Dottor Fabio Mellino

Dottor Fabio Mellino Osteopata & Fisioterapista di Neonati � Bambini� Adulti � e Sportivi � e non Sportivi �

03/04/2026

QUANDO POTER INTERVENIRE PER LA PLAGIOCEFALIA?

La plagiocefalia posizionale è una condizione sempre più frequente nei neonati e consiste in un appiattimento asimmetrico del cranio, spesso legato a posture mantenute nel tempo. Negli ultimi anni, grazie a una maggiore attenzione alla prevenzione della morte in culla (con il posizionamento supino), si è osservato un aumento di questi quadri, generalmente benigni ma non da sottovalutare.

Secondo l’approccio osteopatico, la plagiocefalia non è solo una questione estetica, ma può riflettere un adattamento funzionale del corpo del neonato, coinvolgendo il sistema cranio-cervicale e, in alcuni casi, anche la suzione, il sonno e la postura globale.

Quando è possibile trattare la plagiocefalia

Uno degli aspetti fondamentali è il timing dell’intervento. Il cranio del neonato è estremamente plastico nei primi mesi di vita, ed è proprio in questa fase che si ottengono i migliori risultati.
• 0–3 mesi: rappresenta la fase ideale. Le ossa craniche sono molto mobili e rispondono rapidamente agli stimoli correttivi.
• 3–6 mesi: il trattamento è ancora molto efficace, soprattutto se associato a strategie domiciliari mirate.
• 6–12 mesi: i miglioramenti sono possibili ma più graduali, richiedono costanza e un lavoro integrato.
• Dopo l’anno: la correzione della forma è limitata, ma resta importante intervenire sulle eventuali disfunzioni associate.

Intervenire precocemente significa non solo migliorare la simmetria cranica, ma anche favorire uno sviluppo armonico del bambino.

Fabio Mellino

Quando l’attività lavorativa supera il confine del dovere, si trasforma in qualcosa di più autentico: diventa passione. ...
21/03/2026

Quando l’attività lavorativa supera il confine del dovere, si trasforma in qualcosa di più autentico: diventa passione. È il momento in cui ogni gesto è guidato dal piacere di fare, dalla curiosità e dal desiderio di crescere. La fatica lascia spazio alla gioia, e l’impegno quotidiano si carica di significato.

In questa dimensione nasce una dedizione profonda: non si lavora più solo per un risultato, ma per ciò che si è, per ciò in cui si crede davvero.

Tutto diventa più semplice.

Fabio Mellino
www.fabiomellino.it

… ♥️♥️💙
19/03/2026

… ♥️♥️💙

16/03/2026

il gattonamento è una tappa naturale dello sviluppo motorio del neonato che compare quando il bambino ha sviluppato abbastanza forza, coordinazione e controllo posturale.

Quando inizia il gattonamento

In generale:
• compare tra i 6 e i 10 mesi di vita
• alcuni bambini iniziano prima (6-7 mesi), altri più tardi (9-10 mesi)
• alcuni possono anche saltare il gattonamento e passare direttamente ai primi passi 

Prima di gattonare il bambino passa da alcune tappe preparatorie:
1. Controllo della testa (circa 3-4 mesi)
2. Rotolamento (5-6 mesi)
3. Strisciamento o pivoting sulla pancia
4. Seduta stabile
5. Gattonamento a quattro zampe 

Perché il bambino gattona

Il gattonamento serve a diverse funzioni fondamentali:

1. Rafforzare i muscoli
• braccia
• spalle
• tronco
• gambe

Questo prepara il corpo alla posizione eretta e al cammino.

2. Sviluppare la coordinazione
Il movimento alternato braccio-gamba opposta aiuta la coordinazione tra i due lati del corpo e prepara il meccanismo del passo. 

3. Stimolare il cervello
Il movimento incrociato stimola la comunicazione tra i due emisferi cerebrali.

4. Favorire l’esplorazione
Quando gattona il bambino diventa più autonomo e inizia a esplorare l’ambiente, sviluppando anche capacità cognitive.

Un concetto importante che va sottolineato spesso

Non bisogna forzare le tappe:
• evitare di mettere il bambino seduto troppo presto
• lasciarlo spesso a pancia in giù (tummy time)
• permettergli di muoversi liberamente sul pavimento.

Questo aiuta lo sviluppo naturale del gattonamento e delle altre tappe motorie. 

Fabio Mellino

10/03/2026

PERCHÉ UNA VALUTAZIONE OSTEOPATICA NEONATALE?

✅ La valutazione osteopatica neonatale è un controllo delicato e non invasivo che può essere utile nei primi giorni o settimane di vita del bambino. Serve a individuare e trattare eventuali disfunzioni somatiche legate a tensioni intrauterine o a traumi del parto, come quelli associati a parti lunghi, cesareo o uso della ventosa.
Attraverso tecniche manuali molto dolci, l’osteopata valuta la mobilità di cranio, colonna vertebrale e sistema muscolo-scheletrico.

