PsicoLook

PsicoLook Cambiare aspetto esteriore può diventare un punto di partenza verso un cambiamento più profondo. A cura della dott.ssa M. Maddalena Fancello (psicologa).

Cambiare aspetto esteriore è un punto di partenza che spinge a cominciare un cambiamento più profondo.

Pubblico volentieri quest'articolo dell'amica Malgorzata Barbara Paluch con una personale interessante riflessione priva...
13/02/2022

Pubblico volentieri quest'articolo dell'amica Malgorzata Barbara Paluch con una personale interessante riflessione priva di retorica.
SONO UNA MOSCA BIANCA
Eh, sì. Sono proprio una mosca bianca… A 58 anni posso affermare di non aver mai subito una violenza fisica, di non essere stata picchiata, schiaffeggiata o nemmeno strattonata da nessuno. Né a casa, né a scuola, né in famiglia che ho creato.
Fortunata, sì. Da quel lato ovviamente posso dirmi fortunata, viste anche le statistiche che tutti conoscono. Non ho mai dovuto nascondermi, non ho mascherato i segni di violenza sul viso, non mi sono recata in ospedale con le contusioni per farmi medicare… Cose che le centinaia di migliaia di donne hanno dovuto fare non una, ma tantissime volte, spesso di nascosto, piene di vergogna e senso d’impotenza. Questo non vuol dire però che non sia stata discriminata e umiliata proprio come donna - con parole, atteggiamenti, e anche… “a norma di legge”. Lo dico senza rancore e non intendo “processare” nessuno – tanto le cose dette o fatte non possono essere cambiate. E non voglio addentrarmi nella mia storia personale - non sono una che “ce l’ha” con gli uomini. Vorrei comunque stimolare qualche riflessione, senza ritornare sui temi già abbondantemente trattati, senza usare le parole grosse. Guardiamo anche le cose piccole, perché da queste, in fondo, è fatta nostra vita.
Da un po’ di tempo, non solo in Italia ma anche in altri paesi, come la Polonia, si comincia a cambiare le desinenze di parole che riguardano le professioni femminili, qualora non ci sia un’alternativa. La motivazione – secondo alcuni nobile – è di dare alla donna un giusto riconoscimento per il suo ruolo sociale. Così abbiamo incontrato le parole nuove, che spesso suonano strane oppure create ad hoc anche in presenza di vocaboli già adottati da anni, per esempio “avvocata” al posto di “avvocatessa”. So che questa pratica è incoraggiata da molte signore, rappresentanti delle istituzioni o giornaliste. Ma io, che sono una mosca bianca, mi permetto di fare un piccolo “bzzz” di disappunto:
Cari uomini, apprezziamo il vostro sforzo di essere “politically correct”, ma credetemi – queste “cortesie linguistiche” sono come un cerotto applicato ad una frattura scomposta! Non abbiamo bisogno di snaturare la lingua per sentirci considerate! Abbiamo piuttosto bisogno di più compartecipazione nella vita sociale, più servizi che ci consentano di conciliare la carriera con la vita famigliare, abbiamo bisogno di compagni solidi e leali che non siano gelosi dei nostri successi, abbiamo bisogno di sentirci veramente uguali, indipendentemente dalla desinenza che si dà alla parola per definire la nostra professione! Proviamo a pensare a due personaggi importanti – Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti: lui è un astronauta, e anche lei è un’astronauta! A sentirlo pronunciare non c’è nessuna differenza, nella scrittura è solo questione di un apostrofo… Eppure, sono sicura che nella loro carriera ci sono state le differenze enormi, e sarete d’accordo tutti che lei ha dovuto combattere più di lui – contro il pregiudizio, contro la diffidenza…
