Elena Aiani Psicologa

Elena Aiani Psicologa Psicologa e Psicoterapeuta sistemico-relazionale. Lavoro con singole persone, coppie, famiglie. Temi: ansia, stress, genitorialità.

07/10/2021

La dott.ssa Lucangeli spiega in modo chiaro come si crea e gli effetti della dipendenza da smartphone nei bambini.

13/03/2021

Consigli per chi ha un bambino in DAD 💻

A livello pratico:
- predisporre un luogo privo di stimoli eccessivi (no TV, no giochi), ben illuminato, comodo, profumato, dove il bambino può stare per le lezioni in DAD; meglio prediligere una postazione fissa, rispetto alla possibilità che il bambino sia un giorno sul divano, un giorno in cucina, un giorno a letto (cosa possibile, ad esempio, con un tablet): favorisce la concentrazione 💡

- Sistemare, assieme a lui/lei, la sua postazione, renderla accogliente, magari lasciando scegliere a lui i materiali da avere a portata, comprando qualche post-it colorato o una penna nuova proprio per questo periodo "speciale"🖍️

- Mantenere ordine nel materiale scolastico, in modo che il bambino trovi facilmente libri e quaderni...farlo assieme a lui ogni tanto durante la settimana 📚

- prendersi un tempo per rivedere assieme al bambino come funziona PC e tablet, come silenziare il microfono, dove cercare mail e compiti, ecc.: il nostro aiuto, soprattutto per i più piccoli, rimane comunque importante e permette loro di non avere troppo carico rispetto alla parte tecnica della DAD 💪

- Lasciare una bottiglietta d'acqua sempre a disposizione 🍶

- Ad alcuni bambini può essere utile avere un oggetto che permetta loro di muoversi anche mentre ascoltano la lezione: un pallone sotto il tavolo per far scorrere le gambe avanti-indietro, la gomma pane/pongo da manipolare, un pupazzetto da stringere... Attenzione, per alcuni bambini agevola l'apprendimento, per altri lo ostacola: monitoriamo ed eventualmente togliamo l'oggetto se distrae, dicendo che potrà sfogarsi poi nelle pause 🖐️

- Nelle pause incentivare il bambino a muoversi, stiracchiarsi, massaggiare morbidamente gli occhi, sbadigliare, sciogliere le spalle, uscire a prendere una boccata d'aria 💆

A livello emotivo:
- DARE UN SENSO: i bambini hanno rispettato forse più di tutti regole e restrizioni fin'ora... è FONDAMENTALE dare loro una semplice motivazione del perché tornano dietro un PC. Ognuno può trovare quella che sa essere comprensibile e sensata per il proprio bambino ❤️

- Elencare assieme i vantaggi della DAD (lo so, è difficile, ma dobbiamo fare questo sforzo!): svegliarsi un po'più tardi, non dover preparare lo zaino la sera, poter andare in bagno qualche volta in più, poter seguire la lezione in pigiama o con il cane che fa compagnia, avere a disposizione i propri giochi appena la lezione è finita, passare un po'di tempo in più con genitori/nonni, imparare ad usare il computer, poter vedere qualche video in più, non dover indossare la mascherina, non dover mettere il gel così tante volte al giorno....aiutare il bambino a rendere salienti anche gli aspetti positivi di questa situazione, sono certa che anche loro ne troveranno altri da aggiungere a questo elenco 👍

- Organizzare videochiamate al pomeriggio con gli amichetti: possono svolgere un compito assieme, fare un gioco a distanza, elencare le cose che vorranno fare appena tutto riapre...insomma, stimolare la progettualità per il "dopo" 🧑‍🤝‍🧑👭

- Tentare, dove possibile, di mantenere un'idea di continuità tra prima e dopo, uscire a fare due passi, magari incontrando un amico di quartiere, seppur a distanza e nel corso di una breve uscita a piedi 🌿

