Dott. Federico Benni Fisioterapia e Osteopatia

Dott. Federico Benni Fisioterapia e Osteopatia - Laurea Fisioterapia con lode Università di Bologna
- Master Osteopatia Escuela de Osteopatia Madrid

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27/01/2026

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💊 EPICONDILITE O “GOMITO DEL TENNISTA”- COSA È E COME SI TRATTA IN FISIOTERAPIA⏳Tempo di lettura 1’-2’📖L’epicondilite, n...
22/03/2024

💊 EPICONDILITE O “GOMITO DEL TENNISTA”- COSA È E COME SI TRATTA IN FISIOTERAPIA

⏳Tempo di lettura 1’-2’

📖L’epicondilite, nota anche come “gomito del tennista”, è un disturbo doloroso che si localizza nella parte laterale del gomito e che può espandersi anche all’avambraccio. Il nome è dato dal fatto che un’alta percentuale (circa il 50%) di giocatori di tennis sviluppa questo dolore, che può comparire però anche in persone che non praticano sport. Il termine più appropriato è ad oggi “epicondilalgia”, ossia dolore all’epicondilo, una porzione ossea del braccio.

📊 GENERALITÀ SULL’EPICONDILITE

📈Si tratta di una condizione la cui incidenza va dall’1% al 3% della popolazione. Il genere femminile è più colpito di quello maschile e la fascia di età più frequentemente interessata è fra i 35 e i 55 anni.

💪🏼Trattandosi di una tendinopatia, ossia una condizione dolorosa che riguarda il tendine ( struttura che collega il muscolo all’osso), fra le cause principali vi è il sovraccarico, ossia uno stress esagerato rispetto a ciò a cui il braccio è abituato.

👨🏻‍🏫Per fare due esempi, il sovraccarico può presentarsi sia nell’atleta che si allena troppo, sia nella persona sedentaria che non si allena mai ma che compie uno sforzo ripetitivo e inusuale con le braccia, quindi probabilmente eccessivo rispetto alle sue normali capacità.

🤔 VALUTAZIONE DELL’EPICONDILITE

🔎La Persona con epicondilite si reca dal Fisioterapista lamentando tipicamente un dolore nella parte laterale del gomito, che nelle fasi più acute può essere presente anche a riposo, ma che generalmente compare nei movimenti di sollevamento di un oggetto, nell’estensione di polso (tipicamente il gesto per accelerare in motorino), o nell’esecuzione di altre gestualità sportive (il rovescio del tennis/padel) o compiti manuali come avvitare/svitare.

👨🏻‍⚕️Dopo aver escluso problematiche di pertinenza Medica, il Fisioterapista effettua un’attenta valutazione della Persona, prende visione di eventuali referti diagnostici (ecografia/risonanza magnetica…), effettua un esame della forza e dei movimenti del braccio (spalla, gomito, polso, mano) oltre che del collo e della schiena al fine di contestualizzare e impostare un trattamento personalizzato.

👐🏼🏋🏻‍♀️ TRATTAMENTO DELL’EPICONDILITE

🤝Il trattamento di prima linea è conservativo, quindi NON chirurgico.
La terapia manuale rivolta al gomito, e agli altri distretti sopra elencati nella valutazione, è utile per ridurre il dolore.
È inoltre fondamentale educare la persona in merito alla natura del suo problema, alla sua gestione e alla modifica delle attività dolorose, oltre che all’esecuzione di esercizi che aumentino gradualmente e progressivamente la capacità di sostenere un certo tipo di sforzo.
Il riposo, se non nella prima fase acuta, e per tempi limitati, è sconsigliato.

(In foto, un semplice esercizio per il rinforzo della muscolatura dell’avambraccio)

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19/11/2023

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Oggi in Studio ho avuto la graditissima visita di una grande Persona, un grande Triatleta nonchè vincitore della Maraton...
13/03/2023

Oggi in Studio ho avuto la graditissima visita di una grande Persona, un grande Triatleta nonchè vincitore della Maratona di Bologna 2023. Grande David Colgan!

