Luca Della Valle - Psicologo

Luca Della Valle - Psicologo Psicoterapeuta, aiuto le coppie a ritrovare comunicazione, connessione, intimità e il piacere di stare insieme 👩‍❤️‍👨🪢💞 Sono uno Psicologo.

In questa pagina troverai i contenuti che io ritengo essere di maggior valore nel campo dei miei ambiti di interesse e che trovo utile condividere per contribuire a migliorare la conoscenza e la cultura riguardo le materie di cui mi occupo: il Benessere Psicologico, la Psicologia, la Psicoterapia, le tecniche per migliorare la crescita personale di noi tutti.

A volte questo tipo di dialogo sembra “finto”, troppo educato, troppo costruito.Lo capisco: quando sei stanco, stressato...
24/12/2025

A volte questo tipo di dialogo sembra “finto”, troppo educato, troppo costruito.
Lo capisco: quando sei stanco, stressato, pieno di pensieri… le parole escono come vengono.
Eppure è proprio lì che si decide la direzione della relazione: non nel fatto che hai un problema, ma in come lo porti all’altra persona.
👉 Dire “Hai ragione, scusami… ci proverò” non è recitare.
È scegliere di non trasformare lo stress in una ferita per chi ami.
Perché nella coppia le frasi dette male non restano “solo parole”:
creano distanza
attivano difese
lasciano rancori
e, a lungo andare, consumano il legame..
Comunicare in modo riflessivo non significa essere perfetti.
Significa fare una cosa semplice ma potentissima: ridurre la conflittualità prima che diventi distruttiva.
E quando smetti di ferire, l’altro smette di proteggersi. E lì la coppia respira.
💡 Quindi no: non minimizzare.
Anche se ti sembra “costruito”, è proprio quella piccola costruzione che evita grandi crolli.
📌 Se ti ci rivedi, salva questo carosello e condividilo con il partner.
E se nella vostra coppia vi accorgete che “sapere cosa dire” non basta, perché poi nei momenti caldi non ci riuscite… può essere un buon motivo per chiedere un supporto: a volte basta imparare come parlarvi per cambiare tutto.

23/12/2025

🎄 𝗔 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 “𝗱𝗶𝗿𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼”. 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗹𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲.
Tra pranzi lunghi, famiglie, regali e stanchezza, è facilissimo scivolare in frecciatine, silenzi o “tanto ormai lo sai”.

La comunicazione assertiva è il regalo più utile che puoi fare alla coppia: rispetto + chiarezza + presenza.
✅ 3 frasi assertive da usare durante le feste
“Per me è importante…” (invece di “Tu non capisci mai”)
“Quando succede X, io mi sento…” (invece di accusare)
“Ti va se troviamo un compromesso?” (invece di imporre o cedere)

💡 Mini-regola natalizia: parla di ciò che provi e di ciò che ti serve, non di ciò che l’altro “sbaglia”.
📌 Se ti va, prova stasera: scegli una sola richiesta chiara, detta con calma, e ascolta la risposta senza interrompere.
👉 Ti è più difficile essere assertivo/a con la tua famiglia o col partner? Scrivimelo nei commenti.
Se invece senti che in coppia il dialogo si trasforma sempre in litigio (o gelo), puoi valutare una consulenza con me: in presenza o online.

A Natale non litighiamo “per il pranzo” o “per dove andare”…Litighiamo per come ce lo diciamo. 🎄💬Nelle prime vignette il...
22/12/2025

A Natale non litighiamo “per il pranzo” o “per dove andare”…
Litighiamo per come ce lo diciamo. 🎄💬

Nelle prime vignette il messaggio diventa: “Tu sbagli / la tua famiglia è un problema / io non conto.”
Magari sotto c’è un bisogno reale (sentirsi rispettati, sentirsi scelti, sentirsi al sicuro), ma il tono lo trasforma in attacco. Risultato? Difesa, escalation, distanza.

