Francesca Capriotti grafologa educatrice del gesto grafico aiuto compiti

Francesca Capriotti grafologa educatrice del gesto grafico aiuto compiti Consulente grafologa, educatrice e pedagogista del gesto grafico. https://www.linkedin.com/in/francesca-capriotti-9a1813127/

L' educazione al gesto grafico nella terza eta': la creativita'  non ha eta'✍️🏼🖌🌟
14/02/2026

L' educazione al gesto grafico nella terza eta': la creativita' non ha eta'✍️🏼🖌🌟

Finalmente si ritorna alla tradizionale carta e penna!✍️🏼✍️🏼
09/02/2026

Finalmente si ritorna alla tradizionale carta e penna!✍️🏼✍️🏼

SVEZIA 🇸🇪 : SCHERMI PIÙ LEGGERI
E RITORNO AI FONDAMENTALI
(LIBRI, SCRITTURA A MANO, CARTA E MATITA)

In Svezia molte scuole stanno riducendo l’insegnamento “solo digitale” e stanno tornando a metodi più tradizionali: libri di carta e scrittura a mano con penna e quaderno.

Dopo anni di uso intenso di tablet e laptop in classe, le autorità educative svedesi segnalano che abilità di base come comprensione del testo, calligrafia e capacità di concentrazione possono risentirne quando lo schermo diventa eccessivo, soprattutto nelle fasce d’età più piccole.

Cosa cambia adesso?

• Più libri di testo stampati
• Più esercizi di scrittura a mano
• Meno tempo davanti agli schermi nella scuola primaria/nei primi anni

Non è un “no” totale alla tecnologia: gli strumenti digitali restano, ma vengono usati quando servono davvero. La priorità, però, torna ai fondamentali.

A volte il vero progresso non è aggiungere tecnologia.
È capire quando tornare alle basi.






09/02/2026

È boom di disgrafia, di posture sbagliate e l'abuso di tastiere ci sta sta privando del gesto grafico, che “se non viene esercitato, si perde”. La grafologia lancia l’allarme e chiede una nuova alleanza tra scuola, carta e penna. “La scrittura attiva tredici a...

Lavori in corso.....✍️🏼✍️🏼
30/01/2026

Lavori in corso.....✍️🏼✍️🏼

50 anni di AGI
28/01/2026

50 anni di AGI

Anna Fortunato 🔝🔝
28/01/2026

Anna Fortunato 🔝🔝

A Orta di Atella, l'uncinetto per contrastare le dipendenze digitali: a scuola si impara a creare, non solo a scrollare. Dalla prossima settimana, nelle scuole primarie "Villano", "Atellano" e "Ferrara", prenderà il via un laboratorio gratuito di uncinetto rivolto ai piccoli studenti delle classi terze delle tre sedi cittadine. Un progetto che mette al centro manualità, lentezza, creatività e socialità reale, pensato per arginare l'uso eccessivo dei social e la dipendenza dagli schermi fin dalla tenera età.

I corsi, con appuntamento settimanale, saranno curati dalle Terziarie Francescane e dalle "uncinettine", le volontarie che lo scorso Natale hanno realizzato il grande Albero della Pace con oltre 12mila mattonelle lavorate a mano: un'opera collettiva diventata simbolo di comunità, pazienza e bellezza condivisa. Gomitoli, ferri e colori si trasformeranno in strumenti educativi capaci di allenare concentrazione, calma, coordinazione, collaborazione e dialogo tra pari, favorendo un apprendimento concreto e coinvolgente.

25/01/2026

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio.

Oggi 23 gennaio e' la giornata mondiale della scrittura a mano. Noi dell' AGI Marche vi aspettiamo il 26 a San Benedetto...
23/01/2026

Oggi 23 gennaio e' la giornata mondiale della scrittura a mano. Noi dell' AGI Marche vi aspettiamo il 26 a San Benedetto per parlarne con un focus sulla firma✍️🏼✍️🏼

12/01/2026

VERITÀ SCOMODA

Molti genitori amano profondamente i figli.
Ma l’amore, da solo, non garantisce protezione.