💊LA POSTURA: COS’È E COME INFLUISCE SUL DOLORE👨🏻‍🏫 La postura può essere in maniera semplice definita come la posizione ...
22/12/2022

💊LA POSTURA: COS’È E COME INFLUISCE SUL DOLORE

👨🏻‍🏫 La postura può essere in maniera semplice definita come la posizione del corpo nello spazio. Infatti, una persona può stare seduta in una certa postura, correre, o stare in piedi in un’altra postura ancora.

👨🏻‍⚕️Si tratta di un argomento quasi sempre discusso durante le sedute Fisioterapiche: tante persone sono convinte che il loro dolore derivi da “posture scorrette” o che lo stare “seduti dritti” al lavoro, o nella vita quotidiana, guarisca i loro disturbi fisici.

⚠️ In realtà, le evidenze scientifiche finora NON hanno dimostrato alcuna correlazione fra postura e dolore. Per semplificare, non è poi così importante lo “stare dritti” o il “non ingobbirsi” quando si sta seduti a lungo, o perlomeno non influisce in maniera così significativa sul dolore di una persona.

🙋🏻‍♂️Ci sono invece due aspetti molto importanti che influiscono eccome: la VARIABILITÀ e la ADATTABILITÀ alle diverse posture di cui il nostro corpo necessita. Semplificando, al contrario di quanto si è sempre creduto o affermato, non è tanto importante come ci si china per prendere un oggetto, o come si tiene la schiena, o il collo, durante un movimento in una certa direzione, bensì è molto più importante quanto il corpo è allenato, quanto cambi spesso posizione e quanto sia PRONTO per quel tipo di gesto.

💪🏼 L’esercizio fisico, adattato alle caratteristiche e alla condizione di ognuno di noi, consente di adattarci meglio e di essere più tolleranti verso posture diverse. Rinforzare la muscolatura ci rende più pronti ad affrontare differenti attività, e gradualmente ci rende anche più tolleranti nel mantenere più a lungo una certa posizione.

👐🏼Certamente, mantenere posture prolungate o fare attività gravose rispetto all’ordinario può stancarci, o provocare dolore per il fatto che non siamo abituati ad affrontarle, o perchè non siamo abbastanza resistenti. Per questo, il trattamento Fisioterapico e Osteopatico è fondamentale sulla riduzione e successiva scomparsa del sintomo. In associazione però, ci deve essere l’esercizio fisico opportunamente guidato per provvedere al miglioramento del risultato e alla prevenzione di recidive dolorose.

🔚Concludendo, non bisogna temere la postura. In ambito Fisioterapico si usa dire che la postura migliore è quella che si adotterà fra poco, proprio ad indicare che è bene cambiarla spesso, e secondo buon senso.

💊FISIOTERAPIA E ATTIVITÀ FISICA: VIVERE MEGLIO, SENZA DOLORE, E FARE PREVENZIONE ⏳Tempo di lettura 1’-2’🤔Spesso si pensa...
06/06/2022

💊FISIOTERAPIA E ATTIVITÀ FISICA: VIVERE MEGLIO, SENZA DOLORE, E FARE PREVENZIONE

⏳Tempo di lettura 1’-2’

🤔Spesso si pensa che andare dal Fisioterapista o dall’Osteopata porti ad una guarigione miracolosa o ad una risoluzione del sintomo senza bisogno di cambiare lo stile di vita o senza il bisogno di cambiare abitudini dannose.

❌Questa è una convinzione errata.

👐🏼Il trattamento manuale ha sì un potente effetto antidolorifico se effettuato da mani esperte, ma deve essere integrato con esercizi e attività fisica personalizzata. Perché?

😱Prendiamo come esempio (peraltro molto comune) le Persone che soffrono da anni di mal di schiena e che hanno timore di “bloccarsi” da un momento all’altro. Gesti semplici come scendere dalla macchina o raccogliere un oggetto da terra vengono svolti da queste Persone con una minuziosa attenzione al movimento perché non vogliono ricadere nell’episodio acuto che ha procurato loro quel dolore intenso la prima volta.