E tutte noi, senza essere così conosciute ed importanti, viviamo ogni giorno le esperienze alquanto spiacevoli sia nel lavoro che nella vita privata. Avete mai visto il caso di un uomo licenziato perché sta per diventare padre? No di certo! Mentre noi donne siamo “interrogate” durante i colloqui di lavoro sulle nostre intenzioni di mettere su famiglia, siamo costrette a firmare le dimissioni in bianco, da sfruttare appena una rimane incinta, non ci vengono prorogati i contratti a termine per lo stesso motivo… E quando già si riesce a mantenere il posto, spesso veniamo trattate in un modo che non ha niente a che vedere con le elementari nozioni di “savoir faire”. Quel “grande capo” che si accanisce contro la sua impiegata e dopo si vanta davanti agli altri – “l’ho fatta piangere!” - secondo me non è neanche capace di comprendere la gravità del suo comportamento… Ovviamente in certe situazioni i rimproveri ci stanno, le umiliazioni – NO. Cosa avrà ottenuto? Si sarà sfogato, avrà ribadito la sua autorità, si sarà sentito gratificato dalla propria posizione in azienda? Sicuramente con un altro uomo non si sarebbe comportato così… E se una cosa simile fosse accaduta a sua figlia o compagna, cosa direbbe?
In casa invece abbiamo gli uomini che non ci aiutano, e - se lo fanno - si limitano solo ad alcune cose a loro “congegnali”. Dove sta scritto, ditemi voi, che la moglie deve sapere la collocazione di TUTTI i capi d’abbigliamento in possesso del marito, mentre quest’ultimo non saprebbe indicare dove la compagna della sua vita tiene le scarpe? La stessa cosa vale per i detersivi, le bollette, i medicinali e ogni genere di oggetti che conservate nella medesima casa, senza che nessuna di noi ve l’abbia nascoste! È sicuramente una cosa piccola, ammettiamolo, ma snervante.
Viviamo in un paese dove il lavoro di cura non viene riconosciuto né in termini di rispetto, né in quelli di denaro. Una casalinga, che per svariati motivi ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia, non viene considerata minimamente, anzi – certi pensano che la sua sia una scelta di comodo, che vuole “fare la signora”, ma in realtà non fa niente tutto il giorno! Vorrei vedere quanti uomini che promuovono questi concetti sarebbero capaci di arrangiarsi in tutto e per tutto senza quell’aiuto che viene erogato continuamente e gratuitamente da parte della moglie, spesso disprezzata perché “non porta soldi a casa”?
C’è un esercito silenzioso, rassegnato alla propria condizione, al quale nessun governo pensa, al quale nessun aiuto o riconoscimento viene dato anche se ce ne sarebbe un gran bisogno: è un esercito delle casalinghe NON PER SCELTA ma per necessità, che sono state costrette a lasciare il lavoro dopo la nascita dei figli, oppure dovevano dedicarsi alla cura delle persone anziane in famiglia, o sono state licenziate e per ragioni dell’età non riescono più a rientrare nel mondo del lavoro. Queste persone spesso non riescono a coltivare i propri interessi, perché non dispongono del denaro proprio – in fondo anche un abbonamento alla palestra costa! Non hanno i contributi pensionistici, non hanno la possibilità di interrompere una relazione spesso dannosa e logorante, perché semplicemente non hanno un posto dove andare… Come si aiutano donne vittime di violenza – cosa sacrosanta e necessaria - vorrei che non si dimenticasse quelle “vittime della società” alle quali de facto sono preclusi quasi tutti i diritti. Basterebbe uno “stipendio” (in alcuni paesi viene erogato) che metterebbe queste donne in condizioni di “pari dignità”.
Si potrebbero elencare anche altre situazioni, e ognuna di noi ne avrebbe da raccontare. Forse dovremmo semplicemente riconoscere che siamo in qualche modo complementari, diversi, ma non per questo bisogna rinfacciare e denigrare queste differenze. Quelle barzellette feroci sulle donne un po’ avanti con gli anni, raccontate con tanto compiacimento dagli uomini, potrebbero essere riferite alle loro madri o sorelle - ma a questo non ci pensano… Quelle osservazioni sarcastiche “ecco, è una roba tipicamente femminile” non hanno nessun senso, perché anche noi potremmo elencare un sacco di comportamenti bollandoli come “tipicamente maschili” …
Accettiamoci come siamo, cerchiamo di vivere conservando la curiosità dell’altro, impariamo dai nostri reciproci comportamenti, collaboriamo – anche nel dare un po’ “educazione emotiva” ai figli, perché ci osservano e assorbono i nostri atteggiamenti e i nostri pregiudizi. Questo vale sia per gli uomini che per le donne, perché – anche se commettiamo gli errori differenti - provochiamo i danni che avranno un peso uguale!

