Giulia Perbellini Psicologa

Giulia Perbellini Psicologa Psicologa clinica,offro sostegno individuale, alla coppia, alla genitorialità e a bambini e adolescenti.

01/08/2025
14/04/2023

La scelta della scuola superiore Scalcerle di premiare con 100 euro gli studenti meritevoli, cioè che hanno almeno 9 di media ha diviso la città e ha aperto un dibattito sull'idea stessa di formazione scolastica.

La professoressa Lucangeli ne ha parlato con il Mattino di Padova
https://bit.ly/3mvGRdz

La scelta a Padova dell’istituto superiore Scalcerle di premiare con 100 euro gli studenti meritevoli cioè che hanno almeno 9 di media ha aperto un dibattito sull’idea stessa di formazione scolastica.
Una domanda soggiace a questo serrato confronto tra dirigenti, insegnanti, studenti e genitori: qual è il ruolo della scuola nella nostra società?
Proviamo ad approfondire questa domanda con la professoressa Daniela Lucangeli, che è docente di Psicologia dello sviluppo all’Università di Padova, esperta di psicologia dell’apprendimento, membro di associazioni scientifiche nazionali e internazionali e presidentessa dell’Associazione per il coordinamento nazionale degli insegnanti specializzati. Ma soprattutto i suoi contributi alla ricerca – tradotti in libri dal linguaggio comprensibile – indicano la strada maestra dell’educazione a tantissimi genitori.
Professoressa, va bene che la scuola punti sul merito e sulla performance dei ragazzi?
«Non va bene l’ingozzamento cognitivo. Da almeno 8 anni i dati scientifici ci dicono che questo provoca un fenomeno di malessere psichico, una sorta di “mal di scuola”, con sintomi perfettamente riconoscibili nella maggior parte dei ragazzi: demotivazione, ansia, paura, rabbia, insoddisfazione, noia, disistima, tutte situazioni di allerta per il nostro cervello.
La variabile cognitiva che alimenta questo malessere sta proprio nell’obesità informazione: informazioni, su informazioni, su informazioni, come se questo potesse ampliare lo spazio del pensare e dell’intelligenza. Invece crea solo fattori di allerta, rischio, abbandono, assenza di passione e desiderio I nostri studenti dicono basta perché sono saturi. Non possiamo proporre una scuola che aumenta all’infinito il numero delle informazioni».
Cosa rischia uno studente?
«Questo è un problema che ha a che fare con dinamiche profonde: il cosa è desiderabile. Il punto è che non sappiamo motivare i ragazzi al desiderio del sapere come fonte di autodeterminazione».
Perché?
«Perché utilizziamo la verifica e il giudizio come costante ed unico riferimento: nessun adulto accetterebbe mai di essere sottoposto a costante giudizio nel suo lavoro o in qualsiasi altra parte della vita».

Non bisogna valutare la preparazione dello studente?
«La valutazione formativa è un processo educativo. Il giudizio prestazionale continuo è tutt’altra cosa e genera, appunto, un allerta continuo per tutti, bambini e adulti, docenti compresi. Non è questa l’idea di scuola che può potenziare lo sviluppo migliore di ciascuno».
I prof sbagliano a dare voti e, adesso, denaro?
«Dobbiamo essere capaci di vedere tutto. Se ci siamo salvati come Paese, anche rispetto alla pandemia, lo dobbiamo anche agli insegnanti che fanno i salti mortali. Servono nuovi paradigmi, con la ricompensa non si nutrono le emozioni o l’intelligenza. I soldi o i follower sono un rinforzo estrinseco: ti dicono di correre per avere la carota.

I rinforzi estrinseci sono una forma elementare di gestione della motivazione e non sono sufficienti. Anzi, rischiano di essere dannosi perché si sostituiscono alla motivazione intrinseca: il piacere dell’apprendimento, la condivisione dello sforzo con chi ti sta aiutando, l’insegnante.
Il beneficio genera un’illusione, che il bene il denaro, i follower, la soddisfazione stessa – sia fuori di noi, invece il desiderio deve essere dentro d noi. Altrimenti si crea una dipendenza da altro e non si educa ma si indebolisce. Non c’è autodeterminazione ma eterodeterminazione e viene a mancare il passaggio evolutivo che grazie al quale diventiamo adulti.
Il modello in cui io insegno, tu apprendi, io verifico, non va bene. La rappresentazione di questo modello è la scatola cognitiva che cerca di mantenere quanto più fedelmente possibile le informazioni date, come fossero messe in frigorifero: più le ripeti identiche, più sei bravo. La risposta cognitiva è evidentemente l’apprendimento passivo.
Nulla a che vedere con la capacità di nutrire i processi intelligenti, un flusso interattivo che mette in gioco non solo l’informazione data, ma intercetta anche quello che il giovane sa, le sue mappe cognitive – che comprendono anche gli errori e la risposta che torna indietro è così arricchita di informazioni ed emozioni.
Il suo capire e sentire».