🧐Può il trattamento Fisioterapico/Osteopatico ridurre questa paura del movimento? Certamente può ridurre la condizione dolorosa, ma come fare per ridurre quella paura di bloccarsi, e soprattutto ridurre la frequenza di eventuali ricadute (…o eliminarle del tutto)?

💡Ecco che l’esercizio fisico aiuta la Persona a:
-migliorare la condizione fisica generale
-sconfiggere o perlomeno ridurre la paura del movimento
-effettuare nuovamente attività quotidiane prima fastidiose o tornare a praticare uno sport da sempre amato ma interrotto per il dolore

❓Come? Per rispondere alla situazione del Paziente con lombalgia, si possono effettuare esercizi di rinforzo della muscolatura lombare, addominale e glutea.
Gli esercizi saranno eseguiti sia per aumentare la forza muscolare in generale, sia per permettere alla Persona di prendere confidenza con alcuni movimenti che reputa dannosi, ma che in realtà non lo sono affatto. Tutto consiste nel rendere il nostro corpo più allenato ad un certo gesto, o ad una certa attività, con la dovuta gradualità.

😎Lo scenario appena descritto è solo un esempio fatto su un disturbo comune, la lombalgia appunto. In linea più generale, invece, è opportuno ricordare anche altri dati molto importanti in merito all’attività fisica:

- è in grado di diminuire del 30% e oltre il rischio di patologie cardiovascolari
- riduce il rischio di sviluppare ipertensione, e aiuta ad abbassare la pressione sanguigna
- riduce del 20% l’insorgenza del tumore al colon
- riduce del 30% il rischio di contrarre tumore al seno
- previene l’insorgenza del diabete
- …tutto questo, ed altro, ad un costo davvero basso: soltanto un po’ di impegno settimanale

💪🏼Bene, ma quanto impegno in termini di tempo? L’American College of Sports Medicine e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci forniscono indicazioni importanti: consigliano dai 150 ai 300 minuti di attività fisica settimanale a intensità moderata. Per capirci meglio, sarebbe quindi sufficiente un’attività fisica di almeno 20 minuti giornalieri ad un 60%-70% della frequenza cardiaca massimale per avere alcuni dei benefici sopra descritti. Anche una semplice camminata veloce e continuativa può essere un buon inizio.

🏃🏻‍♂️Concludendo, si può affermare che la Fisioterapia e l’esercizio fisico (che andrà ovviamente adattato ad ogni Persona) non solo aiutano ad eliminare il dolore, ma forniscono tante soluzioni per il raggiungimento di un maggior benessere e di uno stile di vita certamente più sano.

💊IL DOLORE AL COLLO: COSA E’ E COME SI TRATTA IN FISIOTERAPIA ⏳Tempo di lettura 1’-2’ 🤕“Ho male alla cervicale”, “ho il ...
05/04/2022

💊IL DOLORE AL COLLO: COSA E’ E COME SI TRATTA IN FISIOTERAPIA

⏳Tempo di lettura 1’-2’

🤕“Ho male alla cervicale”, “ho il torcicollo”, “ho la cervicale infiammata” sono, insieme al mal di schiena, fra i principali motivi per farsi visitare dal Fisioterapista.

Il dolore cervicale, o neck pain, è un sintomo doloroso localizzato nella parte posteriore o laterale del collo e che può espandersi in mezzo alle scapole, alla testa o lungo il braccio sino alle dita.

📊QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO?

Come la gran parte dei disturbi muscolo-scheletrici, il dolore cervicale ha un’origine multifattoriale, ovvero più elementi contribuiscono alla sua insorgenza. Gli studi scientifici affermano che questa condizione è più frequente:

- nel sesso femminile rispetto a quello maschile
- in chi ha già sofferto di dolore cervicale in passato
- in chi soffre o ha sofferto di lombalgia (mal di schiena)
- in chi ha subito traumi (per esempio colpi di frusta…)
- in persone fumatrici
- in persone sedentarie e/ in sovrappeso
-…

💥QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI DOLORE AL COLLO?

