Francesca Loffredo - Psicoterapeuta dell'età evolutiva

Francesca Loffredo - Psicoterapeuta dell'età evolutiva Psicologa e Psicoterapeuta dell'Età Evolutiva Trattamento di tutte le problematiche inerenti l’età evolutiva dall’infanzia all’adolescenza.

L’approccio utilizzato è di matrice cognitivo-comportamentale, dando particolare rilievo all’aspetto neuropsicologico. Le principali aree di intervento sono:
• Diagnosi e trattamento psicologico dei principali disturbi dell’età evolutiva;
• sostegno psicoeducativo ai genitori e percorsi di Parent Training;
• servizi di consulenza e formazione a scuole o altri enti pubblici e privati;
• collaborazione con i pediatri;
• Psicologia giuridica.

15/03/2026
25/02/2026

La separazione coinvolge ogni anno migliaia di famiglie: secondo i dati Istat nel 2024 oltre 150.000 coppie e circa 60.000 minorenni che hanno dovuto riscrivere il proprio concetto di casa.

Per affrontare questa tematica, Leggo ha interpellato 𝐂𝐥𝐚𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐅𝐞𝐦𝐢𝐚, psicoterapeuta e referente Cnop per l'infanzia.

Il momento della verità, quello in cui si spiega che "mamma e papà non stanno più insieme", deve essere un atto di responsabilità coerente.
«Introduciamo l'argomento con delle letture, ci sono proprio dei libri dedicati a questo in cui è molto semplice. Sono favole in cui il bambino si può immedesimare», ha dichiarato la dottoressa Femia. Questo permette di familiarizzare con l'idea del cambiamento prima ancora che diventi realtà. Una volta preparato il campo, i genitori devono sedersi tutti allo stesso tavolo: l'annuncio non può essere delegato.

«È importante che da casa dell'uno a casa dell'altro ci possa essere un mondo che comunica», continua la psicoterapeuta.

Per quanto riguarda l’introduzione di un nuovo partner la dottoressa suggerisce estrema cautela: bisogna essere pronti a gestire quella che definisce «angoscia abbandonica», ovvero il timore del figlio di essere messo in secondo piano da un nuovo amore. «Il genitore deve riuscire ad avere dei momenti di esclusività con il proprio figlio - sottolinea Femia - un cinema, una pizza, un momento dedicato. Perché se tutto diventa subito famiglia allargata, il bambino può sentirsi un elemento di disturbo o un ospite nel nuovo nucleo».

Restare uniti sulle regole significa proteggere il minore dal diventare un "messaggero" o, peggio, un arbitro tra due fazioni. Il rischio più grande è quello di trasformare le regole in una merce di scambio per ottenere il primato affettivo. «Involontariamente si svaluta l'altro genitore agli occhi del figlio - avvisa Claretta Femia - perché è come se dicessi: quello che ti ha detto mamma o papà non conta, noi facciamo così». Questo disallineamento crea un cortocircuito educativo che toglie al bambino l'unico terreno solido rimasto: la coerenza degli adulti.

Per approfondire👇
https://www.leggo.it/italia/cronache/25_febbraio_2026_come_spiegare_separazione_divorzio_figli_consigli_psicologa_erori_zainetto-9379286.html?refresh_ce

Nel 1950, lo psicologo Harry Harlow ha condotto un esperimento che ha cambiato per sempre la comprensione dell’attaccame...
20/02/2026

