04/01/2026
Quello che non dava mai problemi…
C’è un tipo di dolore che non fa rumore.
È quello di chi è sempre andato bene. Di chi ha capito tutto troppo in fretta. Di chi si è fatto piccolo per lasciare spazio agli altri, fino a diventare invisibile.
Loro ti chiamano “maturo”, “affidabile”, “che bravo ragazzo”.
Ma non vedono che tu stai sparendo.
Un po’ ogni giorno.
Senza lacrime.
Senza urla.
Solo silenzi ben educati e sorrisi inchiodati in faccia come maschere di carne.
Hai imparato a non chiedere, perché nessuno ti ha mai insegnato a farlo.
Hai imparato a non disturbare, perché ogni tuo bisogno è stato tradotto in capriccio.
Hai imparato a essere forte, ma a modo loro: muto, controllato, instancabile.
Hai fatto della stanchezza una virtù.
Del dolore, un’abitudine.
Del sacrificio, una condanna autoimposta.
Ti sei specializzato nell’aggiustare gli altri, mentre ti spezzavi da solo.
Hai chiamato “forza” il tuo silenzio, “coraggio” il tuo autocontrollo, “normalità” il tuo vuoto.
E ora che sei adulto, non sai più dove sei finito.
Ti senti in colpa se respiri.
Ti senti sbagliato se crolli.
Ti senti egoista se dici “non ce la faccio”.
Ma c’è una verità che nessuno ti ha mai detto:
non sei nato per farti andare bene tutto.
Se sei sempre accomodante, finirai per vivere la vita degli altri.
Se non impari a dire “no”, morirai ogni giorno un po’ di più.
Adesso basta.
Ora torna da quel bambino che eri prima di diventare la brava persona che tutti si aspettavano.
Quel bambino che rideva senza motivo.
Che urlava se qualcosa non andava.
Che chiedeva, che si arrabbiava, che esisteva.
Ritrovalo.
Stringilo.
Ricomincia da lì.
Perché non sei venuto al mondo per rendere comoda la vita a chi non ti ha mai visto davvero.
Le persone forti sono quelle che hanno imparato a sopravvivere da soli, quando nessuno si è accorto che stavano morendo dentro.
A forza di essere ciò che gli altri vogliono, si finisce col non sapere più chi si è…