono emersi elementi che spesso accompagnano quadri infiammatori cronici: alterazioni dell’equilibrio intestinale, carichi alimentari pro-infiammatori non evidenti, carenze micronutrizionali sottovalutate.
Non abbiamo eliminato “tutto”.
Abbiamo costruito un piano mirato.
Intervento nutrizionale personalizzato.
Correzione delle carenze.
Lavoro sul microbiota.
Rimodulazione del carico infiammatorio sistemico.
I primi cambiamenti non sono stati cutanei.
Sono stati metabolici: energia più stabile, meno gonfiore, migliore qualità del sonno.
Poi, progressivamente, la pelle ha iniziato a reagire.
Riduzione del prurito.
Placche meno attive.
Nel tempo si è raggiunta una fase di remissione stabile, con netto miglioramento clinico e minore necessità di interventi farmacologici di supporto.
La psoriasi è una manifestazione cutanea di un processo sistemico.
Quando si interviene solo sulla superficie, il risultato è temporaneo.
Quando si lavora sul terreno biologico, il decorso cambia.
Questo è il punto.
12/02/2026
Ci sono storie che non iniziano con una dieta.
Iniziano con una frase:
“Mi hanno detto che dovrò conviverci per sempre.”
Arrivano così, con una diagnosi, con esami pieni di asterischi.
Con una stanchezza che nessuno vede ma che pesa più del corpo.
E io non parto mai dal cibo.
Parto dall’ascolto.
Perché dietro una tiroidite, un colon irritabile, una pelle che brucia o articolazioni che fanno male…c’è sempre una storia metabolica che deve essere capita.
Negli anni ho imparato una cosa:
il corpo non impazzisce mai per caso.
Il corpo comunica. Sempre.
Comunica quando l’intestino è in disbiosi.
Quando la vitamina D è bassa da anni.
Quando lo stress ha consumato più micronutrienti di quanti ne introduciamo.
Quando l’infiammazione silenziosa diventa rumore.
E allora il mio lavoro non è “fare una dieta”.
È leggere segnali. Mettere insieme pezzi.
Tradurre esami in strategie.
Ho visto persone arrivare con la paura negli occhi e tornare con energia.
Ho visto infiammazioni ridursi, pesi stabilizzarsi. Non per miracolo.
Per metodo.
Perché quando tratti una persona come un sistema biologico unico, qualcosa cambia davvero.
Non prometto magie.
Prometto studio, esperienza, personalizzazione.
Prometto di non fermarmi al sintomo.
Perché il cibo non è solo nutrimento.
È informazione.
È modulazione immunitaria.
È equilibrio metabolico.
È cura, quando è scelto con attenzione .
E forse la cosa più bella che mi sento dire, dopo mesi di lavoro, è questa:
“Non mi sento più malata. Mi sento capita.”
🍸➡️🥒
Quando la voglia di aperitivo chiama… ma la coscienza nutrizionale risponde prima! 😅
Lei: “Acqua e cetriolo, sono fatta brava.”
Io (da brava nutrizionista): “Sicura che non sia un gin tonic?”
E invece no: solo acqua frizzante, ghiaccio e cetriolo — il cocktail detox più elegante della serata 💧✨
Perché anche nei momenti social si può scegliere il benessere, senza rinunciare al piacere.
La verità? Il segreto non è “rinunciare”, ma imparare a sostituire con stile.
14/10/2025
💥 Vitamina D: se non funziona, c'è un motivo che nessuno ti dice!
Hai mai controllato la vitamina D e pensato: “Va bene, sono a posto”?
E se ti dicessi che non basta guardare solo quel valore?
🔍 C’è un altro indicatore chiave, troppo spesso ignorato, che può dirti se la vitamina D che stai assumendo... funziona davvero: il Paratormone (PTH).
Quando la vitamina D è bassa o mal assorbita, il corpo va in allarme e alza il PTH per cercare di tenere stabile il calcio nel sangue. Ma questo “sforzo” ha un costo: demineralizzazione ossea, infiammazione, squilibri metabolici.
E se ti dicessi che anche se assumi vitamina D, il tuo corpo potrebbe non usarla bene? Uno dei motivi più diffusi è l’acidosi tissutale, una condizione subdola che “brucia” vitamina D e minerali per tamponare l’acidità.
🔻 Da cosa è causata?
– Dieta sbilanciata (zuccheri, cereali raffinati, carne in eccesso)
– Stress cronico
– Disidratazione
– Carenza di magnesio, zolfo, glutatione
– Sovrappeso e infiammazione
👉 È come versare vitamina D in un secchio bucato. Non serve aumentare le dosi, serve riparare il secchio!
🎯 Cosa puoi fare?
Controlla il PTH, non solo la 25(OH)D.
Valuta il calcio, la funzione renale, il magnesio e la vitamina K2.
Riduci l’acidosi: più verdure, più acqua, meno stress.