Questo tipo di valutazione è spesso indicato in presenza di plagiocefalia (testa piatta), torcicollo o preferenza del neonato a girare la testa sempre dallo stesso lato. Può inoltre essere di supporto per coliche, reflusso gastroesofageo, rigurgiti frequenti, stitichezza e disturbi del sonno.
In alcuni casi aiuta anche nelle difficoltà di suzione durante l’allattamento.

Effettuare un controllo precoce consente di individuare asimmetrie o restrizioni di movimento e intervenire tempestivamente, favorendo il benessere e lo sviluppo armonico del neonato.
Fabio Mellino

10/03/2026

PERCHÉ UNA VALUTAZIONE OSTEOPATICA NEONATALE?

✅ La valutazione osteopatica neonatale è un controllo delicato e non invasivo che può essere utile nei primi giorni o settimane di vita del bambino. Serve a individuare e trattare eventuali disfunzioni somatiche legate a tensioni intrauterine o a traumi del parto, come quelli associati a parti lunghi, cesareo o uso della ventosa.
Attraverso tecniche manuali molto dolci, l’osteopata valuta la mobilità di cranio, colonna vertebrale e sistema muscolo-scheletrico.

Questo tipo di valutazione è spesso indicato in presenza di plagiocefalia (testa piatta), torcicollo o preferenza del neonato a girare la testa sempre dallo stesso lato. Può inoltre essere di supporto per coliche, reflusso gastroesofageo, rigurgiti frequenti, stitichezza e disturbi del sonno.
In alcuni casi aiuta anche nelle difficoltà di suzione durante l’allattamento.

Effettuare un controllo precoce consente di individuare asimmetrie o restrizioni di movimento e intervenire tempestivamente, favorendo il benessere e lo sviluppo armonico del neonato.
Fabio Mellino

08/03/2026

A piedi nudi verso i primi passi

Camminare scalzi è molto più di una semplice abitudine: è un alleato prezioso per lo sviluppo motorio dei bambini. Nei primi anni di vita i piedini sono elastici, sensibili e in piena crescita; il contatto diretto con il suolo stimola muscoli, ossa e articolazioni favorendo un movimento naturale e armonioso.

Lasciare i bimbi liberi di esplorare il mondo a piedi nudi migliora equilibrio, stabilità e percezione del proprio corpo. Ogni passo diventa un piccolo allenamento che aiuta a costruire basi solide per camminare, correre e saltare.

Quando l’ambiente è sicuro, togliere le scarpine e lasciare spazio ai piedini è uno dei gesti più semplici — e più efficaci — per accompagnare i bambini nei loro primi passi. 💛 Fabio Mellino Fabio Mellino

QUALI CURVE HA LA COLONNA VERTEBRALE DEL NEONATO?••.Lo sviluppo della colonna vertebrale è un processo dinamico e progre...
24/02/2026

QUALI CURVE HA LA COLONNA VERTEBRALE DEL NEONATO?
••.
Lo sviluppo della colonna vertebrale è un processo dinamico e progressivo
che inizia nella vita embrionale e continua nei primi anni di vita. Dalla semplice curva a “C” del neonato si avviva, entro i 24 mesi, alla formazione delle quattro curve fisiologiche tipiche dell’adulto.
Lo sviluppo della colonna vertebrale è strettamente collegato allo sviluppo psicomotorio del bambino.
Nei primi mesi di vila, infatti, ogni nuova conquista motoria contribuisce a modellare la postura e a favorire la formazione corretta delle curve fisiologiche della colonna. Lo sviluppo psicomotorio comprende la crescita fisica, il rafforzamento muscolare, la coordinazione e la capacità del bambino di controllare progressivarente il proprio corpo. Non si tratta solo di imparare a muoversi, ma di acquisire equilibrio, stabilità e consapevolezza dello spazio. Nei primi mesi le tappe motorie seguono un ordine preciso.
🔻 ai 2-3 mesi il neonato inizia a controllare il capo: questo momento è fondamentale perché favorisce la formazione della curva cervicale successivamente;
🔻 ai 4-6 mesi, il bambino riesce a mantenere la posizione seduta com sostegno, rafforzando la muscolatura del tronco;
🔻 ai 6 e i 9 mesi compaiono il gattonamento e una maggiore stabilita del bacino;
🔻 ai 9 ed i 12 mesi, il bambino inizia ad alzarsi in piedi e a muovere i primi passi evento che favorisce la formazione della curva lombare. ❤️
Previdorm

🚼 Nei primi 6 mesi di vita i movimenti del neonato sono gesti ripetitivi ma fondamentali: veri e propri allenamenti che ...
06/02/2026

🚼 Nei primi 6 mesi di vita i movimenti del neonato sono gesti ripetitivi ma fondamentali: veri e propri allenamenti che permettono lo sviluppo della coordinazione neuromuscolare, della muscolatura e degli schemi motori.

🔻Ogni tappa è la base per la successiva.

➡️ Per questo è importante rispettare i tempi del bambino, evitando anticipazioni e sostenendolo nel fare da solo, così da sentirsi competente.