Nelle seconde vignette non cambia il tema (famiglia, tempo, tradizioni)… cambia il modo:
✔️ si parla di bisogni (“ho bisogno di equilibrio”)
✔️ si fa una proposta (“troviamo un compromesso”)
✔️ si costruisce un “noi” (“facciamolo funzionare per entrambi”)

Durante le festività, tra stanchezza, aspettative e famiglie d’origine, la comunicazione è la prima cosa che salta.
Eppure è proprio lì che fa la differenza: non vincere la discussione, ma proteggere la relazione.

📌 Mini-check prima di parlare:
• Sto cercando di farmi capire o di colpire?
• Sto dicendo cosa voglio… o anche come mi sento?
• Sto parlando contro di te o insieme a te?

Se ti rendi conto che nella tua coppia “si parte bene e poi si finisce sempre nello stesso litigo”, non è mancanza d’amore: spesso è mancanza di strumenti.

📩 Vuoi lavorarci in modo pratico? Puoi richiedere una consulenza con me (online o in presenza): ti aiuto a trasformare le discussioni in dialoghi che avvicinano, soprattutto nei momenti più delicati come le feste.

👉 Salva il post e mandalo al partner con questa frase:
“Quest’anno proviamo a concentrarci sul come.” ❤️

A Natale non litighiamo “per il pranzo” o “per dove andare”…Litighiamo per come ce lo diciamo. 🎄💬Nelle prime vignette il...
22/12/2025

A Natale non litighiamo “per il pranzo” o “per dove andare”…
Litighiamo per come ce lo diciamo. 🎄💬

Nelle prime vignette il messaggio è questo: “Tu sbagli / la tua famiglia è un problema / io non conto.”
E anche se sotto c’è un bisogno reale (sentirsi rispettati, sentirsi scelti, sentirsi al sicuro), il tono lo trasforma in attacco. Risultato? Difesa, escalation, distanza.

Nelle seconde vignette cambia tutto: non cambia il tema (famiglia, tempo, tradizioni)… cambia il modo.
✔️ Si parla di bisogni (“ho bisogno di equilibrio”)
✔️ Si fa una proposta (“troviamo un compromesso”)
✔️ Si cerca un noi (“costruiamo qualcosa che funzioni per entrambi”)

Durante le festività, tra stanchezza, aspettative e famiglie d’origine, la comunicazione è la prima cosa che salta.
Eppure è proprio lì che fa la differenza: non vincere la discussione, ma proteggere la relazione.

📌 Mini-check prima di parlare:
• Sto cercando di farmi capire o di colpire?
• Sto dicendo cosa voglio… o anche come mi sento?
• Sto parlando contro di te o insieme a te?

Se ti va, salva il post e mandalo al partner con una frase semplice:
“Quest’anno proviamoci meglio: partiamo dal come.” ❤️

A Natale non litighiamo “per il pranzo” o “per dove andare”…Litighiamo per "come" ce lo diciamo. 🎄💬Nelle prime vignette ...
22/12/2025

A Natale non litighiamo “per il pranzo” o “per dove andare”…
Litighiamo per "come" ce lo diciamo. 🎄💬

Nelle prime vignette il messaggio diventa: “Tu sbagli / la tua famiglia è un problema / io non conto.”
Magari sotto c’è un bisogno reale (sentirsi rispettati, sentirsi scelti, sentirsi al sicuro), ma il tono lo trasforma in attacco. Risultato? Difesa, escalation, distanza.

Nelle seconde vignette non cambia il tema (famiglia, tempo, tradizioni)… cambia il modo:
✔️ si parla di bisogni (“ho bisogno di equilibrio”)
✔️ si fa una proposta (“troviamo un compromesso”)
✔️ si costruisce un “noi” (“facciamolo funzionare per entrambi”)

Durante le festività, tra stanchezza, aspettative e famiglie
d’origine, la comunicazione è la prima cosa che salta.
Eppure è proprio lì che fa la differenza: non vincere la discussione, ma proteggere la relazione.

📌 Mini-check prima di parlare:
Sto cercando di farmi capire o di colpire?
Sto dicendo cosa voglio… o anche come mi sento?
Sto parlando contro di te o insieme a te?
Se ti rendi conto che nella tua coppia “si parte bene e poi si finisce sempre nello stesso litigo”, non è mancanza d’amore: spesso è mancanza di strumenti.

