15/11/2025
IL DESIDERIO SECONDO FREUD, LACAN E I GRECI
Ciascuno di noi, come soggetto, è chiamato a fare i conti con il proprio desiderio.
Desiderare è però cosa ben diversa dal volere: spesso i due concetti non coincidono.
Così come amare e desiderare sono spesso esperienze disgiunte, separate.
Il desiderio ha sempre a che fare con una “mancanza”. Ma la mancanza, a cui la Psicoanalisi fa riferimento, non è né dell’ordine del bisogno (come ad esempio la fame e la sete) né dell’ordine del possesso dei beni materiali.
Lacan sottolinea come vi sia una mancanza strutturale che abita l’uomo, come un “buco” attorno al quale si muove il desiderio. Non a caso, tutte le cosiddette “zone erogene” del corpo umano hanno a che fare con un’apertura, un buco appunto.
Freud aveva osservato come negli esseri umani vi fosse una nostalgia fondamentale, legata ad un oggetto da sempre perduto, e da ritrovare nel mondo.
Questa ricerca è destinata al fallimento, per l’impossibilità di far coincidere quanto abbiamo perduto con ciò che possiamo trovare.
Non sarà mai lo stesso.
Se il desiderio allora è strutturalmente destinato a rimanere, nella sua radice, insoddisfatto, non significa che non possa essere umanizzato. Cosa significa umanizzare il desiderio?
Significa tradurlo e alimentarlo nella forma di una passione, di un talento, di un “dàimon”, come lo intendono i Greci. Non a caso, Umberto Galimberti sottolinea come Socrate ponesse attenzione all’ “Eudaimonia”, il buon accordo, la buona realizzazione del proprio demone.
Come è possibile favorire questa soggettivazione del desiderio?
Un importante ingrediente è la testimonianza del nostro rapporto col desiderio. Non si tratta di imitazione, di un “fare come”, ma di testimoniare del proprio rapporto col desiderio, mostrare come sia possibile farlo proprio, renderlo capace di generare frutto.
Freud per primo aveva fatto riferimento alla “psicologia” come ad un “demone”, una particolare inclinazione personale da seguire, rendendola il centro della propria vita.
La testimonianza del proprio rapporto col desiderio è un ingrediente fondamentale per la trasmissione del desiderio tra le generazioni
Per approfondire:
-Sigmund Freud, Tre Saggi sulla teoria sessuale (1905);
-Sigmund Freud, Autobiografia (1925);
-Umberto Galimberti, L’ospite inquietante (2005)