Ottavia Valeria Ciani Musicoterapista clinica

Ottavia Valeria Ciani  Musicoterapista clinica Ottavia Valeria Ciani
Musicoterapista Clinica
Ha studiato presso la FEDIM,Federazione Italiana di (Anziani anche con patologie : alzheimer , parkinson , ecc.

Incontri educativi, riabilitativi , terapeutici , individuali o collettivi ,anche a domicilio per :

-RAFFORZARE la comunicazione, l'apprendimento ,le relazioni attraverso l'utilizzo della musica e dei suoi elementi.

-MIGLIORARE l'espressione e la mobilitazione nei soggetti con deficit fisici/cognitivi

-FAVORIRE il rilassamento ed il benessere psicofisico. Bambini con deficit dell'attenzione e dell'apprendimento : iperattività , dislessia ,disgrafia , ecc. Donne in gravidanza.)

09/06/2023

Domenica in scena il teatro sociale e la musicoterapia con il saggio nel corso del quale saranno raccolte donazioni per l'associazione

28/02/2023
Il Rumore del Silenzio Il suono è quella sensazione percepita continuamente, instancabilmente ad ogni attimo dal nostro ...
30/09/2022

Il Rumore del Silenzio


Il suono è quella sensazione percepita continuamente, instancabilmente ad ogni attimo dal nostro apparato uditivo. Il suo opposto invece, il silenzio, pare che abbia davvero una vita alquanto effimera, ridotta all’infinitesimo, se non impensabile; chissà quante volte sarà capitato alle nostre maestre alle scuole elementari di invocare quel tanto complicato silenzio e una volta ottenuto, il risultato non fu nient’altro che un suono tanto labile, da non essere percepito dal nostro orecchio, dandoci così una sensazione di silenzio. Il suono dunque è sensazione mentre il silenzio è solamente un’illusione umana, anch’esso sensazione ma impercettibile al nostro sistema uditivo. Il suono dal punto di vista fisico è vibrazione d’aria. Il silenzio, invece, lo si avrebbe se tutte le particelle cessassero di muoversi, fatto impossibile dal momento che tutto è in continuo movimento: l’universo è in continua espansione. Qualcuno ha provato a sfidare la fisica del suono, creando delle camere, dette anecoiche, all’interno delle quali si può avere una vaga idea di cosa sia il silenzio assoluto.



«In quella stanza silenziosa sentii due suoni, uno alto e uno basso
Più tardi, chiesi all’ingegnere perché, se la stanza era così silenziosa, avessi sentito quei due suoni. Mi chiese di descriverli e così feci. Mi rispose che quello alto era il mio sistema nervoso in funzione, quello basso era invece il suono del mio sangue in circolo».
Ciò che ne ricava è la consapevolezza dell’impossibilità del silenzio assoluto.

…Perché anche i colori hanno un S U O N O…
29/09/2022

…Perché anche i colori hanno un S U O N O…

🎶 Musica & Emozioni 🎵
10/11/2021

🎶 Musica & Emozioni 🎵

04/11/2021

GIOVEDÌ È...
AMICI & MUSICA 🎶🎵🎶
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Attività in piccoli gruppi a favore di ragazzi/e con disabilità cognitiva-relazionale finanziata dal PROGETTO LINCH - Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art.72 del D.Lgs.117/2017) in rete con

🎶🎶🎶🎶🎶Vi Aspettiamo MUSICHIAMO, Centobuchi 🎶🎶🎶🎶🎶
18/09/2021

🎶🎶🎶🎶🎶Vi Aspettiamo
MUSICHIAMO, Centobuchi 🎶🎶🎶🎶🎶

È TEMPO DI RICOMINCIARE 🙂Scuola di Musica Musichiamo
17/09/2021

È TEMPO DI RICOMINCIARE 🙂
Scuola di Musica Musichiamo

COMUNICARE: un bisogno ISTINTIVO•••La comunicazione, fin dalla nascita, si manifesta come un bisogno istintivo.Affinché ...
09/09/2021

COMUNICARE: un bisogno ISTINTIVO




La comunicazione, fin dalla nascita, si manifesta come un bisogno istintivo.
Affinché il linguaggio diventi uno strumento di comunicazione, è necessario che abbia attraversato una fase fonologica, un arricchimento semantico, per poi completarsi nella fase pragmatica, nella quale viene socialmente contestualizzato.
Tutto comunica e tutti comunicano costantemente: una madre con suo figlio (comunicazione “affettiva”), due amiche del cuore (comunicazione “esclusiva”), un datore di lavoro con un dipendente (comunicazione “di ruolo”), un uomo ed una donna (comunicazione “intima”). Ma l’universalità della comunicazione è proporzionale alla sua complessità: più il linguaggio si integra con i meccanismi sociali, più sembra allora complicarsi, sfociando nella difficoltà comunicativa.
Il bisogno di comunicare emerge costantemente e, in questo senso, è più appropriato parlare, piuttosto, di “impossibilità di non comunicare”.
Lo psicologo e filosofo austriaco Paul Watzlawick parte da questa definizione per enunciare il Primo Assioma della Comunicazione, secondo il quale qualsiasi interazione umana e qualsiasi comportamento possono diventare un messaggio (cioè un volere espresso) per gli altri.
Il messaggio non è un contenuto esprimibile soltanto verbalmente, ma può sottintendere una serie di mezzi espressivi, che vanno dal gesto deittico all’espressione facciale e corporea.

