30/03/2026
Secondo il Buddhismo, esistono "tre veleni" che tengono lontano l’uomo dall’illuminazione:
1. La cupidigia - o avidità.
È quel sentimento che ci spinge a desiderare sempre di più, anche se abbiamo già tutto ciò che ci serve.
Le persone vittime della cupidigia tendono a prevalere sugli altri e alla fine diventano schiavi della competitività.
Corrono, corrono e corrono verso un traguardo che non raggiungeranno mai, perché non esiste. Il traguardo non è altro che un’illusione.
2. La rabbia.
È quel sentimento che fa parte della nostra essenza umana ma che dovrebbe ve**re fuori solo nei momenti di pericolo o quando ci si deve difendere da una minaccia reale o da un pericolo concreto.
In realtà, nelle nostre vite piene di comfort e sicurezze, la rabbia non dovrebbe nemmeno esistere.
Ci si arrabbia, ogni giorno, per delle stupidaggini e per delle questioni senza alcuna vera rilevanza.
Si finisce con lo sputare questo veleno non solo sugli altri, ma lo si mette in circolo dentro di sé.
3. L’ignoranza.
L’ignoranza non è intesa come mancanza di cultura e istruzione ma come un atteggiamento nei confronti della vita: l’ignorante è colui che si rifiuta di capire e vive solo per soddisfare i suoi bisogni.
È chi vuole imporre le sue idee e rifiuta ogni tipo di confronto oppure è chi si convince di valere più degli altri o del Tutto di cui ogni forma vivente fa parte.
L’ignoranza è il contrario della conoscenza.
L’ignorante non ha alcuna consapevolezza del mondo che lo circonda e spesso è schiavo di una mente che, come una scimmia impazzita urla e salta da una liana all’altra, è incontrollabile e salta da un pensiero all’altro.
L’ignorante è colui o colei che crede di aver capito tutto, quando invece non ha compreso che la vita è una continua ricerca.
(Gianluca Gotto - da "I 3 veleni dell’uomo, in Succede sempre qualcosa di meraviglioso“)
Immagine by Alex Howitt