- Complimentarsi con il nostro bambino per il suo sforzo e chiedergli un impegno speciale, intanto per il prossimo mese: renderlo consapevole che è una cosa temporanea, anche se non quantificabile...ma la sua classe, il suo banco, le sue maestre, il suo cortile, torneranno presto nelle sue giornate...nel frattempo alleniamo altre capacità, in primis la pazienza e la capacità di adattamento!💪💪

Forza genitori! Forza insegnanti! I bambini hanno bisogno di senso ma soprattutto di adulti guida, che non si lascino prendere dall'ansia e dal senso di impotenza! Perché si può sempre fare qualcosa! Tiriamo fuori la creatività!🧡💛💚💙💜

Preziose informazioni riguardo ai tempi di attenzione dei nostri bimbi..
24/07/2020

Preziose informazioni riguardo ai tempi di attenzione dei nostri bimbi..

•I Tempi di Attenzione•

Quante volte pensiamo che i nostri bambini restino poco su un gioco o su un’attività?!
La frase più comune è:
“Tira fuori tutto e non gioca mai con niente!”...
Ma Mamme...ne siamo veramente sicure!?

I bambini hanno dei tempi di attenzione - e quindi dei tempi di permanenza sulle attività..gioco/lettura/studio che sia - che variano a seconda dell’età e quindi della sua crescita, sia cognitiva sia emotiva.
..Ebbene si!anche emotiva: l’equilibrio psico emotivo influisce moltissimo sui tempi di attenzione: un bambino con un’instabilità/uno stato di agitazione/di malessere emotivo (dovuto a vari elementi, basta del nervosismo in casa/un disagio a scuola ecc..), è molto più possibile che cambi frequentemente gioco rispetto ad un bambino emotivamente sereno:
Ma questo è un altro capitolo!

⬇️Qui sotto vi riporto i tempi di attenzione che dovrebbero rispettare i bambini da 1 a 10 anni:
❗️Vi ricordo che ogni bambino è diverso, ha una storia a sé e quindi ci sono spesso delle variabili!

💡Cosa fare per stimolarli e sviluppare i tempi di attenzione!?
-Leggete insieme,partite da letture brevi per arrivare a quelle più lunghe (adatte all’età)
-Giocate con loro: Puzzle e Memory per i più piccoli, Shangai, Forza 4, Domino per i più grandi (ma ce ne sono tantissimi altri)
-Fatevi aiutare nelle faccende domestiche
-Lasciateli fare da soli: calze, scarpe, lavarsi faccia e denti...devono sviluppare le autonomie in modo adeguato
⚠️Ogni volta che iniziate un gioco, un’attività, una lettura: portatela sempre a fine, non lasciatela MAI in sospeso, oltre che aiutare l’aspetto attentivo darete un senso a ciò che state facendo!

Pic by .menti

500 PAROLE PER… RISCOPRIRE IL VALORE DELLE ROUTINE PER ADULTI E BAMBINIdi Elena Aiani(Psicologa Psicoterapeuta)E’ freque...
21/04/2020

500 PAROLE PER… RISCOPRIRE IL VALORE DELLE ROUTINE PER ADULTI E BAMBINI

di Elena Aiani
(Psicologa Psicoterapeuta)

E’ frequente associare alla parola routine, la monotonia o la noia.
Di per sé le routine non sono qualcosa di negativo. Come sarebbe vivere senza delle abitudini quotidiane? A primo impatto può sembrare una condizione del tutto liberatoria, ma a lungo andare si rischia di disorientarsi, in particolar modo in questo periodo di quarantena, in cui ogni giornata rischia di essere uguale alle altre.
Riuscire a scandire le giornate con alcune attività abitudinarie, come ad esempio stabilire degli orari per la sveglia, i pasti, la durata della “siesta”, … permette di mantenere un ritmo e di individuare alcuni momenti per dedicarsi ad attività specifiche. Oltre alle routine quotidiane è utile pianificare quando svolgere alcune incombenze settimanali e distinguere i giorni infrasettimanali dal weekend, durante il quale le routine possono essere stravolte. Ciò aiuta ad avere una percezione più chiara del tempo che passa e a porsi degli obiettivi a breve termine, di settimana in settimana.
In questo modo si mantengono attivi il corpo e la mente, e la motivazione si autoricarica. Per stare bene è importante includere nelle routine dei momenti di svago, in cui ritagliarsi del tempo esclusivo per se stessi e dedicarsi a ciò che si ama fare.
Avere delle routine, permette di gestire al meglio le attività quotidiane, creando delle possibilità concrete per raggiungere gli obiettivi e sentirsi soddisfatti.