📩 Vuoi lavorarci in modo pratico? Puoi richiedere una consulenza con me (online o in presenza): ti aiuto a trasformare le discussioni in dialoghi che avvicinano, soprattutto nei momenti più delicati come le feste.
👉 Salva il post e mandalo al partner con questa frase:
“Quest’anno proviamo a concentrarci sul come.” ❤️

19/12/2025

“𝟯 𝗳𝗿𝗮𝘀𝗶 𝗮𝘀𝘀𝗲𝗿𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗽𝗶𝗮”
𝗔 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝘁𝗲𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝗺𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗳𝗿𝗮𝘀𝗶 𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲.
La comunicazione assertiva è fatta di parole semplici, ma oneste.
Ecco 3 esempi di frasi assertive da usare nella coppia 👇
1️⃣ Per dire che qualcosa ti ha ferito
❌ “Esageri sempre, non si può dirti niente.”
✅ “Quello che è successo prima mi ha ferito. Vorrei spiegarti come mi sono sentito/a, se ti va di ascoltarmi.”
2️⃣ Per chiedere un cambiamento senza accusare
❌ “Non fai mai niente in casa, devo pensare a tutto io.”
✅ “Quando mi ritrovo a gestire da solo/a queste cose mi sento sopraffatto/a. Mi farebbe stare meglio se potessimo dividerci meglio i compiti.”
3️⃣ Per dire che hai bisogno di spazio senza rifiutare l’altro
❌ “Lasciami in pace, non ho voglia di parlare.”
✅ “In questo momento mi sento molto carico/a e ho bisogno di un po’ di tempo per calmarmi. Dopo mi piacerebbe parlarne con te.”
Queste frasi hanno in comune 3 elementi:
✔ parlano di come stai tu,
✔ esprimono un bisogno chiaro,
✔ mantengono aperta la porta al dialogo.
👉 Prova a scegliere una di queste frasi e usarla nella prossima situazione di tensione.
Se ti accorgi che ti blocchi o torni subito in modalità attacco/chiusura, è un segnale che può valere la pena lavorarci in terapia.

18/12/2025

“𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗲𝗿𝘁𝗶𝘃𝗮: 𝗶𝗹 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗽𝗽𝗶𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗻𝗼”

In una coppia non basta “dirsi le cose”.
Conta come le dite.
La comunicazione assertiva è quella in cui:
non aggredisci,
non ti annulli,
ma ti racconti in modo chiaro e rispettoso.
Ecco 3 pilastri della comunicazione assertiva nella coppia 👇
1️⃣ Parlare in prima persona (“io”)
Invece di “Sei sempre il solito, non ti importa mai di me”,
provare con: “Io mi sono sentito/a trascurato/a quando è successo X”.
Ti metti in gioco tu, non etichetti l’altro.
2️⃣ Unire emozione e bisogno
Non basta dire “sono arrabbiato/a”.
Assertivo è: “Mi sono arrabbiato/a perché per me era importante… e avrei bisogno che…”.
Così dai all’altro una mappa per capire cosa puoi stare meglio.
3️⃣ Rispetto reciproco nei toni e nei tempi
Assertività non vuol dire dire tutto, subito e come ti viene.
È scegliere il momento giusto, usare un tono calmo, ascoltare la risposta.
Non è un monologo: è un dialogo in cui ci si incontra a metà strada.
💡 La comunicazione assertiva non è “naturale” per tutti, ma si può imparare.
Piccoli cambiamenti nel modo di parlare possono cambiare la qualità del legame.
👉 Se vuoi lavorare insieme su come portare più assertività nella tua relazione, possiamo farlo in consulenza (in presenza o online).