“Che MAGIA quest’EMPATIA” L’empatia può essere definita come la capacità di “mettersi nei panni dell’altro” e rappresent...
03/09/2021

“Che MAGIA quest’EMPATIA”

L’empatia può essere definita come la capacità di “mettersi nei panni dell’altro” e rappresenta una risorsa fondamentale nell’interazione con il paziente. Nell’ambito clinico l’empatia si configura come una particolare porta di accesso che fa da tramite tra il terapeuta e gli stati d’animo che emergono dal paziente.

Si tratta di una competenza che favorisce la comprensione dell’altro non sul piano cognitivo ma su quello emotivo, consentendo al terapeuta di individuare il significato più profondo degli eventi che la persona porta nel setting. Nella relazione di musicoterapia l’empatia assume una rilevanza centrale in quanto consente di rielaborare il messaggio non verbale ricevuto in funzione dei reali bisogni del paziente .

Nella pratica clinica l’empatia aiuta il terapeuta a condividere i sentimenti dell’altro senza venirne inondato, immedesimandosi nei suoi stati d’animo e cogliendone la prospettiva soggettiva. Ciò permette di favorire la comprensione del particolare punto di vista del paziente, condizione necessaria per accompagnarlo nel proprio percorso terapeutico utilizzando la particolare “lente” con cui vede il mondo e le risorse personali.

L’empatia affonda le sue radici nelle componenti neurobiologiche dell’organismo e in particolare nei neuroni specchio: la semplice osservazione o l’ascolto di situazioni ed eventi di vita attivano nel terapeuta le stesse aree cerebrali imputate nell’elaborazione degli stessi stimoli vissuti in prima persona.

La componente biologica e relazionale contribuisce quindi a migliorare il rapporto terapeutico permettendo allo psicologo di avvicinarsi al mondo del paziente.

INCONTRI DI MUSICOTERAPIA  EDUCATIVI,RIABILITATIVI,TERAPEUTICI INDIVIDUALI O COLLETTIVI,ANCHE A DOMICILIO PER:-RAFFORZAR...
02/09/2021

INCONTRI DI MUSICOTERAPIA EDUCATIVI,RIABILITATIVI,TERAPEUTICI INDIVIDUALI O COLLETTIVI,ANCHE A DOMICILIO PER:

-RAFFORZARE 💪🏻
la comunicazione, l'apprendimento ,le relazioni attraverso l'utilizzo della musica e dei suoi elementi.

-MIGLIORARE 🌼
l'espressione e la mobilitazione nei soggetti con deficit fisici/cognitivi

-FAVORIRE 🎈
il rilassamento ed il benessere psicofisico.
(Anziani anche con patologie : alzheimer , parkinson , ecc.
Bambini con deficit dell'attenzione e dell'apprendimento : iperattività, dislessia,disgrafia, ecc.
Donne in gravidanza.)

PER INFO
327 5672693

05/08/2021

OGGI SUONO IO !
“Non si deve insegnare la musica ai bambini per farli diventare grandi musicisti, ma perché imparino ad ascoltare e, di conseguenza, ad essere ascoltati.”

Molto prima che il neonato sia in grado di comprendere la lingua, capisce la musicalità che è al suo interno. Fin dal concepimento è immerso nei suoni del corpo della madre ed è raggiunto dal suono della sua voce. Dopo la nascita ritrova gli stessi suoni e, prima di arrivare a capirne il significato, ne apprezza la musicalità. Egli sviluppa così la capacità di ascolto: riesce a cogliere le sfumature, le inflessioni e persino l’emozione dietro le parole; in questo modo arriva a percepire e comprendere la lingua, ed è più facile acquisire il linguaggio.
La musica ha anche un ruolo nello sviluppo affettivo-cognitivo, infatti i genitori e le persone che si occupano della cura dei bambini sanno che cantare per i bambini e suonare per loro aiuta a tranquillizzarli e a creare un rapporto più stabile, rafforza il legame e crea una sensazione di benessere e armonia.
Anche le ricerche confermano questi dati, infatti molti ricercatori ritengono che la musica sia importante nella costruzione della base emotiva dei bambini e che li aiuti ad acquisire un senso di fiducia in se stessi, oltre a rafforzare l’autostima.

Indirizzo

Via San Martino
San Benedetto Del Tronto
63074

Telefono

+393275672693

Sito Web

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