07/10/2021
Ultimo: "La salute mentale è stata totalmente dimenticata, mettendo al primo posto solo quella fisica. Oggi, soprattutto tra i miei coetanei, si tende a respingere il dolore ai margini di se stessi, accettando una condizione di benessere mediocre, pur di dire “sto bene”. E poi che p***e questa continua concorrenza tra le persone, questa sovraprestazione a cui tutti ambiscono, questo volersi a tutti i costi superare sempre. Questi mental coach che vanno tanto di moda e che ti spronano, urlandoti sempre che devi essere il numero uno e devi correre, correre, correre. Ma per andare dove? Perché questa necessità di mostrare solo le parti belle? Perché porgere solo il lato “meno ferito”? Si può anche dire di non sentirsi bene e il dolore e la solitudine NON DEVONO essere innominabili"