Cura le carenze (magnesio, glutatione, vitamina A, zolfo).
Se sei in sovrappeso, sappi che il tessuto adiposo “sequestra” la vitamina D!
📍Se ti senti stanco, infiammato, o hai una malattia autoimmune, è ora di andare oltre la semplice integrazione. Il tuo corpo non sbaglia, ti sta parlando. Ascoltarlo è il primo passo per guarire.
👉 Vuoi capire come stanno davvero le cose nel tuo corpo? Scrivimi.
13/10/2025
🦴 Osteoporosi e malattie autoimmuni: che legame c'è?
Sapevi che molti pazienti con malattie autoimmuni sviluppano anche osteoporosi?
Il motivo potrebbe nascondersi in un "dialogo interrotto" tra vitamina D e PTH (paratormone).
Quando la vitamina D è bassa 👉 il PTH si alza per compensare
❗ Ma un PTH troppo alto attiva il rilascio di calcio dalle ossa... e questo favorisce la perdita di massa ossea!
🔍 Un valore elevato di PTH può indicare che il corpo non sta utilizzando bene la vitamina D, e potrebbe esserci bisogno di un’integrazione mirata (con K2, magnesio, A... non solo D3!).
💡 Se hai una patologia autoimmune, non fermarti al valore della vitamina D.
Chiedi al tuo medico o nutrizionista di controllare anche il PTH.
Il tuo corpo ha molto da raccontare… basta saperlo ascoltare.
📩 Vuoi approfondire? Scrivimi nei commenti o in privato!
03/09/2025
🌸 La rinascita di M.🌸
Per oltre 20 anni ha vissuto tra visite, diagnosi e farmaci.
Il dolore dell’artrite psoriasica, il gonfiore e i disturbi intestinali sembravano non darle tregua.
Qualsiasi pasto era un’incognita: pesantezza, diarrea, stanchezza.
Poi ha deciso di cambiare strada.
Ha iniziato ad ascoltare il suo corpo, a nutrirlo nel modo giusto.
Un’alimentazione studiata per lei, equilibrata e anti-infiammatoria.
✨ Oggi M. sorride di nuovo.
I gonfiori sono spariti, l’intestino ha trovato il suo ritmo, le articolazioni sono più leggere.
E ha perso 18 kg, ritrovando energia e fiducia in se stessa.
Si sente più vitale e finalmente libera.
Perché il cibo, se scelto con consapevolezza, può diventare la medicina più potente. 💚
02/09/2025
✨ Settembre: il momento giusto per prendersi cura di sé ✨
Le vacanze estive ci hanno regalato relax e leggerezza, ma anche qualche strappo alle regole: pasti irregolari, meno sonno e, spesso, più zuccheri e alcol.
Oggi, può essere il giorno perfetto per ripartire con piccoli gesti di benessere:
🥗 Riprendere un’alimentazione equilibrata e ricca di verdure di stagione.
💧 Idratarsi di più, dopo settimane di caldo e sole.
🏃♀️ Muoversi ogni giorno, anche solo con una camminata veloce.
Il corpo ci ringrazierà con più energia, sonno migliore e meno infiammazione.
Settembre è un nuovo inizio: approfittiamone per rimettere in equilibrio salute e benessere. 🌿
04/05/2025
🔁 Stress, abbuffate e infiammazione: il triangolo pericoloso
Ti svegli stanca.
Ti senti gonfia anche solo dopo un’insalata.
Hai la mente annebbiata e un malumore che non capisci da dove arriva.
E magari ti dicono anche: “È solo stress…”
👉 In parte è vero. Ma non solo.
⚠️ Lo stress attiva l'infiammazione, e se a questo aggiungi abbuffate pasquali, sonno irregolare e poco movimento…
💣 È il mix perfetto per far sballare il sistema immunitario e metabolico.
Il tuo corpo ti sta parlando.
Ti chiede equilibrio, leggerezza, cura.
E no, non servono digiuni estremi né sensi di colpa.
✨ Servono micronutrienti giusti, abitudini semplici ma costanti e – soprattutto – una strategia personalizzata su di te.
💬 Se ti sei riconosciuta in queste parole, sappi che non sei sola.
04/05/2025
😖 Intestino in tilt dopo le abbuffate? Ecco come rimetterlo in riga!
Ti senti gonfia, irritabile, appesantita?
Hai notato pancia gonfia, stitichezza o... corse in bagno?
👉 Potrebbe non essere solo un problema di “digestione lenta”.
Spesso, dopo periodi di eccessi alimentari, il microbiota intestinale va in crisi:
La flora batterica si sbilancia (disbiosi),
l’intestino si infiamma,
e perfino l’umore e la pelle possono risentirne.
💥 La buona notizia? L’intestino si rigenera… se gli dai gli strumenti giusti.
