24/03/2026
Ti è mai capitato di sentirti “a posto” ma solo in superficie?
Di andare avanti, funzionare… e allo stesso tempo sentirti lontano da te?
La maschera emotiva spesso può
proteggere da ciò che non si riesce a sentire.
E spesso funziona.
Ti aiuta a reggere, a non crollare, a stare dentro situazioni che altrimenti sarebbero troppo.
Ma c’è un punto più sottile.
La maschera è qualcosa che può aiutare
ma che può anche allontanare
e, alla lunga, fare sentire soli.
Perché mentre una parte di te continua a mostrarsi forte, lucida, adeguata, un’altra resta indietro, più fragile, meno dicibile, non ancora pensabile fino in fondo.
Non è debolezza.
È una difesa che ha avuto senso.
Ma quando resta l’unico modo per stare al mondo, può creare distanza.
Non solo dagli altri ma anche da te stesso.
Il lavoro, allora, non è togliere la maschera di colpo ma creare uno spazio in cui, poco alla volta, non sia più così necessaria.
Se questa riflessione ti ha toccato, salvala: potrebbe aiutarti a rileggere alcune parti di te con più attenzione.
E tu, dove senti che la tua maschera ti protegge ma allo stesso tempo ti allontana?