17/09/2021

Un'affermazione particolarmente grave da parte di Barbara Palombelli, che potrebbe portare a giustificare comportamenti violenti e criminali.
Va da sé che, a volte, in particolari dinamiche di coppia, possano esserci comportamenti reciproci che portano a un'escalation, ma questo non deve mai e poi mai concedere attenuanti a un assassino.

Si parla tanto di body positivity. Non c'è niente di più giusto dell'accettarsi e piacersi indipendentemente dalla propr...
22/05/2021

Si parla tanto di body positivity.
Non c'è niente di più giusto dell'accettarsi e piacersi indipendentemente dalla propria costituzione fisica.
Questo concetto, però, sembra essere più riferito alle donne in sovrappeso, mentre le tipologie fisiche sono tante, diverse e TUTTE meritevoli di essere accettate e valorizzate.
Stando a quanto leggo in rete e sui social, mi sembra sia diventata una scusa per dividersi in fazioni.
Troppo spesso ho visto post, articoli o commenti in cui, esaltando la bellezza "curvy“, contemporaneamente venivano svalutate, se non palesemente insultate, persone appartenenti alla categoria opposta: “magre, morite“, “le ossa non piacciono a nessuno", "piatta come un tavolo da stiro" e altre amenità.
Ovviamente non c'è bisogno che sottolinei quanto lunga sia la strada verso l'autostima per persone che, pur di valorizzare loro stesse, sentono il bisogno di denigrare gli altri.
Altra piccola riflessione a riguardo: perché il concetto di body positivity è quasi sempre riferito solo alle donne?
Sento uomini che si permettono di criticare allegramente e di esprimere giudizi stroncanti verso molte donne. Quasi che lo vedano come un loro diritto.
Ne abbiamo ancora di strada da fare...

22/04/2021

A te maschietto.

A Te Maschietto, che imprechi contro Uomini di razza diversa perchè prendono la tua terra, rubano il tuo lavoro ma, soprattutto violentano e uccidono le "Tue" Donne...
A te che chiedi amicizia su fb, e il tuo profilo è pieno di astio contro chi maltratta i bambini, contro chi li abusa, chi maltratta animali a te che mai verrebbe in mente di trattare male i bambini, gli animali...ma che imprechi e ti fomenti contro quell'uomo straniero che violenta e uccide le "Tue" Donne.
A te che usi quel "Tue" non per difendere le Donne, no, perchè lo straniero dovrebbe farti rabbia anche se violenta e uccide le donne di altra razza. No.
Quel "tue" è marcare un territorio, che non è l'Italia, ma che si racchiude e finisce dove ci sono un c**o e delle t***e. Ovviamente naturali, perchè se vengono da una chirurgia potrebbero essere di maschi che si "travestono". Froci, checche, femminielli, trans, ambigui ogni nome purchè renda il tuo disprezzo, Quindi rigorosamente vere e palpabili....Palpabili. Ma non quando lo vogliamo entrambi. tu e la "Tua" Donna, no. Anche solo quando vuoi tu. Perchè hai marcato il territorio e qualsiasi donna ti si avvicini con intenzioni di costruzione, che sia di una ricca serata di sesso o di matrimonio, lei diventa Tua,
Ma anche semplicemente se ti dà amicizia su un social...
A TE maschietto, che imprechi contro chi manca di rispetto alla nostra amata Patria, che ruba, delinque e violenta.
A TE, che poi entri nella mia chat e mi chiami Amore, ma che se non ti rispondo divento scostumata; a te che dopo due volte che mi chiami Amore, sempre in chat, ma non ricevi risposta mi apostrofi con " PU***NA, T***A, ZO***LA, FRIGIDA, LESBICA, NINFOMANE, MUORI DI TUMORE, M***A, SCEMA, MONGOLOIDE, TESTA DI C***O IO QUELLA TESTA TE LA APRO A META'...
A te invece, ometto, che fai finta di essere accogliente, gentile e carino, ma poi dimentichi che lo stai facendo con 7/8 altre donne che quasi ti credono e potrebbero anche innamorarsi poi, che succederebbe? ah no, giusto, maschietto non è un tuo problema ma il loro, perchè se ci stanno o sono sceme o sono zoccole...
A te che poi sul tuo profilo, se commento per aprire un dialogo, ma non la penso come te, mi cancelli, mi blocchi, mi banni ma prima mi minacci...
A te che sei lo stesso che per strada se vede una donna con i tacchi o in minigonna pensi che poi se la violentano se l'è cercata,
A te che sei lo stesso che poi se senti piangere i bambini dei vicini, perchè il loro padre stà picchiando la loro madre, alzi il volume della televisione e guardi la tua compagna con l'espressione cupa e un tacito dictat "fatti i cazzi tuoi".
A TE maschietto, vorrei dire che non mi fai paura e neanche pena, che non ascolto i tuoi rimproveri e neanche le tue lusinghe che farò sesso con te solo se mi piace e porterò i tacchi e andrò a ballare, perchè sarò io ad insegnarti cosa vuol dire rispetto, educazione e sentimento, Amando sempre me stessa, sarò l'esempio, quello che non sai seguire, che non vuoi vedere, a te che purtroppo inflazioni il mondo, perchè siete sempre troppi voi maschietti fatti cosi..anche foste in due maschietti cosi nell'Universo, sareste sempre tanti. ma anche voi come tutto il peggio poi passate..
E' per questo che ti dedico questo scritto, solo per ricordarti, che le Donne, continueranno ad amarsi e a rispettarsi e aiuteranno le altre Donne a farlo se lo hanno dimenticato per paura o vergogna, Tu maschietto che ti riconosci in tutto quanto sopra, sarai il peggio che passerà come tutto il peggio. (DiCam)

