Dott.ssa Antonella Cipriani Dietista

Dott.ssa Antonella Cipriani Dietista Percorso con Personal Trainer, personalizzato,anche online. Per casi speciali psicoterapia : training motivazionale e disturbi del comportamento alimentare .

Specialista in dietoterapia e integrazione Schema Base-unico metodo dietetico sostenibile per sempre
Esperta in Dieta Chetogenica e dimagrimento definitivo
Esperta in gestione del peso in Menopausa
Esperta in ricomposizione corporea soggetto sportivo CONSULENZA NUTRIZIONALE
� chiama al 3466844501
ricevo a
- SAN SEVERO (FG), Via Borgo Nuovo n.30
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Per oltre 20 anni ho adottato un approccio nutrizionale non convenzionale, basato sullo studio del metabolismo dei nutri...
09/01/2026

Per oltre 20 anni ho adottato un approccio nutrizionale non convenzionale, basato sullo studio del metabolismo dei nutrienti e della risposta ormonale agli alimenti.
Questo mi ha permesso di ottenere risultati clinici costanti e significativi.
Per anni mi è stato chiesto se un elevato apporto proteico potesse essere dannoso; ho invece spiegato come l’eccesso di carboidrati raffinati rappresenti il principale fattore di squilibrio metabolico.
Oggi i principi alla base del mio SCHEMABASE trovano riscontro nelle più recenti linee guida nutrizionali statunitensi.

Considerazioni ulteriori :
- i miei pazienti, senza contare calorie hanno ricevuto la guida migliore.
- sono felice di aver avuto ragione? Sì, però ci hanno messo davvero tanto gli americani ad arrivarci ; e gli italiani? Resterenno ancora per molto chiusi nelle loro credenze, poiché rigore scientifico non vi è 🤷‍♀️

04/01/2026

DIMAGRIRE IN MENOPAUSA È IMPOSSIBILE?

Il valore e il senso della responsabilità Ieri, ho sentito per gli auguri una delle mie più care amiche, ci siamo raccon...
01/01/2026

Il valore e il senso della responsabilità
Ieri, ho sentito per gli auguri una delle mie più care amiche, ci siamo raccontate un po' 😊 viviamo a chilometri di distanza, ma non abbiamo mai smesso di volerci bene ; nei discorsi mi fa "tu sei sempre stata più matura, più saggia".... questa frase mi ha fatto riflettere, non è questione solo di maturità, ma di responsabilità nei ruoli e nelle azioni. La responsabilità non è scontata.

La responsabilità non è un limite alla libertà, ma la sua forma più alta.
È la capacità di riconoscere che ogni scelta, ogni gesto, ogni parola ha un peso e genera conseguenze.
Essere responsabili non significa non sbagliare, ma smettere di nascondersi dietro le scuse.
Significa assumersi il proprio ruolo nella vita, nelle relazioni, nel lavoro e nella società.
Lo è nella sfera personale, quando ci prendiamo cura di noi stessi: del corpo, della salute, delle emozioni e delle scelte quotidiane.
Nessuno può vivere al posto nostro, e delegare continuamente significa rinunciare al nostro potere decisionale.
Lo è nei rapporti umani, dove responsabilità vuol dire rispetto.
Rispetto per le persone, per il tempo altrui, per le parole che scegliamo.
Perché le parole non sono mai neutre: possono sostenere, ferire, orientare, condizionare.
Ed è qui che entra in gioco una responsabilità oggi più che mai centrale:
la responsabilità di ciò che scriviamo e condividiamo sui social.
Ogni post, ogni commento, ogni storia lascia una traccia.
Anche quando pensiamo di “dire solo la nostra”, stiamo comunque influenzando qualcuno.
Dietro uno schermo non scompaiono l’etica, il rispetto, la verità.
Anzi, amplificano il loro valore — o il loro danno.
Essere responsabili sui social significa chiedersi:
Quello che sto scrivendo è vero? È utile? È rispettoso? Che impatto può avere su chi lo legge?
Perché la libertà di espressione non ci solleva dalla responsabilità delle conseguenze.
La responsabilità diventa ancora più grande quando siamo una guida, un punto di riferimento, un leader.
Che lo si voglia o no, chi ha visibilità, competenze o influenza non parla mai solo per sé.
Essere leader non significa comandare, ma orientare.
Non significa essere perfetti, ma essere coerenti.
Le persone osservano più ciò che facciamo di ciò che diciamo, e seguono l’esempio prima delle parole.
Un leader responsabile sa che ogni scelta, ogni messaggio, ogni atteggiamento crea cultura.
Sa che può accendere consapevolezza o confusione, fiducia o sfiducia.
E per questo sceglie con cura: i toni, i contenuti, i silenzi.
La responsabilità è presente anche nel lavoro, dove non conta solo il risultato, ma il percorso.
Agire responsabilmente significa professionalità, etica, rispetto delle regole anche quando nessuno controlla.
È responsabilità come adulti, genitori, educatori, professionisti.
Perché l’esempio è la forma più potente di insegnamento.
In definitiva, la responsabilità è questo:
accettare di essere protagonisti consapevoli, non spettatori distratti.
È facile criticare, è facile delegare, è facile aspettare che siano gli altri a cambiare.
È più difficile — ma infinitamente più costruttivo — scegliere di fare la propria parte, ogni giorno.
Perché solo chi si assume la responsabilità delle proprie azioni può crescere davvero.
E solo chi cresce con responsabilità può guidare gli altri con credibilità.
E allora, in questo nuovo anno, l’augurio non è semplicemente quello di fare di più, ma di fare meglio.
Di scegliere un atteggiamento più consapevole, più presente, più responsabile.
Responsabile nelle parole che pronunciamo e che scriviamo, che siano sempre dolci e gentili, , soprattutto quando arrivano lontano.
Responsabile nelle scelte che compiamo, anche quando nessuno ci osserva.
Responsabile nel ruolo che ricopriamo, ricordando che essere un esempio è un privilegio, ma anche un impegno.
Perché un anno davvero nuovo non è quello che cambia sul calendario,
ma quello in cui cambiamo il livello di coscienza con cui viviamo, comunichiamo e guidiamo.
Che questo sia l’anno in cui ognuno di noi scelga di pesare le parole, onorare i ruoli e assumersi la bellezza — e il coraggio — della responsabilità.