E per i bambini? A cosa serve avere delle routine o pianificare la settimana?
Per loro è molto importante, ancor di più se non sanno leggere l’orologio e il calendario. Quando vanno a scuola il tempo è ben scandito ed è tutto molto chiaro: sanno ad esempio che il primo giorno della settimana si fa la psicomotricità; che dopo il pranzo si fa il riposino; che il giorno in cui vanno a casa con la zia, poi andranno a fare la lezione di nuoto, e così via. Ci sono delle cose che accadono regolarmente, che fungono da punti di riferimento.
I bambini hanno bisogno di sapere “cosa si farà dopo” per sapere cosa aspettarsi e avere un controllo su ciò che accade, quindi per essere rassicurati e per orientarsi nel tempo.
A casa si tende ad improvvisare di più o a fare piccoli cambiamenti quotidiani, perciò a livello emotivo, i bambini possono sentirsi più tesi e avere un maggior bisogno di controllare cosa accadrà.
E’ molto utile avere un supporto visivo della scansione temporale delle singole giornate, che si può realizzare manualmente, con foto o disegni, oppure tramite App (ad esempio Kids To Do List). Devono essere rappresentati i momenti (i pasti, andare a letto, fare il bagno, …) e le attività (gioco in scatola, cucinare con mamma, andare in giardino, leggere un libro, …) che si sceglie di fare per quella giornata.
L’agenda quotidiana va preparata al mattino, insieme ai bambini e va rispettata per l’intera giornata, rimandando ai giorni successivi nuove idee che non sono state pianificate. Va posizionata in un luogo dove sia facilmente consultabile dai bambini, in autonomia, così possono vedere ciò che hanno già fatto e ciò che rimane da fare.
Questi semplici strumenti possono aiutarli a ridurre gli atteggiamenti di sfida e le richieste, perché riescono ad orientarsi e a sentirsi rassicurati ed autonomi.

500 PAROLE PER… PARLARE DEI BAMBINI CHE DEVONO INIZIARE LA SCUOLA PRIMARIA IN TEMPO DI CORONAVIRUSdi Elena Aiani (Psicol...
16/04/2020

500 PAROLE PER… PARLARE DEI BAMBINI CHE DEVONO INIZIARE LA SCUOLA PRIMARIA IN TEMPO DI CORONAVIRUS

di Elena Aiani
(Psicologa Psicoterapetua)

In questo periodo molti genitori si chiedono: “Come farà mio figlio ad andare alla Scuola Primaria dopo vari mesi a casa?”, “Come posso aiutarlo per prepararsi al meglio?”.
L’argomento è ampio e articolato, non bastano 500 Parole per esaminare tutte le sfaccettature. Qui voglio condividere alcune considerazioni sugli aspetti legati allo sviluppo cognitivo e alle abilità di apprendimento attraverso alcune indicazioni pratiche per i genitori, perché possano passare il tempo con i propri figli giocando in modo consapevole.

Inevitabilmente, in questo momento manca una cosa fondamentale, ovvero il gruppo, composto da coetanei, all’interno del quale ogni bambino stimola gli altri e a sua volta ne viene stimolato. Inoltre manca la figura dell’insegnante, la quale consapevolmente predispone ad hoc l’ambiente quotidiano.
Fortunatamente, i bambini hanno molte abilità che si sviluppano in modo innato man mano che crescono e che esprimono spontaneamente attraverso il gioco e il movimento.