17/02/2021

Con rammarico ho appreso che in alcuni Municipi (attualmente ho certezza del Comune di San Cesareo e Roma III Municipio, in Via Fracchia), sono affissi volantini di cui allego copia, nei quali c'è un'immagine e ci sono frasi che ledono i diritti delle Donne, senza nessuno scopo informativo, ma altamente fuorviante e giudicante.
Gli stessi manifesti, mi è stato comunicato siano stati affissi sui muri della nostra città, nei pressi di Istituti Superiori, dove passano ragazze giovani, alle quali non fa bene certo tipo di pubblicità psicologicamente toccante.
Questi manifesti portati alla luce da movimenti e associazioni facenti capo a "Pro-vita e Famiglia" contrastano “L’interruzione volontaria della gravidanza (L. 194/78), una legge fortemente voluta dalle donne e confermata da un referendum popolare per mettere fine alle tragiche conseguenze degli aborti clandestini.
Da quando è entrata in vigore gli aborti in Italia hanno continuato a calare. Quello che consentirebbe di ridurre ulteriormente il numero è una diffusione capillare dell’educazione alla sessualità e degli anticoncezionali sicuri a costi accettabili per tutte le donne e le ragazze”.
In qualità di Presidente di un'Associazione che si occupa di diritti delle Donne, e avendo un ruolo se pur marginale quale Consigliera del Sindaco, vorrei un segnale dalle Istituzioni della nostra città perché venga contrastata la violenza di questo tipo di manifesti, denigratori e offensivi per tutte le donne che si siano confrontate con la scelta di una interruzione di gravidanza, anche in nome di un diritto faticosamente ma legalmente ottenuto.
Siamo a disposizione, CAV di Tivoli e tutte le Associazioni del Territorio, per divulgare materiale di prevenzione, atto a fare informazione e non sollevando sensi di colpa.
Daniela Yaya Di Camillo

Molto interessante, vale la pena provare a mettere in pratica questi suggerimenti!
30/12/2020

Molto interessante, vale la pena provare a mettere in pratica questi suggerimenti!

Sono quelle che descrivo nel post, che mi aiuteranno a salire in groppa al cavallo e a non restare attaccato alla sua coda. Vai!

25/11/2020

Perché le donne non debbano più sentirsi domandare "Lei aveva la biancheria intima quella sera? Perché si veste come una poco di buono?"