01/01/2026

Il valore e il senso della responsabilità

Ieri, ho sentito per gli auguri una delle mie più care amiche, ci siamo raccontate un po' 😊 viviamo a chilometri di distanza, ma non abbiamo mai smesso di volerci bene ; nei discorsi mi fa "tu sei sempre stata più matura, più saggia".... questa frase mi ha fatto riflettere, non è questione solo di maturità, ma di responsabilità nei ruoli e nelle azioni. La responsabilità non è scontata.

La responsabilità non è un limite alla libertà, ma la sua forma più alta.
È la capacità di riconoscere che ogni scelta, ogni gesto, ogni parola ha un peso e genera conseguenze.
Essere responsabili non significa non sbagliare, ma smettere di nascondersi dietro le scuse.
Significa assumersi il proprio ruolo nella vita, nelle relazioni, nel lavoro e nella società.
Lo è nella sfera personale, quando ci prendiamo cura di noi stessi: del corpo, della salute, delle emozioni e delle scelte quotidiane.
Nessuno può vivere al posto nostro, e delegare continuamente significa rinunciare al nostro potere decisionale.
Lo è nei rapporti umani, dove responsabilità vuol dire rispetto.
Rispetto per le persone, per il tempo altrui, per le parole che scegliamo.
Perché le parole non sono mai neutre: possono sostenere, ferire, orientare, condizionare.
Ed è qui che entra in gioco una responsabilità oggi più che mai centrale:
la responsabilità di ciò che scriviamo e condividiamo sui social.
Ogni post, ogni commento, ogni storia lascia una traccia.
Anche quando pensiamo di “dire solo la nostra”, stiamo comunque influenzando qualcuno.
Dietro uno schermo non scompaiono l’etica, il rispetto, la verità.
Anzi, amplificano il loro valore — o il loro danno.
Essere responsabili sui social significa chiedersi:
Quello che sto scrivendo è vero? È utile? È rispettoso? Che impatto può avere su chi lo legge?
Perché la libertà di espressione non ci solleva dalla responsabilità delle conseguenze.
La responsabilità diventa ancora più grande quando siamo una guida, un punto di riferimento, un leader.
Che lo si voglia o no, chi ha visibilità, competenze o influenza non parla mai solo per sé.
Essere leader non significa comandare, ma orientare.
Non significa essere perfetti, ma essere coerenti.
Le persone osservano più ciò che facciamo di ciò che diciamo, e seguono l’esempio prima delle parole.
Un leader responsabile sa che ogni scelta, ogni messaggio, ogni atteggiamento crea cultura.
Sa che può accendere consapevolezza o confusione, fiducia o sfiducia.
E per questo sceglie con cura: i toni, i contenuti, i silenzi.
La responsabilità è presente anche nel lavoro, dove non conta solo il risultato, ma il percorso.
Agire responsabilmente significa professionalità, etica, rispetto delle regole anche quando nessuno controlla.
È responsabilità come adulti, genitori, educatori, professionisti.
Perché l’esempio è la forma più potente di insegnamento.
In definitiva, la responsabilità è questo:
accettare di essere protagonisti consapevoli, non spettatori distratti.
È facile criticare, è facile delegare, è facile aspettare che siano gli altri a cambiare.
È più difficile — ma infinitamente più costruttivo — scegliere di fare la propria parte, ogni giorno.
Perché solo chi si assume la responsabilità delle proprie azioni può crescere davvero.
E solo chi cresce con responsabilità può guidare gli altri con credibilità.
E allora, in questo nuovo anno, l’augurio non è semplicemente quello di fare di più, ma di fare meglio.
Di scegliere un atteggiamento più consapevole, più presente, più responsabile.
Responsabile nelle parole che pronunciamo e che scriviamo, che siano sempre dolci e gentili, , soprattutto quando arrivano lontano.
Responsabile nelle scelte che compiamo, anche quando nessuno ci osserva.
Responsabile nel ruolo che ricopriamo, ricordando che essere un esempio è un privilegio, ma anche un impegno.
Perché un anno davvero nuovo non è quello che cambia sul calendario,
ma quello in cui cambiamo il livello di coscienza con cui viviamo, comunichiamo e guidiamo.
Che questo sia l’anno in cui ognuno di noi scelga di pesare le parole, onorare i ruoli e assumersi la bellezza — e il coraggio — della responsabilità.