Ecco 3 cose che puoi fare da subito:
✅ Inizia ogni giornata con un bicchiere d’acqua tiepida e limone
✅ Aggiungi fibre “buone”: verdure cotte, semi di lino, frutta a basso indice glicemico
✅ Inserisci alimenti fermentati naturali: yogurt intero, kefir
🌿 Il tuo intestino è la chiave del tuo benessere. Trattalo bene e lui ricambierà.
📩 Se vuoi un percorso di riequilibrio intestinale fatto su misura, scrivimi!
Una flora intestinale sana è il primo passo per ritrovare energia, forma fisica e umore positivo.
Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Donatella Calcara-Biologa Nutrizionista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.
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Ciao a tutti! Il mio nome è Donatella Calcara, sono biologa nutrizionista, sposata e mamma di due bambini, Giovanni ed Emanuele. Vivo a Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento, da quando sono nata, anche se per molti anni ho studiato e lavorato a Palermo.
Mio padre diceva che sono ”nata biologa”, in effetti all’età di 5 anni, pur non sapendo cosa fosse una cellula, guardavo la pelle della mia mano attraverso una lente di ingrandimento e volevo scoprire cosa ci fosse sotto…
Questa curiosità per il mondo microscopico ha promosso il conseguimento, nel 2004, della laurea in biologia molecolare. Ho, poi, proseguito la carriera universitaria, svolgendo attività di ricerca per lo studio dei tumori presso il reparto di Oncologia Medica del Policlinico di Palermo. Per diversi anni mi sono occupata dell’analisi del DNA ed in particolar modo di quei geni che predispongono allo sviluppo del cancro al seno ereditario; altri interessanti progetti di ricerca hanno riguardato lo studio del cancro al colon retto e del cancro gastrico, quest’ultimo è stato argomento della mia tesi. Durante l’esame di dottorato, dopo aver esposto i risultati ottenuti dalla mia ricerca, una professoressa dell’Università di Philadelphia, membro della commissione che doveva giudicarmi, mi chiese se avevo trovato una correlazione con lo stile alimentare dei pazienti affetti da cancro allo stomaco. Io risposi di no, semplicemente per il fatto che non l’avevo cercata. Per diversi anni avevo studiato gli aspetti genetici del cancro, ma non mi ero mai posta il problema di come l’alimentazione potesse influire sul DNA.
E’ proprio da quel momento che ho cominciato a dedicarmi alla nutrizione, non solo ai fini del dimagrimento, ma come prevenzione e trattamento delle patologie. Particolare attenzione ho rivolto al trattamento nutrizionale dei pazienti oncologici: fare in modo che il paziente possa affrontare le chemioterapie nel modo migliore, con i minimi effetti collaterali, ridargli una speranza e sostenerlo è ormai parte della mia quotidianità.
Conseguito il Dottorato di Ricerca in Oncologia, ho proseguito i miei studi presso la stessa Scuola di Medicina, specializzandomi in Patologia Clinica. Sono stati 5 anni molto impegnativi, che hanno fortemente consolidato l’amore e la passione per la mia professione di nutrizionista e alla fine dei quali ho prodotto uno studio sulle diagnosi difficili di celiachia, grazie al relatore, uno dei massimi esperti di questa malattia. Mi occupavo, già, di intolleranze alimentari, ma aver avuto la fortuna di lavorare accanto ad un gastroenterologo molto attento, mi ha aperto gli occhi e la mente verso nuove aspetti legati alle malattie autoimmuni.
Tantissimi i corsi di aggiornamento che ho seguito e continuo a seguire perché penso che tenersi al passo con i tempi e non smettere di studiare, sia necessario. E’ stato proprio durante un seminario sull’approccio funzionale ai problemi tiroidei, nel gennaio 2015, che ho conosciuto Paolo Antolini, e “la sua rivoluzione”. Ho approfondito il suo metodo, anche perchè mi riguardava personalmente dato che mia mamma ne soffriva gravemente da circa 30 anni. Io stessa la accompagnavo dai dermatologi che proponevano diverse terapie, le quali non davano i risultati sperati. Dopo circa 2 mesi dal cambiamento delle abitudini alimentari e dall’inizio dell’integrazione, che le avevo consigliato, ha avuto la remissione completa della sua psoriasi! Avevo provato da vicino il meraviglioso effetto della nutrizione funzionale!
Quel risultato ha segnato la svolta dei miei studi e dei miei approfondimenti, a tal punto che sono entrata a far parte del gruppo dei professionisti italiani (sono nutrizionista per la Sicilia Occidentale) del Metodo Apollo il quale, ormai, rappresenta una scuola italiana all’avanguardia della Medicina Funzionale.
Seguo tanti pazienti, a Sambuca di Sicilia, a Sciacca e a Palermo, con patologie autoimmuni e oncologiche. Quando mi dicono che stanno meglio, non soffrono più di dolori articolari, non hanno più problemi intestinali, non soffrono più di emicranie invalidanti, che la loro dermatite è in remissione, che hanno ricominciato a vivere, mi commuovo perchè per me è sempre una grande emozione!