Alberto Agnelli - Psicologo & Psicoterapeuta

Alberto Agnelli - Psicologo & Psicoterapeuta Un sito per raccogliere articoli dal mio blog, impressioni e scoperte scientifiche sul rapporto mente-corpo.

02/01/2022

Buon 2022 a tutti.
Apro quest anno con la buona intenzione di aprirmi alla diffusione di "good news" con un po' di humour e di pseudo-estroversione.
E voi, siete introversi o estroversi?
Per saperne di più guardate questo video, geniale!
https://fb.watch/ahQyAHqM_t/

31/05/2021

Saper ascoltare significa possedere, oltre al proprio, il cervello degli altri.

Leonardo Da Vinci

04/05/2021

«MONDO DEI PAZZI

Fu nel parco di un manicomio che incontrai un giovane con il volto pallido e bello, colmo di stupore.
E sedetti accanto a lui sulla panca, e dissi:
“Perché sei qui?”.
E lui mi rivolse uno sguardo attonito e disse:
“È una domanda poco opportuna, comunque risponderò.
Mio padre voleva fare di me una copia di se stesso, e così mio zio.
Mia madre vedeva in me l’immagine del suo illustre genitore.
Mia sorella mi esibiva il marito marinaio come il perfetto esempio da seguire.
Mio fratello riteneva che dovessi essere identico a lui: un bravissimo atleta.
Ed anche i miei insegnanti, il dottore in filosofia, e il maestro di musica, e il logico, erano ben decisi:
ognuno di loro, voleva che io fossi il riflesso del suo volto in uno specchio.
Per questo sono venuto qui.
Trovo l’ambiente più sano.
Qui almeno posso essere me stesso”.
E di scatto si volse verso me e chiese:
“Anche tu sei qui a causa dell’educazione e dei buoni consigli?”.
Ed io risposi: ”No, sono qui in visita”.
E lui disse:
”Ah, ho capito. Vieni dal manicomio dall’altra parte del muro".»

(Khalil Gibran)

La natura "doppia" del farmaco è indiscutibile, e qualsiasi cura contiene un poco di disagio (il "veleno" del farmaco). ...
19/04/2021

La natura "doppia" del farmaco è indiscutibile, e qualsiasi cura contiene un poco di disagio (il "veleno" del farmaco). Sapere, e soprattutto accettare questo dato di fatto, apre ad una cura consapevole e generalizzabile ad altri disagi, anche nel rispetto dei propri limiti.
Buona lettura di questo bel trafiletto di Vittorio Lingiardi.

[RASSEGNA STAMPA - LE DUE PSICOLOGIE DEL VACCINO]

Condividiamo il recentissimo contributo di Vittorio Lingiardi uscito su Repubblica.

📝 Nell'antica Grecia, la parola farmakon significava "veleno" ma anche "rimedio". È inevitabile che il nostro rapporto con la cura sia ambivalente, lasciarsi curare significa ammettere di avere bisogno di protezione. Ma la salute, come spiega l'OMS, non è assenza di malattia, ma uno stato di benessere fisico, mentale e sociale. Così come il guaritore contiene la figura della ferita, la salute ospita il paradosso del "veleno che cura". [...] La crisi COVID-19 pone il problema della consapevolezza della cura e ci costringe a fare i conti con l'informazione scientifica che deve a sua volta fare i conti con il ruolo della comunicazione e i suoi risvolti psicologici.

Ce ne ricorderemo? ce ne ricorderemo quando dovremo tutti rispondere alla crescente ansia, alle depressioni celate o man...
08/04/2021

Ce ne ricorderemo? ce ne ricorderemo quando dovremo tutti rispondere alla crescente ansia, alle depressioni celate o manifeste che arriveranno?
Molti di questi problemi non sono solo legati agli aspetti biologici dell'infezione, ma anche alla mancanza di significati condivisi, alla costante mancanza di empatia, alla difficoltà a trovare un posto in un mondo che non funziona.
Ce ne dovremo far carico tutti, per la salute di tutti.

https://www.facebook.com/111587468873716/posts/4246150588750696/

Un paziente su tre riceve una diagnosi per problemi mentali o neurologici entro sei mesi dalla malattia, dice una nuova ricerca

08/02/2021

Prendiamoci un momento per predisporci a percepire bellezza. La bellezza è un concetto personale: per alcuni "bellezza" è farsi una passeggiata e dedicarsi a produrre musica, per altri è un momento dedicato alla meditazione; per altri ancora è portare a spasso il cane, ancora troppo cucciolo per capire i tempi ed i modi dei suoi "compagni di viaggio" (definirli "padroni" mi pare poco rispettoso).
Troviamoci altri momenti di "bellezza" personali, senza svilire o dover per forza giustificarne il significato ad altri.
😉

https://www.facebook.com/166867530325055/posts/1403521099993019/

E voi cosa avreste fatto di fronte a contanto esecutore?
A me è capitato di arrivare in ritardo per la mia incapacità di porre fine allo stupore...e a voi???