Primo round natalizio: archiviato. Ora ci prepariamo al prossimo.A Natale tutto sotto controllo.Poi ieri, complice (imma...
29/12/2025

Primo round natalizio: archiviato. Ora ci prepariamo al prossimo.
A Natale tutto sotto controllo.
Poi ieri, complice (immagino) la tempesta ormonale, decido consapevolmente di concedermi uno sgarro: la concessione del mese (non del weekend!).
Gli effetti positivi? Effimeri.
Mal digestione e insonnia per primi, gonfiore e mal di testa come postumi del giorno dopo.
Mi è tornato in mente l’esempio di Barry Sears nel libro The Zone: dopo un carico di carboidrati ti senti come se fossi stata investita da un TIR.
Ovviamente si riferiva a chi segue uno stile low carb, esattamente come me, non per moda ma per stile di vita.
Stamattina il mio compagno:
“Ci alleniamo?”
In veranda un sole bellissimo, 29 dicembre, tutto sembrava favorevole… tranne me.
Ero stanca, provata, reduce da una notte insonne.
Non ce la facevo, ma allo stesso tempo non volevo soccombere al corpo ignorando la mia volontà più profonda di muovermi.
Dovevo solo capire entro che limite l’allenamento potesse essere utile e non controproducente, in quella condizione.
Breve confronto con ChatGPT e poi:
“Ok, mi sistemo e andiamo.”
👉 Perché ascoltare il corpo non significa assecondarlo sempre, ma imparare a dialogare con lui, soprattutto in fasi delicate come la premenopausa.
Vi è mai capitato di “sgarrare consapevolmente” e pagarne le conseguenze il giorno dopo?
Raccontatemelo nei commenti o scrivetemi in privato: soprattutto in premenopausa, capire come ascoltare il corpo fa tutta la differenza. 💬

✨ Grazie. Davvero. ✨A tutte le persone che hanno scelto di affidarsi a me.A chi ha iniziato un percorso quest’anno.A chi...
25/12/2025

✨ Grazie. Davvero. ✨
A tutte le persone che hanno scelto di affidarsi a me.
A chi ha iniziato un percorso quest’anno.
A chi lo sta continuando con costanza.
A chi ha faticato, è inciampato, ma non ha mollato.
Ogni percorso non è fatto solo di numeri, ma di storie, emozioni, paure, fiducia e crescita.
Ed è un privilegio enorme potervi accompagnare, passo dopo passo, verso un rapporto più sano con il cibo, con il corpo e con voi stessi.