Nel 1950, lo psicologo Harry Harlow ha condotto un esperimento che ha cambiato per sempre la comprensione dell’attaccamento. 👶🐒
Harlow ha preso delle scimmie rhesus neonate e le ha separate dalle loro madri naturali, mettendole di fronte a una scelta tra due “madri” surrogato:
1️⃣ Madre di filo: Una figura fatta di filo metallico che dava il cibo.
2️⃣ Madre di stoffa: Una figura morbida che non dava cibo, ma offriva calore e comfort.
Cosa è successo? Nonostante la necessità di nutrirsi, le scimmie preferivano stare con la madre di stoffa, cercando rifugio in essa quando si sentivano spaventate, anche se la madre di filo forniva il nutrimento. 🍼🧸
Le conclusioni: L’esperimento ha mostrato che l’attaccamento non è solo una questione di soddisfare bisogni fisici, ma anche di connessione emotiva. La ricerca di affetto, calore e sicurezza è fondamentale per il benessere psicologico. 🧠💞
Un lavoro che ha avuto un impatto duraturo nella psicologia dell’attaccamento e che ha influenzato teorie moderne come quella di John Bowlby.
I legami emotivi sono fondamentali per lo sviluppo sano, e l’amore e il comfort materno sono cruciali anche oltre la semplice nutrizione. 👩‍👧‍👦

13/02/2026

Per un bambino, la perdita di un nonno è spesso il primo, traumatico confronto con il concetto di morte.

«Al giorno d'oggi si cerca in tutti i modi di evitare questo tema», spiega a 𝐿𝑒𝑔𝑔𝑜 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐁𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫, psicologa e psicoterapeuta, già referente del Gruppo di Lavoro Perinatalità, Infanzia e Adolescenza del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi.

«Possiamo usare metafore e analogie proprio come le piante che, se non hanno più acqua o sono molto vecchie, appassiscono. È un modo per dire che il nostro corpo a un certo punto smette di funzionare. Quello del "si è addormentato" non è una buona immagine: il bambino potrebbe associare il dormire al morire e sviluppare il terrore di andare a letto», suggerisce la psicologa.

La partecipazione ai riti ha una funzione importante: «Il funerale è l'esperienza che le persone reggono meglio perché senti che non sei solo, condividi la sofferenza con gli altri. È un atto di consolazione collettiva che fa bene anche ai più piccoli, dai 7-8 anni in su», prosegue.

Se il nonno sta morendo, fingere che tutto vada bene non protegge davvero il bambino. È meglio prepararlo con gradualità: «Se sappiamo che è questione di mesi, dobbiamo prepararlo. Questo gli permette di fare un saluto particolare, di dire ai nonni cose belle che diventeranno un pensiero consolante dopo. Sapere di aver detto "ti voglio bene" nel momento giusto è un farmaco potente contro il senso di colpa e il vuoto».

Infine, la memoria si coltiva nella quotidianità. «Oggi che abbiamo fotografie ovunque, è importante ricordare i nonni nei fatti, nelle cose che abbiamo fatto insieme o in quello che loro dicevano dei nipoti. Raccontare storie li tiene in vita», conclude.

Per l’articolo completo 👇
https://www.leggo.it/italia/cronache/11_febbraio_2026_morte_nonni_bambini_come_spiegare_psicologa_roberta_bommassar-9339217.html?refresh_ce

Saper riconoscere la stanchezza è un atto di cura verso di sé.Viviamo in una società che ci spinge a fare sempre di più,...
10/02/2026

Saper riconoscere la stanchezza è un atto di cura verso di sé.
Viviamo in una società che ci spinge a fare sempre di più, a non fermarci mai. Ma il nostro corpo e la nostra mente ci parlano, ogni giorno, e spesso ci chiedono una sola cosa: una pausa.
⚠️ Ignorare la stanchezza non ci rende più forti.
🌿 Riconoscerla, accoglierla e fermarsi quando serve è un segno di maturità e consapevolezza.
💡 Fermarsi non significa arrendersi, ma ricaricarsi per poter ripartire in modo più sano e presente.
Che tu sia un genitore, un insegnante, un professionista o una persona che si prende cura degli altri: non dimenticare di prenderti cura anche di te.
👇 J. Norbury, Grande Panda e Piccolo Drago, Rizzoli

Educare alle emozioni è uno dei compiti più importanti per noi adulti.  Spesso ci concentriamo su regole e comportamenti...
07/02/2026

Educare alle emozioni è uno dei compiti più importanti per noi adulti.
Spesso ci concentriamo su regole e comportamenti, dimenticando che i bambini hanno prima di tutto bisogno di essere accompagnati nel riconoscere, accogliere e gestire ciò che sentono.