👩‍🍼Il movimento contribuisce a costruire l’immagine di sé e il percorso verso l’autonomia. Nasce nella relazione: nel contatto, nell’essere portato in braccio o in fascia in modo attivo, e nell’interazione con supporti passivi scelti con cura.
♥️È da qui che prende forma la sua spinta a muoversi e a scoprire il mondo.

Fabio Mellino

04/02/2026

⁉️Quando il Ciuccio…
❣️un piccolo gesto, un grande
aiuto per il neonato

👶Spesso il ciuccio divide: c'è chi lo ama e chi lo evita.
Ma la scienza e l'osservazione quotidiana ci raccontano una verità semplice: ciucciare è un bisogno naturale del neonato, non un vizio.
👩‍🍼Già dalla nascita (e persino prima), il bambino è programmato per la suzione. Non si tratta solo di nutrizione: è un riflesso innato, fondamentale per la sopravvivenza e per il benessere emotivo.
La bocca è una zona di piacere e sicurezza
La bocca è uno degli organi più sensibili del corpo del neonato. Attraverso la suzione, il bambino:
🔻si rilassa
🔻si calma
🔻trova conforto
🔻attiva sensazioni di piacere e sicurezza

Il ciuccio, in questo senso, riproduce il gesto naturale della suzione al seno, aiutando il piccolo a gestire stress, stanchezza e momenti di agitazione.

👶 Benefici reali, non solo emotivi
Ciucciare:
🔻favorisce il rilassamento
🔻aiuta le funzioni gastrointestinali
🔻può ridurre il pianto inconsolabile
🔻accompagna il bambino nei momenti di transizione (sonno, separazione, stimoli eccessivi)

➡️ Il ciuccio non sostituisce il genitore, lo
affianca

🚼 Non è una scorciatoia né una cattiva abitudine: se usato con equilibrio e consapevolezza, il ciuccio è uno strumento di supporto, che rispetta i tempi e i bisogni del bambino.
Ogni neonato è diverso, ma una cosa è certa: ascoltare i suoi bisogni primari è sempre la scelta giusta.
Fabio Mellino

"Dopo il parto, le donne hanno bisogno di 6 mesi per la guarigione interna, 12 mesi per il recupero fisico e 2 anni per ...
03/02/2026

"Dopo il parto, le donne hanno bisogno di 6 mesi per la guarigione interna, 12 mesi per il recupero fisico e 2 anni per il riequilibrio ormonale e cerebrale."

Il post-parto non è un momento, è un percorso. Un tempo prezioso e delicato in cui il corpo della neo mamma continua a trasformarsi, spesso in silenzio, mentre l'attenzione è tutta rivolta al neonato.
In questo viaggio, il contributo di un osteopata fisioterapista può fare davvero la differenza. Attraverso un approccio dolce e personalizzato, aiuta il corpo a ritrovare equilibrio dopo le grandi modifiche della gravidanza e del parto:
V supporto al recupero del pavimento
pelvico
➡️ riduzione di dolori lombari, cervicali e tensioni
➡️ miglioramento della respirazione e della postura
➡️ sostegno al sistema viscerale e ormonale
➡️ ascolto e rispetto dei tempi della donna

Non si tratta solo di "curare un dolore", ma di accompagnare la neo mamma nel recupero della propria forza, stabilita e consapevolezza corporea.
Perché prendersi cura di una madre significa prendersi cura di tutta la famiglia.
E ricordarle che anche lei, adesso, merita attenzione.

Fabio Mellino

Sei hai una domande scrivi pure ti risponderò appena possibile.

fabiomellinosteopata neonatale?Cosa è la Navigazione• In psicomotricità infantile il termine "navigazione" (in inglese c...
19/12/2025

fabiomellinosteopata neonatale?
Cosa è la Navigazione
• In psicomotricità infantile il termine "navigazione" (in inglese cruising) indica la prima forma di locomozione indipendente del neonato che prepara alla deambulazione autonoma. È quella fase in cui il bambino, pur non camminando ancora da solo, si sposta in posizione eretta appoggiandosi a mobili, divani o altri punti d'appoggio, muovendo i piedi lateralmente mentre mantiene il contatto con qualcosa per mantenere l'equilibrio. Questo tipo di spostamento laterale viene infatti spesso chiamato navigazione laterale proprio perché il bambino "naviga" lungo gli oggetti del suo ambiente per esplorare lo spazio prima dei primi passi liberi.
Permette al bambino di esplorare l'ambiente in modo più ampio e attivo, rafforzando muscoli di gambe, bacino e tronco e migliorando l'integrazione sensoriale e la consapevolezza spaziale.
Tende a comparire intorno ai 9-12 mesi quando il bambino ha già una certa forza nelle gambe e maggior controllo posturale.
Per poi divenire deambulazione indipendente (primi passi senza appoggi) normalmente avviene verso i 12-18 mesi, con una media attorno ai 12-15 mesi per molti bambini tipici.

Indirizzo

Corso Boccarusso 137 Massa Di Somma Na
San Sebastiano Al Vesuvio
80040

Sito Web

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