25/10/2015
La psicomotricità educativa , una disciplina che aiuta a sviluppare l'equilibrio personale e armonizzare le diverse aree di sviluppo
Negli ultimi anni tra i genitori si sente sempre più parlare di corsi di psicomotricità: nelle scuole dell’infanzia e primaria questa disciplina è arrivata sotto forma di progetto educativo speciale e nelle palestre come corso per i bambini 2-6 anni prima di intraprendere altre discipline sportive.
Nata negli anni ’60 in Francia mentre nel Belpaese ha iniziato a diffondersi già dagli anni ‘80, la psicomotricità è una disciplina che aiuta i bambini a rendere più armonici il corpo, le emozioni e gli aspetti cognitivi, attraverso il movimento e il gioco.
Questa pratica aiuta i bambini ad avere fiducia in se stessi, a migliorare la concentrazione e ad essere più sereni
Qual è l’effetto di portare in equilibrio corpo e mente? I bambini arrivano ad “avere più fiducia in sé e negli altri, maggiore capacità di concentrazione anche a scuola e riescono a comunicare con gli altri in sicurezza e tranquillità,” assicura Bonifacio.
“Oggi questo lavoro è più che mai utile - continua Bonifacio - L’uso dei dispositivi digitali in tenera età allontana infatti i bambini dall'esperienza corporea, che va invece recuperata perché nei primi anni di vita è fondamentale per il loro sviluppo”.
Psicomotricità educativa: adatta a tutti ma soprattutto ai bambini timidi, insicuri o con difficoltà di concentrazione
"I corsi di psicomotricità educativa si rivolgono a tutti i bambini. Sono collettivi e si svolgono nelle scuole o nei centri di psicomotricità e in alcuni centri sportivi" " dice Bonifacio.
"La psicomotricità educativa, come già detto, è una pratica che dà fiducia in sé e negli altri, aiuta a trovare i tempi di concentrazione e a comunicare in sicurezza e tranquillità, apportando miglioramenti anche a livello scolastico. Quindi si rivela particolarmente adatta a bambini molto timidi, insicuri o al contrario troppo vivaci e con difficoltà di concentrazione".