Ho raccolto in questa grafica alcuni principi educativi fondamentali per sostenere lo sviluppo emotivo dei più piccoli, partendo dal rispetto delle loro emozioni e dal ruolo essenziale che gli adulti ricoprono come modelli.

✨ Temperamento: il carattere in divenire ✨Ogni bambino nasce con un temperamento unico: c’è chi è vivace e curioso, chi ...
06/02/2026

✨ Temperamento: il carattere in divenire ✨

Ogni bambino nasce con un temperamento unico: c’è chi è vivace e curioso, chi osserva in silenzio prima di agire, chi ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti.

Il temperamento è come una base di partenza, una disposizione innata con cui entriamo nel mondo. Non è né “giusto” né “sbagliato”. È semplicemente diverso da bambino a bambino.

🌱 Capire il temperamento dei nostri bambini significa:
•⁠ ⁠Offrire risposte più adeguate ai loro bisogni,
•⁠ ⁠Non forzare ciò che non sono pronti a vivere,
•⁠ ⁠Sostenerli con uno sguardo accogliente e non giudicante.

👉 E tu, che tipo di temperamento riconosci in tuo figlio o nei tuoi alunni?

Nel corso dello sviluppo, ogni bambino ha bisogno di uno spazio sicuro in cui poter esprimere liberamente emozioni, biso...
04/02/2026

Nel corso dello sviluppo, ogni bambino ha bisogno di uno spazio sicuro in cui poter esprimere liberamente emozioni, bisogni e desideri autentici. Quando però il contesto familiare è rigido, giudicante o troppo centrato sulle proprie aspettative, il bambino può adattarsi e costruire un “Falso Sé”.

✨ Il Falso Sé è una sorta di maschera: il bambino si mostra come gli altri si aspettano che sia, nascondendo i suoi veri bisogni per essere accettato o amato.

❌ Questo può accadere in famiglie conflittuali, dove il bambino si fa "grande", "bravo", o "perfetto", sacrificando parti autentiche di sé pur di mantenere l’equilibrio relazionale.

✅ Il lavoro psicologico con i bambini mira a restituire voce al Sé vero, quello spontaneo, creativo e vitale, che ha diritto di esistere, essere ascoltato e riconosciuto.

29/12/2025

Spesso mi viene chiesto di dare qualche consiglio pratico a chi si trova a dover gestire i figli con un ex partner che presenta un funzionamento narcisistico.
Rispondo qui, in modo che queste indicazioni possano essere utili anche a chi si riconosce nella stessa condizione, con l’obiettivo di condividere informazioni concrete e soprattutto di ridurre il rischio di escalation, preservando il benessere psicologico dei bambini.

Quando c’è un genitore con tratti narcisistici (talvolta anche di tipo maligno) il problema non è la separazione in sé, ma l’uso della relazione genitoriale come campo di controllo, potere e manipolazione. Le vacanze, e in particolare quelle natalizie, amplificano tutto questo.

Ecco alcuni punti chiave che ritengo fondamentali.

1. La prevedibilità protegge

I bambini stanno bene dove c’è struttura.
Regole chiare, accordi scritti, orari definiti e routine prevedibili riducono drasticamente l’ansia e limitano gli spazi di manipolazione.

2. I figli non sono strumenti relazionali

Mai coinvolgerli in:
• messaggi indiretti,
• richieste di schieramento,
• raccolta di informazioni sull’altro genitore.
Questo li espone a un conflitto di lealtà che, sul piano clinico, è altamente lesivo.

3. Preparare non significa spaventare

Aiutare un bambino a leggere le dinamiche non è indottrinamento, è tutela.