Per chi fatica e ha sempre faticato a mettere confini fra vita lavorativa e personale, questi lockdown sono da considera...
08/02/2021

Per chi fatica e ha sempre faticato a mettere confini fra vita lavorativa e personale, questi lockdown sono da considerare un momento di svolta. Essere (o diventare) in grado di separare, isolare e tutelare gli spazi personali è diventato vitale. Qui una piccola pratica che può aiutare.

Per chi non sa più se lavora da casa o se vive al lavoro, cominciare e finire con una passeggiata può ingannare il cervello con effetti positivi

Che gran peccato. Per fortuna ci ha lasciato un gran numero di testi, alcuni seri, altri molto simpatici.Continueremo (i...
06/02/2021

Che gran peccato. Per fortuna ci ha lasciato un gran numero di testi, alcuni seri, altri molto simpatici.
Continueremo (io sicuramente) a leggerti, rabbino!

Spiegava i problemi della vita con le rassicuranti vignette di Charlie Brown. Lo psichiatra, scrittore e rabbino statunitense Abraham J. Twerski, autorità internazionale nel campo della...

"Quel che rimane quando la porta dello studio si chiude". Spesso mi viene chiesto (in modo più o meno esplicito) cosa "f...
22/12/2020

"Quel che rimane quando la porta dello studio si chiude".

Spesso mi viene chiesto (in modo più o meno esplicito) cosa "faccio" fra un incontro e l'altro. Se penso alle persone con le quali lavoro, per alleviare le loro sofferenze ed i loro disagi. Se ho una vita "normale", se sono immune alle peripezie, agli alti ed ai bassi della vita. Generalmente, nessuno è immune. Ma lascio ad ognuno la possibilità di capirlo nell'incontro, nello scambio che possiamo avere nella stanza di terapia.
Questo progetto è molto interessante, lascia intravedere la personalità di questi 50 "strizza" (come mi ha chiamato una mia cara paziente per molto tempo)...nel loro ambiente (a volte mausoleo, a volte coloratissimo, altre ancora serio e distaccato).
E che dobbiamo ricordarci sempre che la vita ha per tutti un fattore non trascurabile: "Nessuno uscirà vivo da qui" (J. Morrison)

Riecheggiano ancora in me le parole di una vecchia vignetta dei Peanuts sulla neve. E,  come forse avrebbe detto Gherard...
20/12/2020

Riecheggiano ancora in me le parole di una vecchia vignetta dei Peanuts sulla neve.
E, come forse avrebbe detto Gherardo (il mio primo Maestro nella mia pratica di terapeuta), sulla importanza di cogliere gli aspetti "reali" della situazione-neve, trasformando un apparente disagio in una occasione per gustare ogni attimo. Che neve sia, per spostare l'attenzione da ciò che accade fuori, a ciò che accade dentro. Con consapevolezza, con attenzione, con compassione.

Grazie ad Enpap, e al lavoro costante dei colleghi (cito per brevità Federico Zanon e Felice Damiano Torricelli), forse ...
01/12/2020

Grazie ad Enpap, e al lavoro costante dei colleghi (cito per brevità Federico Zanon e Felice Damiano Torricelli), forse qualcosa comincia a muoversi. Non è un traguardo, ma l'inizio di qualcosa che potrebbe voler dire "evolversi" verso la parificazione della sofferenza psicologica a quella fisica.
Qui il link all'articolo:
https://www.sanitainformazione.it/politica/borse-di-specializzazione-accesso-a-medicina-indennita-scudo-penale-la-carica-dei-7mila-emendamenti-alla-legge-di-bilancio/

30/11/2020

A volte la poesia fornisce le migliori parole, proprio quelle che ci servono quando la vita, anche se in modo non intenzionale (ricordiamoci sempre che nella vita non esistono premi o punizioni, ma solo conseguenze), ci sottopone a qualche insulto di troppo.

“Invincibile estate”

Mia cara,
nel bel mezzo dell’odio
ho scoperto che vi era in me
un invincibile amore.
Nel bel mezzo delle lacrime
ho scoperto che vi era in me
un invincibile sorriso.
Nel bel mezzo del caos
ho scoperto che vi era in me
un’ invincibile tranquillità.
Ho compreso, infine,
che nel bel mezzo dell’inverno,
ho scoperto che vi era in me
un’invincibile estate.
E che ciò mi rende felice.
Perché afferma che non importa
quanto duramente il mondo
vada contro di me,
in me c’è qualcosa di più forte,
qualcosa di migliore
che mi spinge subito indietro.

(Albert Camus)

Indirizzo

Via Pascoli, 19
San Donato Milanese
20097

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:30
Martedì 15:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 03:30 - 19:00

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