19/04/2026
L' Overthinking in campo - Quando pensare troppo non aiuta
L’OVERTHINKING IN CAMPO - QUANDO PENSARE TROPPO NON AIUTA
Hai presente quando hai la palla perfetta per il tiro, ma inizi a chiederti se sia meglio l'esterno, il piazzato o l’appoggio al compagno e alla fine, ti rubano il pallone?
Ecco, questo è l’ Overthinking, la tendenza a pensare troppo, analizzando in modo dettagliato le situazioni rischiando di entrare in un loop infinito e improduttivo.
COME SI MANIFESTA:
-Tocco di troppo": Quel controllo in più che permette alla difesa di rientrare.
-Passaggi telefonati: Scegliere la giocata più sicura per paura di rischiare.
-Esitazione sotto porta: Il decimo di secondo perso a guardare il portiere invece di calciare.
QUANDO POTREBBE PRESENTARSI?
- Troppo tempo per pensare: Paradossalmente è pericoloso, pensiamo ad un calcio di rigore per esempio, il silenzio e l'attesa lasciano spazio ai dubbi.
- L'Errore Precedente: Dopo un passaggio sbagliato, il giocatore inizia a "monitorarsi" per non sbagliare il prossimo, innescando un circolo vizioso di iper-controllo.
- Feedback dell'Allenatore: Un allenatore che urla costantemente correzioni tecniche durante l'azione costringe il giocatore a processare informazioni verbali mentre dovrebbe agire fisicamente.
PERCHE’ SUCCEDE?
-Paura dell'errore: Analizzi ogni scenario per evitare lo sbaglio;
-Eccesso di tatticismo: Quando provi a seguire le istruzioni dell'allenatore così alla lettera da dimenticare l'estro e l'intuizione.
-Pressione esterna: Il peso del risultato o degli osservatori rende il gesto meno naturale e più calcolato.
🖋️ Dott.ssa Claudia Bolla Psicologa dello Sport