Proteggere davvero un figlio, in alcuni casi, non significa accudire, comprendere, giustificare.
Significa rompere.

Rompere equilibri.
Rompere alleanze.
Rompere narrazioni rassicuranti.

Quando la protezione implica:
• separarsi
• affrontare il conflitto
• assumersi responsabilità dolorose
• cambiare radicalmente vita

molti adulti si fermano.

L’amore non è in discussione ma non hanno struttura psichica sufficiente per reggere il prezzo della scelta.

‼️In psicoanalisi questo punto è cruciale:
l’amore non coincide con la funzione protettiva.

Esistono genitori affettivamente coinvolti, presenti, emotivamente legati,
che però non riescono a svolgere la funzione di limite.

E il limite è ciò che salva.

Mettere in discussione un sistema familiare costa moltissimo.
Costa più dell’amore stesso.

Costa:
• perdere un equilibrio, anche se patologico
• essere odiati o rifiutati
• sostenere il conflitto senza garanzie
• rinunciare all’immagine di “brava persona”
• smettere di raccontarsi una storia che rende tutto sopportabile

⚠️Per molte persone, questo costo è intollerabile.

La psiche allora sceglie la via che consente di sopravvivere:
nega, minimizza, razionalizza, difende l’indifendibile.

É puro istinto di autoconservazione.
Non c’è maturità in questo. Non c’è evoluzione perché l’evoluzione richiede sempre una moneta di scambio e si paga con tutto quello che ho scritto.

Qui emerge una verità difficile da accettare:
non tutti gli adulti sono in grado di essere genitori strutturanti,
anche se amano i figli con tutto il cuore.

Perché proteggere davvero significa, a volte, smettere di appartenere.
E l’appartenenza, per molte persone, vale più della verità.
Si ha ancora bisogno del clan, del gruppo, del branco anche se è tossico, dogmatico, disfunzionale, patologico.

Non è avvenuto un processo di individuazione.

Si scappa dalla famiglia d’origine per crearne un’altra ugualmente malata.

Come disse una mia ex paziente “ho soltanto cambiato carceriere”

E la verità scomoda è che l’amore senza struttura consola, tiene a bada la colpa, evita il conflitto, ma non salva.

La protezione richiede una cosa precisa:
❤️‍🩹la capacità di tollerare la perdita pur di interrompere il danno.

E non tutti gli esseri umani hanno questa forza.

Riconoscerlo fa male.
Ma è uno dei passaggi più maturi che una mente adulta possa compiere.

ClaudiaCrispolti

Auguri di ❤️ alle famiglie ed ai bimbi  che ho seguito in questi anni.
24/12/2025

Auguri di ❤️ alle famiglie ed ai bimbi che ho seguito in questi anni.

Bambini sempre piu' digitali...
22/12/2025

Bambini sempre piu' digitali...

Bambini sempre più digitali, sempre più piccoli.
Molti iniziano a usare gli schermi già prima dei 3 anni, proprio mentre il cervello attraversa la fase di massima plasticità.

🧠 Nei primi anni di vita lo sviluppo passa dal corpo, dalla relazione, dallo scambio emotivo, dal linguaggio condiviso.
Il tema non è demonizzare la tecnologia, ma sapere come e quando introdurla.

🎯 È qui che interveniamo da anni con progetti sul Benessere Digitale e percorsi dedicati a bambini, ragazzi, famiglie e scuole, basati su neuroscienze, dati scientifici ed esperienza sul campo.

Lavoriamo per dare strumenti concreti agli adulti, perché guidare nel digitale non si improvvisa. Servono competenze, consapevolezza e presenza.

I bambini e gli adolescenti non hanno bisogno di divieti assoluti, ma di adulti preparati che sappiano accompagnare.

📩 Per informazioni sui nostri percorsi e progetti sul benessere digitale scrivici a: osservatorioadolescenza@gmail.com

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