19/11/2025
Un problema comune nel mio lavoro: incontro molte persone che arrivano con una sfilza di sintomi e mi chiedono: “Cosa posso prendere?”, come se bastasse un rimedio per risolvere – o meglio dissolvere – ciò che si sta vivendo, senza fare nulla per cambiare. Anche tra i miei allievi è una domanda molto frequente: “La mia amica / mio figlio / mio papà hanno un problema di reflusso, oppure un qualche dolore… cosa posso dargli?”.
Questo tipo di approccio è quello medico odierno, dove per ogni sintomo c’è una risposta chimica per farlo cessare. Ma la naturopatia non è medicina e non funziona allo stesso modo. Sta diventando sempre più evidente che fermare i sintomi non risolve il problema.
Il mio lavoro da naturopata consiste nel cercare di portare il maggior equilibrio possibile all’interno della persona attraverso la correzione dello stile di vita e, quando serve, con l’aggiunta dei supporti. Man mano che la persona si sentirà più stabile ed equilibrata, potrà trovare nuove risorse per risolvere il problema quando è di natura psichica. Altre volte, il problema si risolve semplicemente correggendo lo stile di vita.
Altre volte ancora il problema si risolve perché la persona decide di prendersi la responsabilità della propria vita, senza più lasciarla nelle mani altrui. Il punto è che il sintomo non è un errore, ma una voce interna che dice: "io così non sto bene." Per stare bene è necessario ascoltarsi.
Auguro a tutti voi una giornata ricca di ascolto compassionevole di sé 💛