Grazie per la fiducia, per l’impegno, per le domande, per i silenzi e per i sorrisi quando qualcosa finalmente si sblocca.
Il lavoro vero lo fate voi.
Io sono qui per guidarvi, sostenervi e ricordarvi che il cambiamento è possibile.
Continuiamo insieme.
Con equilibrio, consapevolezza e rispetto 💛
Grazie mille a tutti 🙏❤️🥰

Dott.ssa Antonella Cipriani – Dietista

EFFETTO SORPRESA 😍
19/12/2025

EFFETTO SORPRESA 😍

18/12/2025

le mie pazienti vogliono sorprendermi 😍 Top 🔝🔝🔝🔝🔝

aggiornamenti.... (vedi anche l'altro post)
18/12/2025

aggiornamenti.... (vedi anche l'altro post)

MENO 20 👊condivido un risultato straordinario ☺️😍Pina in visita 17 luglio, mai fatto una dieta specifica, arrivata a 51 ...
13/12/2025

MENO 20 👊
condivido un risultato straordinario ☺️😍
Pina in visita 17 luglio, mai fatto una dieta specifica, arrivata a 51 anni decide di farsi seguire.
Iniziamo con la Keto urto alimentare, risultati importanti arrivano subito.
Lei è felice e incredula, tanta energia in piena estate, quando in passato si sentiva sempre stanca.
Perde circa 11 kg seguendo il programma previsto, ma lei dice - voglio continuare, mi sento bene, ho capito come gestire i pasti ☺️. -
Siamo arrivate a oggi....

*MENO 20 KG*
🤩😍💪🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻🔝🔝🔝🔝

E anche oggi (sabato), ci siamo allenate : io e la mia volontà 🥰💪
13/12/2025

E anche oggi (sabato), ci siamo allenate : io e la mia volontà 🥰💪

In viaggio…La laurea non è un punto di arrivo: è la base, il punto di partenza.In ogni ambito, il percorso universitario...
11/12/2025

In viaggio…

La laurea non è un punto di arrivo: è la base, il punto di partenza.
In ogni ambito, il percorso universitario e il tirocinio sono l’ABC, proprio come prendere la patente: averla non significa saper guidare davvero. È l’esperienza – fatta di errori, intuizione, studio continuo, logica, osservazione e approfondimenti – che forma un vero professionista.

E qui devo essere sincera: spesso mi trovo in forte contrasto con molti medici.
Non perché io voglia “fare il medico”, ma perché la nutrizione non la conoscono. Non la studiano abbastanza e non la praticano. Nella maggior parte dei casi la loro formazione su alimentazione, metabolismo, stile di vita, segnali del corpo e meccanismi di compenso ormonale è minima. E questo è un dato di fatto, non un’accusa.

Eppure, quando — da Dietista — entro nella gestione di una patologia, molti si irrigidiscono. Si sentono “invasi” e reagiscono con atteggiamenti di superiorità (“lei è solo una dietista”), come se questo li autorizzasse a sminuire competenze che non possiedono affatto.
Il paradosso è che proprio questo atteggiamento porta a conflitti inutili, perché la realtà è completamente diversa: sulla nutrizione, molto spesso, noi sappiamo più di loro. E non se ne rendono conto.

Il mio lavoro è diverso: io studio ciò che mette in equilibrio il corpo, gli organi, il cervello, la psiche, il sistema nervoso.
Se il grasso è un segnale di infiammazione, studio come evitarlo.
Se una persona ha sempre fame (o mai fame), cerco i meccanismi della sazietà.
Se è stressata, valuto come può gestire lo stress.
Se è stanca, mi chiedo “perché questo corpo non ha energia?”.
Se un ragazzo vuole massa muscolare, verifico che gli apporti nutrizionali siano adeguati – e non è mai solo questione di calorie.

All’università non impari tutto: impari soprattutto a studiare, e quel metodo ti serve tutta la vita.

Ed è qui che la differenza emerge: molti medici non vanno oltre la prescrizione.
Il dietista/nutrizionista – o meglio, io – vado a monte.

Se la pressione è alta, c’è quasi sempre una questione alimentare. Punto.
La maggior parte delle problematiche cardiovascolari nasce dallo stile di vita. Punto.
Colesterolo, trigliceridi, steatosi non alcolica sono figli di un eccesso di carboidrati. Punto.

E poi c’è un’altra verità scomoda: non tutti i nutrizionisti hanno la stessa preparazione o gli stessi approfondimenti.
Risultato? Uno dice una cosa, uno l’opposto… e alla fine povere persone, che non sanno più a chi credere, senza un riferimento autorevole che le aiuti davvero a capire.

Indirizzo

Via BorgoNuovo N. 30
San Severo
71016

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 20:00
Martedì 10:30 - 20:30
Mercoledì 10:30 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:30
Venerdì 11:00 - 12:00

Sito Web

https://prenota.alfadocs.com/o/dott-ssa-cipriani-antonella-230319

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