Frasi semplici e chiare:
• “Non devi rendere felice nessuno a costo tuo.”
• “Se qualcosa ti fa stare male, puoi dirlo.”
• “Non sei responsabile delle emozioni degli adulti.”

Sono ancore di sicurezza, non accuse.

4. Diffidare delle dinamiche “iper-performative”

Il genitore narcisista usa spesso le feste come palcoscenico:
• regali eccessivi,
• promesse irrealistiche,
• immagini idealizzate.
Insegnare ai figli che l’amore non è spettacolo, ma continuità, rispetto e sicurezza.

5. Dopo il rientro: osservare, non interrogare

Evitate domande incalzanti.
Osservate segnali come:
• cambiamenti dell’umore,
• senso di colpa eccessivo,
• frasi svalutanti su di sé,
• iper-adattamento emotivo.

Sono indicatori clinici, non capricci.

6. La vostra regolazione emotiva è protettiva

Il narcisista cerca reazioni.
Un adulto stabile, coerente e contenitivo è il vero fattore di protezione per il minore.

7. Un punto essenziale

Un genitore con funzionamento narcisistico non cambia durante le vacanze.
Cambia solo la cornice.

L’obiettivo non è “salvare” il Natale,
ma preservare nel tempo la salute psicologica dei bambini.

Mettere confini chiari non è creare conflitto,
è fare prevenzione.

E dal punto di vista clinico e forense, questa è genitorialità responsabile.

🚫 EDUCAZIONE AFFETTIVA E SESSUALE A SCUOLAIn questi giorni si discute molto del DDL che propone di limitare (o vietare) ...
18/10/2025

🚫 EDUCAZIONE AFFETTIVA E SESSUALE A SCUOLA

In questi giorni si discute molto del DDL che propone di limitare (o vietare) i percorsi di educazione affettiva e sessuale nelle scuole, soprattutto nel ciclo della scuola secondaria.

È un tema delicato, ma importantissimo.

Come psicologa che lavora in un consultorio, vedo ogni giorno quanto bambini e ragazzi abbiano bisogno di spazi sicuri per capire se stessi, il proprio corpo, le emozioni e le relazioni.

Parlare di affettività e sessualità non significa anticipare esperienze, ma fornire strumenti per crescere con rispetto, consapevolezza e protezione.

Eliminare questi percorsi significa lasciare che i ragazzi si formino altrove spesso in contesti poco adatti: internet, social, pari non informati, ecc…Significa perdere occasioni per prevenire abusi, stereotipi, bullismo, violenza di genere e disagio.

La scuola ha il compito di educare alla vita e affetti e sessualità ne fanno parte.

Genitori e insegnanti non devono essere esclusi, ma coinvolti in un’alleanza educativa e non in un muro di silenzi.

08/10/2025

Anche quest'anno torna l'appuntamento con la Settimana Nazionale della Dislessia, organizzata da AID in concomitanza con la European Dyslexia Awareness Week, promossa dalla European Dyslexia Association (EDA).
📽️ Il video che condivido rappresenta un piccolo contributo per spiegare cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento e come possiamo aiutare bambini, famiglie e insegnanti a riconoscerli, gestirli e affrontarli con strumenti adeguati.
💬 Comprendere i DSA significa offrire a ogni studente la possibilità di imparare secondo le proprie modalità.
Perché l’inclusione si costruisce a partire dalla conoscenza.

📚✨ Domani si torna tra i banchi!  Un augurio speciale a tutti gli alunni, agli insegnanti e ai genitori che iniziano un ...
14/09/2025

📚✨ Domani si torna tra i banchi!
Un augurio speciale a tutti gli alunni, agli insegnanti e ai genitori che iniziano un nuovo anno scolastico.

Che sia un tempo di scoperte, crescita e ascolto reciproco.
Perché ogni bambin* e ogni ragazz* ha il suo modo di imparare… e ogni adulto ha l'opportunità di scoprirlo.

Buon rientro a scuola a tutti! ❤️

Indirizzo

San Remo

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