06/04/2026
Alle 03:32 del 6 aprile 2009, il silenzio della notte venne spezzato.
In pochi secondi, tutto cambiò.
Il Terremoto dell’Aquila del 2009 portò via 309 vite, distrusse case, sogni, quotidianità.
Lasciò dolore, ma anche una comunità ferita capace di stringersi e resistere.
Oggi il nostro pensiero va a chi non c’è più,
a chi ha perso tutto,
a chi continua a portare dentro quella notte.
Ricordare non è solo memoria.
È rispetto. È responsabilità. È impegno.
Perché certe ferite non si vedono, ma restano.
Per sempre.