Ad esempio, quando un bambino parla tra sé e sé ad alta voce mentre gioca, sta iniziando a sperimentare quello che viene definito “dialogo interiore”, crescendo inizierà a pensare tra sé e sé, in silenzio, questa è un’abilità necessaria per ragionare, riflettere, pensare, risolvere problemi.
Quando gioca a “fare finta di …” sta elaborando l’esperienza e il modello che ha visto e vissuto. In questo modo i bambini imparano a conoscere il mondo e si costruiscono dei riferimenti mentali che permettono loro di sapere cosa aspettarsi dagli altri e come comportarsi in determinate situazioni man mano che ne fanno esperienza.

Attraverso attività quotidiane in cucina, come apparecchiare la tavola preparando il numero corretto di posate per ogni membro della famiglia; tagliare le verdure e distribuire i pezzetti in ciotole diverse; giocare con pasta o legumi e vari contenitori, confrontandoli tra loro: “Chi ne ha di più?”, “Chi ne ha di meno?”, “Questi sono uguali!”; controllare nel frigorifero quante uova ci sono o quale gusto di yogurt manca; … si sviluppano le abilità logico-matematiche, di attenzione e ragionamento.

Per gli aspetti linguistici e la memoria si possono rispolverare alcuni giochi che sicuramente tutti abbiamo fatto almeno una volta da bambini, magari durante un lungo viaggio in macchina. Come, ad esempio, il “Gioco delle rime”; “Tutte le parole che iniziano con …”; “Indovina chi?” pensando ad un oggetto o una persona e facendola indovinare all’altro, dando degli indizi.
Con un po’ di materiale a disposizione, è possibile creare un piccolo atelier e dipingere, colorare, ritagliare, incollare, disegnare, inventare e creare. Sono tutte attività che stimolano la creatività, ma anche la coordinazione e la grafo-motricità.

Per l’orientamento e la coordinazione si possono fare percorsi con il corpo o sui fogli; giochi di equilibrio; “Mosca Cieca”; “Caccia al Tesoro”; “Caccia alle linee”: individuare e seguire con il dito tutte le linee presenti nella casa (rette, curve, verticali, orizzontali, oblique).

Attività e giochi a portata di mano, ma molto preziosi per i bambini tra i 4 e i 6 anni, proprio perché sono in linea con il loro naturale sviluppo e valgono come l’acqua per il germoglio.
Dobbiamo però ricordare che non tutti i bambini hanno gli stessi interessi e predisposizioni. E’ importante accogliere e sostenere ciò che arriva da loro e la cosa fondamentale è provare piacere in ciò che si fa insieme a loro, facendo tesoro del tempo a disposizione.

Formazione EMDR
30/11/2019

Formazione EMDR

"...ci fa riflettere sui tanti modi in cui le persone possono essere presenti e comunicare. Quel padre ha trovato la sua...
15/09/2019

"...ci fa riflettere sui tanti modi in cui le persone possono essere presenti e comunicare. Quel padre ha trovato la sua forma, un modo semplice ma efficiente. E la cosa più importante è che suo figlio percepiva tutto l'affetto del suo papà."