23/11/2020

A quanto ho capito dalle ricostruzioni, la vicenda è questa qui.
Una ragazza manda al suo fidanzato un video hot. Dopo qualche tempo il fidanzato viene mollato, ed essendo un uomo spregevole (il che spiega perché la ragazza lo abbia velocemente mollato) decide di ripescare il video dal cellulare e di diffonderlo nella chat degli amici del calcetto, per vendicarsi o forse per magnificare le sue doti di amatore.
Gli amici del calcetto invece di fare l’unica cosa saggia di fronte a un comportamento simile, cioè dire: “Ma che schifo, vergognati a fare cose del genere, vedi non farti più rivedere alle partite perché con gentaglia come te non vogliamo avere a che fare!” si scambiano ridacchiando il filmato, finché una delle mogli non becca il marito a guardarlo, e siccome, da casalinga frustrata, non sopporta che il suo maschio abbia guardato un’altra donna in pose hard, invece di fare l’unica cosa saggia, e cioè mandare al diavolo il marito sporcaccione, se la prende con la donna del video, rea di essere evidentemente più sexy di lei.
Scoperto che si tratta di una maestra d’asilo nota, manda il video corredato di nome e cognome della malcapitata a tutte le amiche, che invece di fare l’unica cosa saggia, ovvero dire alla mamma offesa: “Ciccia, prenditi un va**um e fatti una vita sessuale decente pure tu!” lo fanno girare, finché il video non arriva anche alla ignara protagonista di tutto questo, che così scopre di essere stata sbeffeggiata e messa alla berlina dall’ex fidanzato e da decine di sconosciuti impiccioni.
Lei, povera cara, fa l’unica cosa saggia da fare: denuncia il fidanzato per revenge p**n e nelle indagini saltano fuori i primi diffusori del video, ovvero la casalinga frustrata e il marito.
La casalinga frustrata a questo punto ricatta la maestra perché ritiri la denuncia , e allora, per tentare di avere ragione anche se ha torto, va dalla dirigente scolastica della maestra a mostrarle il video.
La dirigente scolastica, invece di fare l’unica cosa saggia, ovvero dire alla casalinga frustrata :”signora quella è la porta e ringrazi la sua buona stella che non la denuncio.” Licenza la maestra, per altro assicurandosi di rendere noto tutti il motivo del licenziamento, ovvero un video hard che altri hanno diffuso.
La povera maestra ha però fiducia nella legge, che le dà ragione: il fidanzato viene condannato e la casalinga e la dirigente scolastica finiscono sotto processo.
In tutto questo, a latere, troverete ancora gente che su questa vicenda, invece di dire l’unica cosa saggia da dire, ovvero: “Be’ povera ragazza, meno male, finalmente chi le ha reso la vita impossibile ha avuto quello che si merita!” Commenta: “Eh ma è una maestra, non può fare video hot, e poi è colpa sua perché i video hot non si fanno.”
Italia, 2020.

Galatea Vaglio

“Il pensiero deve essere riservato al nuovo, al precario, al problematico.Se la vita non ponesse alcun problema all’uomo...
10/11/2020

“Il pensiero deve essere riservato al nuovo, al precario, al problematico.
Se la vita non ponesse alcun problema all’uomo, se le sue reazioni lo tenessero in perfetto equilibrio con l’ambiente, allora verrebbe a mancare ogni base per l’insorgere dell’attività creativa.
Un essere che fosse pienamente adattato al mondo circostante non sarebbe in grado di desiderare, di perseguire degli scopi, di creare qualcosa.
La creatività si accende quando c’è un problema da risolvere o un ostacolo da superare, un vincolo da sciogliere o una teoria da cambiare perché si è rivelata inadeguata.
Creatività è costruire incessantemente nuove regole più adeguate ad affrontare una realtà sempre nuova.”
J. Dewey
Immagine da: www.marinadiwan.com

10/10/2020

Oggi è la giornata nazionale della psicologia.
Attorno alla figura dello psicologo ruotano diversi pregiudizi difficili da sfatare, che richiedono un lavoro continuo di informazione e promozione della figura.

Un esempio è l’affermazione: lo psicologo è il medico dei deboli.
Andare in terapia, al contrario, vuol dire riconoscere le proprie potenzialità e vulnerabilità ed avere il coraggio di entrarci dentro 💪
Lo psicologo è il dottore, non dei deboli, ma dei coraggiosi. Intraprendere un percorso di terapia è un atto di coraggio. ❤️
L’invito è quello di riconoscere le nostre vulnerabilità con coraggio, ed entrarci fino in fondo. Buona psicologia a tutti :-)

Indirizzo

Via Delle Magnolie 2
San Cesareo
00030

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando PsicoLook pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a PsicoLook:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare