Psicologo-psicoterapeuta dott.ssa Caterina Allevato

Psicologo-psicoterapeuta dott.ssa Caterina Allevato Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Mi occupo di
terapie di gruppo basate sulla Mindfulness

Educare significa sostenere lo sviluppo di capacità cognitive, relazionali ed emotive!Seguire il volo di chi prova a div...
24/01/2026

Educare significa sostenere lo sviluppo di capacità cognitive, relazionali ed emotive!
Seguire il volo di chi prova a diventare in pieno se stesso!

Quando accade qualcosa a scuola, ai nostri ragazzi, i facili stereotipi, la ricerca dei colpevoli, le soluzioni controll...
21/01/2026

Quando accade qualcosa a scuola, ai nostri ragazzi, i facili stereotipi, la ricerca dei colpevoli, le soluzioni controllanti e punitive lasciano un vuoto che è voragine come il dolore.

Dovremmo essere comunità educante e per fare questo non possiamo lasciare soli gli insegnanti, gli educatori, tutti coloro che ogni giorno affrontano nei contesti scolastici e parascolastici il disagio, la violenza, la fragilità dei più giovani.
Devono essere sostenuti, formati, accompagnati.
Non è possibile chiedergli di gestire emergenze esistenziali senza dargli strumenti, tempo, riconoscimento; senza creare reti tra scuola, famiglia, territorio; senza ammettere che il tema della violenza giovanile ci riguarda tutti e richiede un impegno collettivo, non eroico e solitario.




Parole che Puoi riempire di senso e valore!❣️🍀
31/12/2025

Parole che Puoi riempire di senso e valore!❣️🍀

"𝗜𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮!"🔺Non è una sorta di arte divinatoria, qualcosa di magico, di mistico.🔺La psicologia è tu...
23/12/2025

"𝗜𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮!"

🔺Non è una sorta di arte divinatoria, qualcosa di magico, di mistico.🔺

La psicologia è tutt'altro che una questione di fede, è una scienza che ha a che fare con la piena concretezza della vita.

Aiutare un individuo a sviluppare, sfruttare al meglio le proprie risorse personali e relazionali è il più concreto dei lavori che punta al più concreto dei risultati: 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗲 𝗶𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲, 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗱𝗱𝗶𝘀𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗶𝗲𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮.

Molti sono i fattori che possono minacciare lo stato di benessere dell'individuo, di una coppia, di una famiglia e causare periodi di disagio e malessere più o meno lunghi, più o meno profondi.

Si tratta di eventi comuni (un nuovo lavoro, l'educazione dei figli, la nascita di un fratellino) o inattesi (un lutto, una malattia, una separazione), ciascuno di essi ci mette alla prova e non sempre si riesce a superarli da soli.

Chi bussa alla porta del nostro studio "molto raramente è un matto", più spesso è una persona che soffre dello sfinimento di strategie che hanno smesso di funzionare e 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗼̀ 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼.

𝙇𝙤 𝙥𝙨𝙞𝙘𝙤𝙡𝙤𝙜𝙤 𝙚̀ 𝙪𝙣 𝙥𝙧𝙤𝙛𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞𝙨𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙖𝙡𝙪𝙩𝙚 𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖𝙡𝙚 𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙤𝙧𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙪𝙢𝙖𝙣𝙤, 𝙥𝙚𝙧𝙩𝙖𝙣𝙩𝙤 𝙚̀ 𝙙𝙞𝙛𝙛𝙚𝙧𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙖𝙡𝙡'𝙖𝙢𝙞𝙘𝙤-𝙘𝙤𝙣𝙨𝙞𝙜𝙡𝙞𝙚𝙧𝙚 𝙛𝙞𝙙𝙖𝙩𝙤.

Non si tratta solo di una garanzia di accoglienza e privacy, di fondamentalmente differente c'è che noi, come psicologhe, 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝘁𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗜𝗡𝗦𝗜𝗘𝗠𝗘 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿 𝗮𝗱𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲.

A chi ci chiede come facciamo a sopportare questo lavoro, a tollerare il continuo racconto "delle disgrazie delle persone", rispondiamo che questo lavoro è un costante laboratorio dove si costruiscono speranze e possibilità e ogni giorno.

Costruiamo una relazione diversa e proviamo a trovare l'adattamento migliore, perché non esistono difficoltà insuperabili.

Liberamente ispirato-tratto da Ada Moscarella

➡️Educare al rispetto e all'amore è fondamentale, perché nessuno debba più contare gli insulti, gli schiaffi, le aggress...
25/11/2025

➡️Educare al rispetto e all'amore è fondamentale, perché nessuno debba più contare gli insulti, gli schiaffi, le aggressioni, le vittime.
L'educazione affettiva e sessuale coinvolge il tuo modo di pensare, come stai in relazione, le tue emozioni, il modo in cui parli e senti ciò che provi e provano gli altri.

🍀Lo psicologo può essere un facilitatore e tutto ciò aiuta a vivere meglio e a mettere di contarre i troppi dati negativi correlati alla !

La violenza di genere non è incisa nel codice genetico, è un atto ripetuto ai danni di un altro spesso diverso da te.La ...
23/11/2025

La violenza di genere non è incisa nel codice genetico, è un atto ripetuto ai danni di un altro spesso diverso da te.
La violenza è un comportamento imperdonabile che non dobbiamo mai subire. E che invece ogni giorno...
È "il signorina" detto da un collega medico che denigra tutto ciò che ho fatto per diventare ciò che sono!
Donna, Dottoressa, Professionista accanto a chi non ha il coraggio di dire Basta!


Verso il 25 Novembre...La bellezza passa. Il coraggio resta. Sì chiamava Lina Cavalieri, e fu «la donna più bella del mo...
22/11/2025

Verso il 25 Novembre...
La bellezza passa. Il coraggio resta. Sì chiamava Lina Cavalieri, e fu «la donna più bella del mondo». Ma prima ancora di essere un volto, fu una voce. E prima ancora una ragazza che non aveva niente — tranne un sogno che faceva rumore.

Era nata nel 1874, figlia femmina di una famiglia povera. La madre, però, si accorse subito che quella bambina aveva un dono. Un maestro la prese con sé per insegnarle il canto. Ma Lina aveva una colpa: essere troppo bella. Lui la sedusse, la mise incinta e poi la abbandonò. Lina rimase sola. Ma da quella solitudine costruì la sua forza.

A quindici anni era già sul palco. La sua voce riempiva i teatri, il suo portamento ipnotizzava la sala. Era grazia e sopravvivenza insieme. La definirono la donna più bella del momdo. D’Annunzio la chiamò Venere sulla Terra. Dietro quel volto perfetto c’era però una ragazza che sapeva cosa sono il dolore, la solitudine, la sofferenza.

Amò con tutta se stessa, più volte e senza paura. Alcuni la tradirono, altri la usarono. Ma nessuno riuscì mai a domarla. Nel 1914 lasciò il palcoscenico per il cinema, senza paura di cambiare vita. E non si fermò a se stessa: aiutò altre donne a sentirsi forti, libere, indipendenti. A trasformare il talento in potere. A trasformare la propria voce in coraggio. Lina Cavalieri non era solo bellezza. Era forza. Era esempio. Era libertà.

Poi arrivò la guerra. Il 7 febbraio 1944 una bomba distrusse la sua casa. Così se ne andò, in silenzio, la donna che aveva fatto sognare intere generazioni. Eppure, Lina non scomparve del tutto. Si racconta che lasciò 100.000 lire, una fortuna all’epoca, per aiutare le ragazze in difficoltà a studiare musica. Perché Lina Cavalieri, la donna ammirata da tutti, non voleva essere ricordata per la bellezza. Ma per le sue azioni. E ancora oggi, a cento anni di distanza, la sua voce fa cantare i cuori.

Guendalina Middei, Professor X (➡️ Ai nuovi: se vi piace ciò che scrivo, qui potete leggere un estratto del mio «Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera» che ho scritto per farvi innamorare della letteratura come me ne sono innamorata io: https://www.amazon.it/innamorarsi-Karenina-leggere-classici-lezioni/dp/8807174359

La consapevolezza, il coraggio e il sostegno familiare è ciò che può fare la differenza. Denunciare è un atto dovuto per...
14/11/2025

La consapevolezza, il coraggio e il sostegno familiare è ciò che può fare la differenza. Denunciare è un atto dovuto per combattere il cyberbullismo.


01/11/2025

Per essere un buon maestro
Vivi il momento presente,
Tieni a cuore la relazione

28/10/2025

Il rinforzo è la forza di una relazione autentica

Non basta più condividere...La rabbia e l'indignazione devono poter diventare azioni concrete!Azioni impegnate verso il ...
16/09/2025

Non basta più condividere...
La rabbia e l'indignazione devono poter diventare azioni concrete!
Azioni impegnate verso il benessere e la promozione di relazioni autentiche che la società e la scuola in primis dovrebbero promuovere.


Paolo Mendico si è tolto la vita. Aveva solo 14 anni e si è ucciso la mattina dell’11 settembre, poche ore prima dell’inizio dell’anno scolastico nel comune di Santi Cosma e Damiano (Latina).

La Procura di Cassino ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Secondo i genitori e il fratello, il ragazzino era vittima di bull*smo: una condizione che la famiglia ha dichiarato di aver denunciato più volte alla scuola e agli insegnanti.

Gli investigatori hanno sentito la dirigente scolastica ed è stato disposto il sequestro di cellulare e dispositivi mobili del ragazzino. Secondo alcune indiscrezioni, sono stati sequestrati anche i telefoni di alcuni coetanei.

Il Fatto scrive che "Nelle scorse ore, il fratello Ivan Roberto ha scritto una lettera a Giorgia Meloni per raccontare del bullismo di cui era vittima il giovane. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha fatto sapere di aver ordinato due ispezioni: nella scuola media che ha frequentato Mendico in passato e in quella superiore dove avrebbe dovuto iniziare il nuovo anno".

“Nostro figlio è stato un perseguitato”, ha dichiarato la mamma Simonetta La Marra a la Repubblica, “abbiamo sempre denunciato tutto alla scuola. Ma siamo rimasti inascoltati. Era un bravo studente ma ultimamente diceva che la scuola non gli piaceva più. Alle elementari sono arrivate le aggressioni dei compagni e lo scherno delle maestre, alle medie il bulli*mo dei professori. Poi sono arrivati gli apprezzamenti al primo anno dell’istituto informatico Pacinotti. Altro bulli*mo, altra sofferenza. Quante volte l’ho visto piangere”, ha detto.

“Paolo amava portare i suoi capelli biondi molto lunghi. Dopo i primi quattro giorni di scuola superiore hanno cominciato a chiamarlo ‘Paoletta’, ‘femminuccia’, ‘Nino D’Angelo’. Lo aspettavano in bagno. Prima era uno, poi sono diventati di più. Ci siamo rivolti subito alla scuola, ci hanno assicurato che l’avrebbero aiutato. Ma tutto è finito solo dopo che Paolo ha deciso di tagliarsi tutti i capelli. L’altra frase per prenderlo in giro era ‘Piccolo Principe’ perché mio figlio ogni mattina non usciva di casa se non aveva fatto la doccia”.

Secondo quanto riferito dalla madre, la prima denuncia è stata presentata in quinta elementare. “Ci siamo rivolti ai carabinieri perché un compagno ha puntato contro nostro figlio un cacciavite in plastica, diceva che lo doveva ammazzare. E la maestra non è intervenuta. Noi eravamo genitori molto presenti nella vita scolastica di nostro figlio e questo dava fastidio. Tutte le altre sono state denunce scritte e verbali agli istituti, ma non facevano niente”.

Ne emerge un quadro di ferocia quotidiana (dei coetanei carogne), di impotenza e talora complice menefreghismo (dei docenti), di dolore senza fine e senza salvezza dei familiari. E soprattutto del ragazzo.

E' una morte figlia di una società incancrenita, di ragazzini spietati (che meriterebbero 30 anni di galera minimo), di genitori spesso non meno colpevoli, di una scuola al collasso e di uno stato assente (ieri come oggi).

Notizie così gelano il sangue e sanciscono la morte dell'umanità. Tutto ciò è terrificante.

Indirizzo

San Giovanni In Fiore

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Chi sono e come lavoro?

Sono una psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e fornisco consulenze e terapie individuali, per adulti e adolescenti, e di coppia.

Organizzo gruppi per la tutela del benessere psicologico orientati dalla pratica meditativa Mindfulness e gruppi di educazione per una nutrizione consapevole e salutare, in collaborazione con diversi colleghi nutrizionisti.

Mi sono spesso occupata di laboratori educativi-emozionali per i bambini e di sostegno ai neogenitori.

I miei interessi principali riguardano le problematiche adolescenziali come l’ansia di prestazione, i disturbi alimentari, l’autolesionismo, ma anche le patologie croniche come la Sclerosi Multipla e le patologie oncologiche. Sono volontaria presso l’AISM e socia presso la Società Italiana di Psico-oncologia (SIPO).