18/03/2026
Ti capita mai, nei giorni prima del ciclo🩸, di sapere perfettamente cosa vuoi dire… ma di non trovare le parole?
Magari ti blocchi a metà frase, cerchi un termine semplicissimo e non arriva. Ti senti confusa, rallentata, quasi spenta. 🫥 E allora ti dici che è normale. Che in fase premestruale succede. Che passerà.
Sì, può succedere.
Ma la vera domanda è: quanto sta condizionando la tua vita mentre succede?
Perché c’è una grande differenza tra un cambiamento fisiologico e uno stato che ti fa sentire inaffidabile, distante da te stessa, incapace di sostenere una conversazione, una riunione👩🏽🏫 , una giornata normale.
Il problema è che molte donne hanno imparato a misurare il proprio malessere solo in base a quello che riescono a tollerare.
Non in base a quello che è davvero sano.
Così si adattano.
Bevono più ☕. Si organizzano meglio in quei giorni. Oppure minimizzano: “Sono fatta così🤷🏽♀️.
Ma se ogni mese ti senti meno lucida, meno presente, meno te… sei sicura che sia solo qualcosa da accettare?
A volte non è il premestruo il vero problema.
Il premestruo sta solo portando a galla uno squilibrio che nel resto del mese riesci ancora a compensare.
Ed è qui che quasi nessuna guarda davvero.
Perché finché pensi che il tuo compito sia resistere, non ti chiederai mai cosa il tuo corpo stia cercando di dirti.
Eppure il corpo non ti tradisce: ti interrompe quando non può più sostenere in silenzio quello che stai ignorando.
Le donne che iniziano a stare meglio non sono quelle che imparano a sopportarsi di più.
Sono quelle che smettono di normalizzare segnali invalidanti e iniziano a leggere il quadro completo, con lo sguardo giusto.
Perché no, non è debolezza.
E no, non è tutto nella tua testa.
Quando il linguaggio si spegne, la mente si annebbia e l’energia crolla, non ti serve l’ennesimo consiglio generico. Ti serve capire cosa c’è sotto, davvero.
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