17/12/2025

“𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘂𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝘃𝗼-𝗮𝗴𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗮 (𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲 𝗰𝗶 𝗳𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗮𝗹𝗲)”

Molte persone non scelgono consapevolmente di essere passivo-aggressive.
È spesso una strategia imparata nel tempo, che ha avuto senso in qualche fase della vita.
Ecco 3 motivi frequenti per cui la usiamo nella coppia 👇
1️⃣ Paura del conflitto diretto
Litigare “apertamente” fa paura: temiamo rotture, urla, abbandono, rifiuto.
Allora proviamo a esprimere il malessere in modo indiretto, sperando che l’altro capisca senza doverlo dire davvero.
2️⃣ Modelli familiari imparati da piccoli
Se da bambini abbiamo visto silenzi lunghi, frecciatine o porte sbattute invece di dialogo chiaro, è probabile che oggi replichiamo quel copione.
Non perché “siamo sbagliati”, ma perché è il modo che abbiamo conosciuto per gestire tensioni e rabbia.
3️⃣ Difficoltà a riconoscere e nominare le proprie emozioni
Se facciamo fatica a dire “mi hai ferito”, “mi sono sentito messo da parte”, “mi sono sentita invisibile”, è più facile rifugiarsi in sarcasmo e chiusure.
Ma così l’altro vede solo il comportamento, non il bisogno che c’è sotto.
💬 La buona notizia?
La comunicazione passivo-aggressiva non è un’etichetta fissa.
Si può imparare, passo dopo passo, a parlare di sé in modo più trasparente, anche se all’inizio fa paura.
👉 Se senti che questo ti riguarda, non c’è da vergognarsi: è un ottimo punto di partenza per un lavoro di coppia o individuale.
Scrivimi in privato se vuoi capire come potremmo lavorarci insieme.

17/12/2025

“𝗗𝗮 𝗳𝗿𝗲𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗶𝗻𝗲 𝗮 𝗳𝗿𝗮𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗽𝗽𝗶𝗮”
Uscire dalla comunicazione passivo-aggressiva non significa “ingoiare tutto” o diventare sempre gentili.
Significa imparare a dire le cose in modo diretto, ma rispettoso.

Ecco alcuni esempi concreti 👇
🔁 Invece di:
“Ma figurati, fai come ti pare, tanto decidi sempre tu…”
✅ Prova con:
“Quando prendi decisioni senza coinvolgermi mi sento messo/a da parte. Ho bisogno di sentirmi più considerato/a.”
🔁 Invece di:
“Tranquillo, non è niente…” (detto con tono freddo e visibilmente arrabbiato)
✅ Prova con:
“In realtà non sto bene. Mi sono arrabbiato/a per quello che è successo prima e mi piacerebbe parlarne con calma.”
🔁 Invece di:
“Eh certo, il telefono è sempre più importante di me…”
✅ Prova con:
“Quando siamo insieme e sei spesso al telefono, mi sento in secondo piano. Mi farebbe piacere avere più momenti solo per noi.”
🔁 Invece di:
“Lascia stare, faccio io come al solito…”
✅ Prova con:
“Mi sento stanco/a di occuparmi sempre io di questa cosa. Avrei bisogno che anche tu te ne facessi carico.”
💡 Non è solo una questione di parole, ma di assumersi la responsabilità delle proprie emozioni invece di attaccare l’altro.
👉 Ti andrebbe di salvare questi esempi e provare a usarne almeno uno questa settimana?
Se ti accorgi che è difficile farlo da solo/a, un percorso di supporto può aiutarti a cambiare questi schemi nella tua relazione.

15/12/2025

“5 segnali che la tua coppia comunica in modo passivo-aggressivo”
Non sempre il problema è “quanto litigate”.
A volte il vero problema è come vi parlate… o come non vi parlate affatto.

Ecco 5 segnali tipici della comunicazione passivo-aggressiva nella coppia:
1️⃣ 𝗦𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼 𝗽𝘂𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼
Non ti urlo addosso, ma smetto di parlarti, ti ignoro, faccio finta di niente.
Il messaggio implicito è: “Ti faccio sentire quanto hai sbagliato… senza dirlo”.
2️⃣ 𝗙𝗿𝗲𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗶𝗻𝗲 𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗰𝗮𝘀𝗺𝗼
“Tranquillo, fai come vuoi, tanto sei sempre quello che sa tutto…”.
Si scherza… ma in realtà si colpisce. Il risultato è che l’altro si sente attaccato, non compreso.
3️⃣ “𝗩𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲” (𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘃𝗲𝗿𝗼)
Parole neutre, ma tono freddo, sguardo distante, corpo chiuso.
Il partner intuisce che qualcosa non va, ma non capisce cosa… e si innescano insicurezza e tensione.
4️⃣ 𝗥𝗶𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗲 𝗽𝗲𝗿 “𝘃𝗲𝗻𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮”
So che per te è importante quella cosa, ma la faccio tardi, male… o non la faccio.
È un modo indiretto per esprimere rabbia o risentimento.
5️⃣ 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗼𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶
Dico “sì, certo”, ma poi mi lamento, boicotto, faccio passivo-resistenza.
A lungo andare questo erode fiducia e rispetto reciproco.