Le Linee Guida sul Neck Pain dell’American Physical Therapy Association fanno una distinzione in quattro grandi categorie per differenziare alcune tipologie di dolore al collo:

1) Dolore al collo con riduzione dei movimenti dello stesso
2) Dolore al collo con mal di testa
3) Dolore al collo con dolore irradiato, ossia avvertito anche in zone distanti dal collo (ad esempio il dolore ad avambraccio e mano; il dolore in seguito ad ernie cervicali…)
4) Dolore al collo con disturbi della coordinazione motoria (ad esempio dopo il colpo di frusta, la persona fatica a reclutare in maniera evidente e precisa alcuni muscoli del collo)

Queste sono solo alcune classificazioni, ma generalmente si può parlare di torcicollo “aspecifico” quando non c’è una vera e propria causa medica che ne sta alla base.

👨🏻‍🏫VALUTAZIONE E TEST SPECIFICI

Dopo un accurato colloquio, si procede con la valutazione motoria cervicale e toracica: il Fisioterapista osserverà i movimenti del collo e della schiena, ed effettuerà test specifici per comprendere quale sia il miglior trattamento da effettuare. Sottoporre la Persona a questionari sul dolore e sulla funzionalità può aiutare inoltre a tenere sotto controllo l’entità del problema nel tempo.

👐🏼TRATTAMENTO FISIOTERAPICO/OSTEOPATICO

In accordo con i recenti risultati di una revisione sistematica sulle Linee Guida Europee in merito alla gestione e al trattamento fisioterapico del dolore al collo, si può affermare che i migliori interventi siano i seguenti:

🤝Colloquio con la Persona in merito alla condizione del problema, educazione e gestione del dolore, consigli e indicazioni sul miglioramento dello stile di vita (fra i più importanti vi sono l’eseguire attività fisica in maniera regolare ed evitare/minimizzare il più possibile il riposo a letto a causa del dolore)

💆🏻‍♂️Terapia manuale (mobilizzazioni e manipolazioni cervicali e dorsali, tecniche dirette ai muscoli)

💪🏼Esercizi di rinforzo della muscolatura del collo, delle spalle e delle scapole

⚠️CONCLUSIONI

- Il dolore al collo è una condizione abbastanza frequente, si afferma che colpisca circa il 30-50% delle persone almeno una volta nella vita

- Ricorrere a lastre o Risonanze Magnetiche non è necessario in prima istanza, a meno che non si tratti di traumi o “bandiere rosse”, ossia fattori che necessitano di intervento Medico. Infatti, partendo dalla letteratura, notiamo che diversi studi clinici riportano che in rilevanti percentuali di persone asintomatiche siano presenti lesioni del disco (protrusioni, bulging) o artrosiche. Pertanto un reperto radiologico potrebbe non essere sempre in relazione con i sintomi che vengono riferiti

- Il Fisioterapista aiuta la Persona a ridurre ed eliminare il dolore, la istruisce in merito all’insorgenza dei meccanismi dolorosi, promuove uno stile di vita attivo e assegna esercizi idonei secondo la condizione attuale del disturbo

💊Corso di Aggiornamento: Fisioterapia nelle Cefalee Primarie e Secondarie. 📚Formazione continua 👨🏻‍⚕️
14/11/2021

💊Corso di Aggiornamento: Fisioterapia nelle Cefalee Primarie e Secondarie.

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💊LA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE: FACCIAMO CHIAREZZA⌛️Tempo di lettura 1’ 👨🏻‍🏫La Sindrome del Tunnel Carpale (STC) è la f...
17/09/2021

💊LA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE: FACCIAMO CHIAREZZA

⌛️Tempo di lettura 1’

👨🏻‍🏫La Sindrome del Tunnel Carpale (STC) è la forma più comune di neuropatia periferica da intrappolamento dell’arto superiore.
Ma cosa significa?
“Neuropatia” è un termine medico che indica una alterata funzionalità del nervo.
“Periferica” perché definisce la sofferenza di una struttura nervosa, in questo caso il nervo mediano, distaccata dal sistema nervoso centrale e che si sfiocca “in periferia” , a livello delle ossa della mano (le ossa del carpo). Qui, il nervo mediano passa al di sotto di un arco fibroso (il tunnel carpale appunto) e può ve**re “intrappolato”, infiammandosi e creando gonfiore e dolore/formicolio nella mano

🧐CHI COLPISCE E PERCHÈ?

