19/02/2026
Oggi 17 febbraio la Chiesa festeggia l'omicidio di Giordano Bruno: "Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla". pronunciò la frase l'8 febbraio 1600, prima che la sua lingua gli fosse chiusa in una morsa dagli inquisitori, sicari dei preti. Il 17 febbraio fu bruciato vivo, n**o, in Campo de' Fiori a , dopo 7 anni di prigionia, in cui rifiutò l'abiura.
Gli studenti romani della Massoneria promossero nel 1876 una sottoscrizione per erigere questo monumento, dove fu arso vivo, col volto rivolto ai carnefici in Vaticano. Tra i partecipanti alla sottoscrizione e . Fu possibile erigere il monumento solo nel 1889, per la feroce ostilità delle forze clericali romane. Papa Pio XI chiese a di distruggerlo nel 1929, senza successo.
L'assassino di Bruno e primo persecutore di (molti anni prima del suo processo), il card. Roberto Bellarmino, è "santo e dottore della Chiesa" cattolica e a lui sono intitolati seminari, "università" pontificie, piazze e strade. Noi oggi celebriamo la libertà di manifestazione del pensiero, oppressa per millenni dai preti.
“Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo”.
"Per ciò che si riferisce alle discipline intellettuali possa io tener lontano da me non solo la consuetudine di credere, instillata da maestri e genitori, ma anche quel senso comune che in molti casi e luoghi (per quanto ho potuto giudicare io stesso) appare colpevole di inganno e di raggiro; possa io tenerli lontani in maniera da non affermare mai nulla, nel campo della filosofia, sconsideratamente e senza ragione; e siano per me ugualmente dubbie tutte le cose, tanto quelle che sono reputate astrusissime e assurde, quanto quelle che sono considerate le più certe ed evidenti, tutte le volte che vengono messe in discussione".