💡 Riconoscere questi segnali è il primo passo per cambiare.
Da lì si può lavorare su una comunicazione più chiara, diretta e rispettosa per entrambi.
👉 Ti ritrovi in qualcuno di questi punti?
Salva il post per riguardarlo con calma e, se vuoi lavorarci in modo più profondo, possiamo farlo insieme in consulenza (in presenza o online).

12/12/2025

Quando nella coppia rinunci sempre tu 😶‍🌫️

Essere passivi non significa “essere buoni”, ma spesso vuol dire:
mettere i bisogni dell’altro sempre davanti ai tuoi
evitare il conflitto a tutti i costi
dire “va bene” anche quando dentro ti stai chiudendo

Con il tempo questo può portare:
• Rabbia silenziosa che prima o poi esplode 🧨
• Perdita di autostima (“non conto niente”)
• Distanza emotiva: ti senti partner, ma anche un po’ invisibile

👉 3 suggerimenti per iniziare a superare il comportamento passivo:
Nota dove dici sempre “fa niente”
Scrivi per una settimana tutte le situazioni in cui ingoi il rospo.

Renderle visibili è il primo passo per cambiare.

Allena un “no” gentile
Frasi semplici come:
“Per me non va bene così”
“Ho bisogno di pensarci”
“Stavolta preferirei scegliere io”
sono già un modo per stare più dalla tua parte.

Parla al partner, non solo al problema.
Invece di esplodere dopo mesi, prova a dire:
“Mi accorgo che spesso mi adeguo e poi sto male. Vorrei provare a esprimere di più quello che sento, mi aiuti?”

💬 Se ti riconosci in questo modo di fare e senti che da solo/a fai fatica a cambiare, puoi valutare una consulenza con me, in presenza o online, per lavorare insieme su una modalità di comunicazione più chiara e rispettosa anche dei tuoi bisogni. Scrivimi in DM per informazioni.

Non puoi chiedere alla coppia di riparare ciò che ti ha ferito molto prima della coppia.𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗽𝗽𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗰𝗼...
11/12/2025

Non puoi chiedere alla coppia di riparare ciò che ti ha ferito molto prima della coppia.

𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗽𝗽𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗲𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗼
Quando cerchi dal partner:
• amore che non hai ricevuto
• conferme infinite
• salvezza dalla tua ansia
• protezione dai tuoi traumi
Allora la coppia diventa una terapia sbagliata.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲 𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗿𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘁𝗲 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼
• dipendenza affettiva
• gelosia incontrollata
• bisogno di controllo
• lettura mentale
• paura del rifiuto
La coppia diventa un campo di battaglia con te stesso.

𝗟𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮
Avere un partner non significa avere un salvatore.
Significa avere un testimone nel percorso…
ma il percorso è tuo.

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮𝗿𝘁𝗶
• ascolta le tue fragilità senza giudicarle
• chiedi aiuto professionale se serve
• lavora sulla tua autostima
• impara a regolare le emozioni
La coppia fiorisce quando tu fiorisci.

𝗨𝗻𝗮 𝗳𝗿𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗮 𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘁𝗲
“Voglio amarti per scelta, non per bisogno.”

Se ti risuona, salvalo come atto di cura per te stesso/a.

Indirizzo

Via Busi, 13
San Giovanni In Croce
26037

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 15:00 - 19:30
Mercoledì 15:30 - 19:30
Giovedì 15:00 - 20:30
Venerdì 15:00 - 20:00

Telefono

+393498178664

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