14/04/2023

Un istituto superiore di Padova ha organizzato la “serata delle eccellenze” attribuendo un bonus di cento euro agli studenti con una media superiore al nove.

Faccio una domanda: che scuola vogliamo?
La questione va inquadrata in questo interrogativo.

L’idea che emergano le eccellenze ci porta a una visione dell’istruzione solo selettiva. Questa è la scuola che mette l’asticella che salta solo chi è già predisposto: chi ha una casa piena di libri, i genitori laureati. Questi studenti li puoi riconoscere fin dal primi giorno di lezione.

Se proprio si vogliono dare dei riconoscimenti si attribuiscano a chi ha fatto maggiori progressi considerando il punto di partenza. Quando queste cerimonie saranno fatte per questo motivo allora avremo a che fare con una scuola che cambia davvero!

28/12/2022

✏️ SAVE THE DATE ✏️

Sabato 14 gennaio | ore 9.30

In occasione dell'inaugurazione dell'a.a. 2023 della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dell'IPP - Istituto di Psicologia Psicoanalitica - Brescia, verrà presentato il libro 𝗜𝗟 𝗟𝗘𝗚𝗔𝗠𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔. 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗜𝗘𝗥𝗜 𝗘 𝗦𝗧𝗥𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡𝗔 𝗣𝗦𝗜𝗖𝗢𝗧𝗘𝗥𝗔𝗣𝗜𝗔 𝗣𝗦𝗜𝗖𝗢𝗔𝗡𝗔𝗟𝗜𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗢𝗥𝗜𝗘𝗡𝗧𝗔𝗧𝗔 𝗔𝗟𝗟'𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗦𝗢𝗚𝗚𝗘𝗧𝗜𝗩𝗜𝗧𝗔̀, a cura di Rosa Giuliana Benetti, Giorgio Cavicchioli, Tiziana Scalvini (Edizioni FrancoAngeli).

Dialogano con i curatori dell’opera Cesare Calabrese e Alberta Arcari.

Non mancate!

12/10/2022

Novembre è un mese speciale per la raccolta delle erbe officinali autunnali, particolarmente dei doni che ci offrono alberi e arbusti. I boschi si stanno dipingendo dei colori più belli dell'anno e oltre che utile sarà bellissimo passeggiare in quelli di Follina con ancora una temperatura piacevolmente mite e annusare i profumi umidi del sottobosco. Il seminario sarà istruttivo ma ci permetterà anche di "staccare un pò la spina" , di rilassarci a contatto con la natura nel momento del suo spontaneo moto di raccoglimento.
Contattami se hai bisogno di spiegazioni o per prenotare il tuo posto ☺️

21/05/2022
In queste giornate di ripresa a metà, il tempo scorre più lento.E nella lentezza si possono scorgere dettagli importanti...
07/04/2022

In queste giornate di ripresa a metà, il tempo scorre più lento.
E nella lentezza si possono scorgere dettagli importanti.
Stamattina mio figlio, 5 anni, mi ha chiesto di leggere millemila albi, tra cui questo, che da sempre è uno dei preferiti.
All'interno c'è un passaggio in cui mamma gufa va via, di notte, per andare a cercare cibo. I piccoli gufi si svegliano e si vedono soli. Si spaventano.
La storia poi procede con l'intento di spiegare la separazione ai bambini..una separazione che non sa di vuoto ma di riconciliazione.
Marcello mi ferma e mi chiede:"ma perché mamma gufa non ha detto ai suoi bambini che sarebbe andata via? Così loro non avrebbero provato paura".
E si..i bambini sono spettacolari nell'esprimere la semplicità dell'ovvio!
I bambini hanno bisogno di conoscere e sapere cosa accade per poter affrontare le cose..
Hanno bisogno che venga data loro fiducia, che si creda noi per primi che sono in grado di affrontare gli ostacoli.
Solo così potranno trovare le loro risorse!

