08/05/2026
Mindfulness.
La mindfulness descrive un atteggiamento mentale che tutti possiamo coltivare, in ogni momento della nostra vita.
Eppure, alla nostra mente questo atteggiamento non piace affatto.
La mente corre continuamente:
interpreta la realtà amplificando ciò che fa paura,
giudica,
confronta,
rimugina sul passato,
cerca di controllare il futuro.
E più proviamo a eliminare pensieri spiacevoli, emozioni intense o sensazioni scomode, più spesso finiamo intrappolati in una lotta estenuante.
È proprio questa lotta ad aumentare la sofferenza.
La mindfulness propone qualcosa di profondamente contro-intuitivo.
Immagina di trovarti nelle sabbie mobili.
L’istinto ti porterebbe ad agitarti, a combattere, a cercare disperatamente di uscirne.
Ma è proprio quel movimento frenetico a farti sprofondare più velocemente.
Chi si occupa di sopravvivenza lo spiega chiaramente:
per restare a galla bisogna smettere di lottare contro il fango, allargare il corpo, aumentare la superficie di contatto.
Con la nostra esperienza interiore accade qualcosa di molto simile.
Quando emozioni difficili e pensieri dolorosi arrivano, possiamo continuare a combatterli…
oppure scegliere un atteggiamento diverso.
Possiamo osservare ciò che accade dentro di noi con maggiore gentilezza, curiosità e presenza.
Senza fuggire.
Senza inseguire.
Senza guerra.
Perché nulla di ciò che sentiamo è permanente.
Tutto scorre.
E spesso è proprio quando smettiamo di lottare contro ciò che proviamo che qualcosa, lentamente, inizia a trasformarsi.
Quanto tempo passi a combattere ciò che senti? 🌿