📊La STC interessa soprattutto la popolazione fra i 40 e i 60 anni e per il 60-80% il sesso femminile. Le cause della STC non sono ben definite, tant’è che può essere distinta in:

-IDIOPATICA: non se ne conosce propriamente la causa
-SECONDARIA: a fratture, lussazioni, tendiniti dei muscoli flessori delle dita, anomalie anatomiche, disturbi reumatici, gravidanza, diabete… e ad ogni altra condizione che possa influire sull’aumento di pressione locale o sull’irritazione nervosa

🤕I SINTOMI

💥Le persone affette da STC avvertono in una fase iniziale sintomi lievi, altalenanti, che si presentano soprattutto durante la notte con dolore o formicolio alle prime tre dita della mano (ma anche a tutta la mano e all’avambraccio). In una fase intermedia tali sintomi diventano più importanti, rendendo difficoltose anche alcune attività quotidiane. In una fase avanzata, oltre all’aggravamento dei precedenti sintomi si può giungere anche ad una notevole perdita della forza di prensione della mano

💆🏻‍♂️DIAGNOSI E TRATTAMENTO CONSERVATIVO

👐🏼La diagnosi della STC è prevalentemente clinica. Talora i Pazienti si presentano in studio con già il referto di una Elettromiografia (EMG) che attesta segni di sofferenza del nervo mediano, ma un dettagliato colloquio, la somministrazione di questionari e l’esecuzione di test sul movimento, sul dolore, sulla forza e sulla sensibilità possono indirizzare il Fisioterapista verso la causa del problema.
Il trattamento Fisioterapico/Osteopatico consiste soprattutto in:

- tecniche manuali su muscoli e articolazioni a livello cervicale, dorsale, della spalla, del gomito e del polso per ridurre il dolore e migliorare il movimento
- esercizi di neurodinamica, ossia movimenti specifici delle articolazioni del braccio con lo scopo di ridurre l’irritabilità nervosa
- tutori di “riposo” del distretto avambraccio-mano
- consigli e indicazioni sulla gestione delle attività manuali durante la giornata o al lavoro

⚠️Il trattamento Fisioterapico/Osteopatico è un’ottima arma da tenere in considerazione, dal momento che recenti studi hanno evidenziato come sul lungo termine, i risultati della chirurgia e della terapia manuale sulla STC siano similari

👉🏼Concludendo, è opportuno ricordare che ogni Persona è diversa dall’altra e un corretto inquadramento del problema consente al Professionista di indirizzare il Paziente verso il trattamento più opportuno.

👨🏻‍⚕️GIORNATA MONDIALE DELLA FISIOTERAPIA⚠️Sono circa 50.000 i Fisioterapisti Laureati in Italia, ma coloro che svolgono...
08/09/2021

👨🏻‍⚕️GIORNATA MONDIALE DELLA FISIOTERAPIA

⚠️Sono circa 50.000 i Fisioterapisti Laureati in Italia, ma coloro che svolgono ABUSIVAMENTE la Professione sono quasi il doppio.
È importante che i Pazienti vengano valutati e trattati da Fisioterapisti REGOLARMENTE iscritti all’Albo.
Un ottimo strumento per certificare che il Fisioterapista sia realmente iscritto all’Albo è cliccare sul seguente link e digitare il nome e il cognome del Professionista:

https://webiscritti.tsrmweb.it/public/ricercaiscritti.aspx

💊DOLORE CRONICO: COME GESTIRLO SENZA FARMACI?⏱Tempo di lettura 1’📖Cosa sono le NICE GUIDELINES? L’acronimo sta per “Nati...
12/04/2021

💊DOLORE CRONICO: COME GESTIRLO SENZA FARMACI?

