26/02/2026
ll 4 marzo si celebra la Giornata mondiale contro il Papilloma Virus Umano.
Il Papilloma Virus, noto anche come , è la più comune delle infezioni a trasmissione sessuale:
si stima che oltre l’80% delle persone sessualmente attive si infetti nel corso della vita. Il rischio di contrarre l’infezione inizia con il primo contatto sessuale; l’incidenza più alta per le donne è intorno ai 25 anni, mentre per gli uomini resta elevata anche nelle età successive. È importante prevenire e proteggersi dall’HPV, in quanto il virus è responsabile dell’insorgenza di alcuni tumori.
L’HPV è, infatti, individuato come causa primaria del tumore al collo dell’utero e associato ad altre malattie come condilomi genitali, tumori anali, vaginali, del pene, vulvari e orofaringei.
Il miglior modo per prevenire l’infezione, è aderire alla vaccinazione. Per questo motivo il Dipartimento di Prevenzione e il Dipartimento Materno Infantile dell’ASL Città di Torino offrono la vaccinazione gratuita, ad accesso libero, presso due sedi dell’ASL.
Dettagli vaccinazione:
Ambulatorio HPV – via Spalato 19
dalle ore 8.30 alle ore 12.00 per i maschi nati a partire dal 1° gennaio 2006 e le femmine nate a partire dal 1° gennaio 1993 –
residenti e/o domiciliati nella Città di Torino.
Ambulatori Vaccinazioni – via della Consolata 10 dalle ore 8.00 alle ore 15.00 per i maschi nati a partire dal 1° gennaio 2006 e le femmine nate a partire dal 1° gennaio 1993 – per tutte le categorie a rischio – come da nota regionale n.7901 del 09/04/2019 residenti e/o domiciliati nella Città di Torino.
I rischi del virus
La maggior parte delle persone che hanno, o hanno avuto, un’attività sessuale sono venute a contatto con il virus HPV almeno una volta nella vita. La maggior parte delle infezioni regredisce spontaneamente (il 50% entro un anno, l’80% entro 2 anni), alcuni degli oltre 100 tipi di HPV sono invece pericolosi dal punto di vista oncologico e sono definiti “ad alto rischio”. Nell’epitelio della cervice uterina possono infatti svilupparsi delle anomalie cellulari che, se non individuate in tempo, possono trasformarsi in cancro.