20/02/2026
Partiamo dai genitori
Dopo una diagnosi di autismo, ADHD o DOP (Disturbo Oppositivo Provocatorio), la prima vera scelta di cura non è “quale terapia”, ma da dove partire.
E si deve partire da casa.
Prima di ogni altro intervento, è necessario attivare un parent training o un trattamento mediato dai genitori.
Non come supporto accessorio, ma come fondamento del progetto di intervento.
Per un motivo semplice e scientificamente solido:
i genitori sono le figure che trascorrono più tempo con il bambino e che possono trasformare ogni momento quotidiano in un contesto di apprendimento, regolazione emotiva e crescita.
Senza un lavoro strutturato con la famiglia:
le strategie restano confinate allo studio del professionista;
i cambiamenti faticano a generalizzarsi nella vita reale;
il carico emotivo e gestionale sui genitori aumenta, invece di ridursi.
Il parent training non è “insegnare ai genitori a fare i terapisti”.
È molto di più.
È trasmettere conoscenza:
comprendere il funzionamento del bambino, i meccanismi dell’attenzione, della regolazione, della comunicazione, del comportamento.
È dare metodo:
fornire strumenti osservativi, criteri decisionali, modalità concrete di intervento nella quotidianità.
È costruire coerenza educativa e terapeutica tra casa, scuola e servizi.
Quando una famiglia riceve solo una diagnosi, riceve un’etichetta.
Quando riceve formazione e metodo, riceve una direzione.
La salute e la crescita non riguardano solo il bambino.
Riguardano l’intero sistema familiare.
Per questo, dopo una diagnosi di autismo, ADHD o DOP, la vera priorità clinica è una sola:
partire dai genitori, partire dalla relazione, partire dalla vita quotidiana.
Solo così l’intervento diventa realmente efficace, sostenibile e rispettoso dei bisogni di tutti.