15/01/2026
Il numero 18 ritorna continuamente nella
Bhagavad Gita e nel Mahabharata.
Non come un dettaglio narrativo, ma come un codice simbolico.
Diciotto capitoli.
Diciotto giorni di battaglia.
Diciotto eserciti.
Il 18 rappresenta la totalità dell’esperienza umana: tutto ciò che può emergere prima di una scelta, prima dell’azione, prima che il karma si manifesti.
La Gita si svolge in un tempo sospeso, quando il conflitto è già presente ma l’azione non è ancora iniziata.
È lì che Krishna insegna ad Arjuna non come evitare la guerra, ma come attraversarla senza perdersi.
Ed è esattamente ciò che accade anche nella nostra vita.
Ogni volta che siamo in dubbio, in crisi, davanti a una decisione difficile, ci troviamo sul nostro personale campo di battaglia.
La domanda non è se agire o meno.
La domanda è da quale spazio interiore stiamo agendo.
In questo momento della tua vita, qual è la “battaglia” che sei chiamate ad attraversare con più presenza e discernimento?