13/01/2026
La depressione è così: non urla, non si vede, ti consuma in silenzio....
“Mi stavo spegnendo.
Non stavo bene, anche se fuori sembrava tutto a posto. Sorridevo, lavoravo, andavo avanti. Dentro, però, c’era un vuoto che faceva paura. La depressione è così: non urla, non si vede, ti consuma in silenzio. Ti fa sentire fragile, inadeguata, mai abbastanza, anche quando il mondo ti guarda e pensa che tu abbia tutto.
Ci sono stati giorni in cui piangevo senza un motivo preciso, giorni in cui alzarsi dal letto era una fatica enorme. Mi chiedevo perché mi sentissi così, cosa ci fosse di sbagliato in me. La verità è che non c’era nulla di sbagliato: stavo male, semplicemente. E ammetterlo è stata la cosa più difficile.
Ho capito che la depressione può colpire chiunque. Non guarda il successo, la bellezza, l’amore che hai intorno. Arriva e basta. E ti isola. Ti fa sentire sola anche quando non lo sei. Ti toglie la voce, la forza, la fiducia in te stessa.
Chiedere aiuto mi ha salvata. Non è una debolezza, è un atto di coraggio. Ho imparato ad ascoltarmi, a rispettare i miei limiti, a non vergognarmi della mia fragilità. Perché la fragilità non è una colpa: è parte di noi.
E se oggi ne parlo, è perché nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per il dolore che prova.
Il dolore esiste.
E merita ascolto, non silenzio.”
—Vanessa Incontrada.