Alla riunione dei genitori di una scuola, la direttrice ha sottolineato il sostegno che i genitori devono dare ai figli. Lei capiva che anche se la maggior parte dei genitori della comunità erano lavoratori, dovevano trovare un po ' di tempo da dedicare e passare con i bambini. Tuttavia, la direttrice è stato sorpresa quando uno dei genitori si è alzato e ha spiegato, che non aveva tempo di parlare con suo figlio durante la settimana. Quando usciva per lavorare era molto presto e suo figlio stava ancora dormendo e quando tornava dal lavoro era troppo tardi e il bambino era già a letto. Ha spiegato inoltre, che doveva lavorare in quel modo per provvedere al sostentamento della famiglia. Disse anche che il non avere tempo per suo figlio lo angosciava molto e cercava di sostituire quella mancanza dando un bacio tutte le notti quando arrivava a casa sua e affinché suo figlio sapesse che lui era andato in camera mentre dormiva, faceva un nodo nella Punta del lenzuolo. Quando suo figlio si svegliava e vedeva il nodo, sapeva che suo padre era stato lì e l'aveva baciato. Il nodo era il mezzo di comunicazione tra di loro . La direttrice si emozionó con quella singolare storia e si è stupita ancora di più quando ha constatato che il figlio di quell'uomo era uno dei migliori allievi della scuola. Questo fatto ci fa riflettere sui tanti modi in cui le persone possono essere presenti e comunicare. Quel padre ha trovato la sua forma, un modo semplice ma efficiente. E la cosa più importante è che suo figlio percepiva attraverso il nodo, tutto l'affetto del suo papà. Semplici dettagli come un bacio e un nodo sulla punta di un lenzuolo, significavano per quel figlio, molto più di un sacco di regali o scuse vuote...

•Si va a Scuola...che Emozione!!•🏫 L’inizio della Scuola Primaria è un momento carico di   e di   per i   e per i loro  ...
31/08/2019

•Si va a Scuola...che Emozione!!•

🏫 L’inizio della Scuola Primaria è un momento carico di e di per i e per i loro !

🌈E quindi...

*Momenti di sperimentazione rivolti ai bambini che iniziano la Scuola Primaria
•Perché?
Per imparare a gestire le emozioni, attraverso attività espressive e tecniche di rilassamento🎨
•Con chi?
Psicomotricista Marta Isolan.

*Momenti di confronto tra genitori
•Perché?
Per supportare al meglio i figli in una fase speciale della loro vita✨
•Con chi?
Elena Aiani Psicologa

- il percorso prevede 5 incontri per i bambini e 3 per i genitori che si svolgeranno CONTEMPORANEAMENTE

❗️I posti sono limitati

Per Info e Iscrizioni:
☎️ 392 5196587 Marta Isolan, Psicomotricista
☎️ 340 7008518 Elena Aiani, Psicologa
📩 movimentipsm@gmail.com

20/08/2019

•Si va a Scuola...che Emozione!!•

🏫 L’inizio della Scuola Primaria è un momento carico di e di per i e per i loro !
Abbiamo ideato questo piccolo percorso proprio per voi...

🌈I bambini impareranno a riconoscere, gestire e condividere le loro emozioni attraverso la relazione, le storie, le attività espressive e di sperimentazione, le tecniche di rilassamento con la Psicomotricista Marta Isolan.
💭Nel frattempo i genitori avranno la possibilità di condividere pensieri e preoccupazioni e di riflettere sulla gestione delle emozioni proprie e del bambino, con la mediazione di Elena Aiani Psicologa.

•Vi aspettiamo per condividere con
Voi questo speciale momento di passaggio!✨•

*Percorsi rivolto ai bambini che a Settembre inizieranno la Scuola Primaria
*5 Incontri a partire da venerdì 6 Settembre alle 17.
❗️I posti sono limitati

Per Info:
☎️ 392 5196587 Marta Isolan, Psicomotricista
☎️ 340 7008518 Elena Aiani, Psicologa
📩 movimentipsm@gmail.com

L'EMDR è una tecnica utile per rielaborare quei ricordi che sono stati immagazzinati in modo disfunzionale e che continu...
21/07/2019

L'EMDR è una tecnica utile per rielaborare quei ricordi che sono stati immagazzinati in modo disfunzionale e che continuano a disturbarci e infastidirci anche nel presente

Formazione EMDR...last day
21/07/2019

Formazione EMDR...last day

Formazione EMDR...
20/07/2019

Formazione EMDR...

Indirizzo

Via G. Ceroni 1/b
San Giovanni Lupatoto
37057

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Elena Aiani Psicologa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Elena Aiani Psicologa:

Condividi

Digitare