Molto spesso, di recente, mi trovo a lavorare su alcuni temi ricorrenti tra i miei pazienti: la paura della paura, l'ans...
25/03/2022

Molto spesso, di recente, mi trovo a lavorare su alcuni temi ricorrenti tra i miei pazienti: la paura della paura, l'ansia, i pensieri anticipatori, la preoccupazione.
E talvolta capita anche a me di "cadere" in queste situazioni tranello..
Sempre dico loro e a me stessa che per stare meglio rispetto a questi pensieri o emozioni bisogna imparare a "starci dentro". A capire cosa ci dicono di noi, a comprendere come ci fanno sentire, da dove nascono..senza la necessità di combattere questo malessere come se fosse un nemico!
Perché in realtà è un alleato..si, proprio così!!
Un alleato che ci permette di maturare nella conoscenza di se stessi.
E tu hai mai avuto dei momenti così? Ti aspetto nei commenti!
Per info
Giulia Perbellini
☎️ 349 5598574
📧 giulia.perbellini84@gmail.com

"Negli uomini non esiste veramente che una sola coerenza: quella delle loro contraddizioni".- Guido Morselli -⬇️Venerdì....
22/01/2022

"Negli uomini non esiste veramente che una sola coerenza: quella delle loro contraddizioni".
- Guido Morselli -
⬇️

Venerdì. Ieri quindi. Riceviamo comunicazione di contatto positivo in classe di mio figlio.
La scuola deve concludersi prima del previsto. I genitori vengono chiamati con urgenza a partire dalle 12.55 perché ognuno deve recarsi a prendere il proprio figli # entro le 13.00..
Ma una volta giunti abbiamo appurato che l'urgenza c'era ma potevamo attendere la fine del pranzo.
Lorenzo (così si chiama mio figlio) esce ed il sole splende! Inizia a chiacchierare appena mi raggiunge..
-mamma, possiamo andare al parco?
-no amore, per qualche giorno non possiamo uscire. Ricordi cosa ti hanno spiegato prima le maestre?
-si..
-mamma?
-ti ascolto amore..
-ma io però NON CAPISCO una cosa. Perché se io sto bene e non ho il coronavirus non posso andare al parco? Perché non posso nemmeno se gioco da solo?
-lorenzo..non puoi perché per precauzione dobbiamo aspettare che tu faccia un tampone..
-e allora andiamo a farlo. Così poi sappiamo cosa posso fare o cosa no.
-amore..dobbiamo aspettare le indicazioni..
Passiamo in macchina qualche minuto di silenzio.
-mamma? -sento un tono arrabbiato che sta per scoppiare..
-si?
-sono arrabbiato. NON È GIUSTO. IO NON NE POSSO PIÙ. SE STO MALE DEVO STARE A CASA, SE STO BENE DEVO STARE A CASA. DEVO SEMPRE STARE SENZA VEDERE GLI ALTRI. IO SONO STUFO.
QUANDO INCONTRO QUESTO VIRUS GLI VOGLIO DARE UN PUGNO COME QUELLI DI HULK..scende il silenzio..
-PERCHÉ TANTO HULK È IL PIÙ FORTE DI TUTTI NO?? QUINDI NON PUÒ PERDERE CONTRO IL CORONAVISRUS..O SI??
-eh non lo so amore..non lo so..
Lorenzo ha 7 anni. Credo che a suo modo abbia saputo dare luce a tutte le contraddizioni che stiamo vivendo più di una persona adulta!
I vostri bambini come stanno vivendo questa situazione?

Chi lavora con bambini o adolescenti sono certa che possa sentire la potenza di questa citazione.Mi trovo spesso a ricev...
16/01/2022

Chi lavora con bambini o adolescenti sono certa che possa sentire la potenza di questa citazione.
Mi trovo spesso a ricevere richieste da parte di genitori su problemi legati a comportamenti dei figli.
Quando sono seduta difronte a loro e mi metto in ascolto delle loro parole, dei loro dubbi, delle loro preoccupazioni o sofferenze mi chiedo anche quanto possano sentirsi disposti a mettersi in gioco.
Si. Mettersi in gioco come genitori.
Perché per poter crescere bambini sereni è importante che i genitori siano emotivamente maturi.
Non è semplice e non è certo l'unica condizione indispensabile.
Ma è importante.
Se hai voglia lascia un tuo commento, così possiamo confrontarci insieme!
Per informazioni
Giulia Perbellini
☎️ 3495598574
📧 giulia.perbellini84@gmail.com
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San Giovanni Lupatoto
37057

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Lunedì 13:00 - 20:00
Mercoledì 13:00 - 20:00
Giovedì 13:00 - 20:00

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