01/05/2026
L'ideale che in un 1º maggio non lontano, gli uomini si riconoscano tutti liberi e fratelli.
Le fabbriche cessino di forgiare strumenti di morte, ci sia per tutti lavoro e riposo,
la produzione non subisca carestie né congestioni, l'arte e la scienza,
veri fini dell'umanità, attingano a nuove conquiste.
Utopie?
Ci si arriverà siate certi, dipenderà da noi l'arrivarci in dieci anni o in dieci secoli.
Solo allora potremo dire che il sacrificio dei tanti caduti nella lotta
non è stato sterile.
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