⏱Tempo di lettura 1’

📖Cosa sono le NICE GUIDELINES? L’acronimo sta per “National Institute for Health and Care Excellence”, e sono delle raccomandazioni che i Professionisti della Salute (Fisioterapisti, Medici, Psicologi...) dovrebbero consultare, in questo caso al fine di fornire alle Persone con dolore cronico interventi di comprovata efficacia scientifica.

👨🏻‍🏫Da pochissimo, il 7 Aprile del corrente anno, sono state pubblicate le ultime linee guida NICE in merito alle gestione del Dolore Cronico Primario in Persone oltre i 16 anni.

👉🏼 Ricordiamo velocemente la definizione di Dolore Cronico: si tratta di un dolore che persiste all’incirca da più di 3 mesi o il cui impatto è sproporzionato rispetto all’infortunio o alla malattia in atto. Questo non significa che il dolore non scomparirà mai, bensì che ci vorrà probabilmente più tempo e impegno per gestirlo.

⚠️Quando non c’è una causa specifica a provocarlo, si definisce “Dolore Cronico Primario” (ne sono esempi la Fibromialgia, il Dolore Cronico Viscerale Primario, il Mal di Testa Cronico Primario....). Quando invece vi è una causa medica a causare dolore prolungato (per esempio artrosi, artrite reumatoide, endometriosi...) si parla di Dolore Cronico Secondario.

🤕Dolore Cronico Primario e Secondario possono coesistere ed essere caratterizzati da fenomeni definiti “flare-up”, ossia temporanei aggravamenti dei sintomi, che li rendono “fluttuanti” nel tempo anche senza una precisa ragione.

🥇Vediamo insieme, molto brevemente, quali sono le principali raccomandazioni non farmacologiche(...e quelle che sono le non-raccomandazioni) indicate dal NICE sul Dolore Cronico Primario:

* L’esercizio fisico, in generale, è una delle migliori armi per ridurre il Dolore Cronico e migliorare la qualità di vita. I benefici sono ridotti qualora la Persona non riesca ad essere costante oppure ecceda nell’attività fisica. Per questo motivo è bene quest’ultima venga sì eseguita, ma sotto la guida del Professionista
* La Terapia Manuale, sebbene non esista ad oggi la migliore tecnica o il miglior approccio, sia in termini qualitativi sia quantitativi, è considerata come priva di rischio e può essere applicata
* Il consulto e la Terapia Psicologica possono aiutare nel migliorare la qualità della vita e la gestione del Dolore Cronico
* La TENS (elettroterapia) e gli Ultrasuoni NON hanno una efficacia clinica rilevante rispetto al placebo e quindi NON sono indicati nella terapia del Dolore Cronico Primario

💉Ovviamente, queste Linee Guida si citano anche in merito all’efficacia (...o inefficacia...) di alcuni farmaci quali paracetamolo, oppiodi, antidepressivi, cortisonici...Sarà ovviamente lo Specialista di riferimento a prescrivere quelli più indicati per il disturbo in questione.

💪🏼🔚La gestione del Dolore Cronico Primario è una interessante sfida e può avvalersi di varie figure professionali che collaborano alla luce delle evidenze scientifiche al momento disponibili (farmacologiche e non), oltre che del buon senso e dell’ascolto attivo delle Persone. Non sono però noti al momento i metodi, la durata e la frequenza di questi “programmi di gestione del dolore”, ossia quanti e quali Professionisti debbano essere coinvolti nel programma, e per quanto tempo. Si invita quindi ad effettuare ulteriori ricerche sul campo e ad utilizzare un approccio cucito “su misura” della Persona.

⚠️Tali raccomandazioni non si sostituiscono al consulto del Professionista, che rimane imprescindibile.

Indirizzo

Via Irnerio 53, Poliambulatorio MG
Bologna
40126

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 18:30
Martedì 14:00 - 18:30
Mercoledì 14:00 - 18:30
Giovedì 14:00 - 18:30
Venerdì 14:00 - 18:30

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