23/03/2026
ALLERGIE DI STAGIONE
Negli ultimi anni disturbi come asma allergico, rinocongiuntivite allergica, dermatite atopica, orticaria, un tempo considerate rare, hanno visto aumentare la loro incidenza in maniera drammatica. La prevalenza delle malattie allergiche nei paesi industrializzati interessa il 20% della popolazione.
Ad oggi possiamo intervenire sulla sintomatologia con tantissimi rimedi naturali che risulteranno tanto più efficaci quanto più affini alla costituzione ed alla modalità reattiva del soggetto allergico. Lavorando in tal senso troviamo sollievo dai sintomi e "tiriamo avanti" ma se consideriamo nella sua globalità l'etiopatogenesi dell'allergia si può avere una possibilità di sconfiggere questo disturbo.
Dobbiamo parlare di:
- ATOPIA
- ESPOSIZIONE
- SENSIBILIZZAZIONE
e considerare :
- PIANO IMMUNOLOGICO
- DRENAGGIO
- DESENSIBILIZZAZIONE
Spieghiamolo in breve.
ATOPIA = nel soggetto NON-allergico sussiste una condizione di equilibrio immunitario che garantisce armonia. Nel soggetto ALLERGICO si presenta un sostanziale SBILANCIAMENTO IMMUNITARIO che lo rende suscettibile anche quando entra in contatto con sostanze normalmente innocue. Concorrono varie cause: familiarità, ambiente urbano, esposizione agli allergeni, riduzione delle infezioni in età pediatrica, trattamenti antibiotici, dieta.
ESPOSIZIONE = si osserva che soggetti con elevati livelli di intossicazione manifestano un maggior numero di episodi allergici. La matrice extra-cellulare gioca un ruolo chiave in tutti i processi infiammatori, anche quelli sostenuti da meccanismi di tipo allergico. E' nella matrice che si depositano tossine ambientali, farmacologiche, alimentari che la portano ad un eccessivo livello di ipersensibilità reattiva, condizione ideale per l'innesco della reazione allergica. Il deposito di tossine, la sua incapacità di eliminarle attraverso meccanismi di escrezione fisiologica ed il conseguente livello di ipersensibilità reattiva portano ad innescare un compensatorio processo di neutralizzazione del carico allergenico su base infiammatoria.
SENSIBILIZZAZIONE = nel soggetto allergico il primo contatto con l'allergene porta alla produzione di grosse quantità di IgE che danno luogo al fenomeno della sensibilizzazione. Ad un secondo contatto con l'allergene, il contatto con le IgE scatenerà la liberazione di mediatori chimici (Istamina, prostaglandine, ...) dell'allergia e la conseguente manifestazione dei sintomi.
Lavoriamo quindi con :
PIANO IMMUNOLOGICO = dosi omeopatiche di particolari sostanze, lavorando a livello del sistema immunitario, sono in grado di ristabilire l'equilibrio della bilancia immunitaria agendo così all'origine della manifestazione clinica. Finalmente è possibile agire a monte sul quadro ATOPICO dell'individuo allergico.
DRENAGGIO = detossificare significa ridurre indirettamente i livelli di esposizione ed abbassare i livelli di reattività fisiologica nei confronti degli allergeni.
DESENSIBILIZZARE = non potendo impedire al soggetto allergico il contatto con l'allergene, l'unica possibilità è intervenire sul suo Sistema Immunitario, attraverso un'induzione controllata della tolleranza verso gli allergeni.
La soluzione è molto semplice: assumere piccole quantità omeopatiche di allergeni per permettere al Sistema Immunitario di imparare a tollerarli, senza scatenare contro di essi un'eccessiva produzione di IgE.
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