13/01/2026
La Mindfulness non è per stare meglio.
O almeno, non nel modo in cui spesso viene raccontata.
La Mindfulness non è una tecnica per calmare la mente, per spegnere i pensieri o per eliminare il disagio.
È piuttosto un invito a fermarsi e a guardare ciò che normalmente evitiamo.
Quando ci si concede uno spazio di silenzio e presenza, non sempre emerge la pace.
Emergono pensieri scomodi, emozioni trattenute, parti di noi che abbiamo imparato a zittire perché considerate “troppo”, “sbagliate” o difficili da sostenere.
La pratica della Mindfulness non chiede di controllare tutto questo, né di cambiarlo subito.
Chiede qualcosa di più complesso e più autentico: restare.
Restare con ciò che c’è, senza fuggire, senza giudicare, senza cercare soluzioni immediate.
In questo senso, la Mindfulness non è una pratica consolatoria.
È un allenamento alla verità interiore.
E spesso è proprio lì, nell’incontro con ciò che abbiamo evitato, che qualcosa inizia lentamente a trasformarsi.
Non perché diventi facile.
Ma perché diventa reale.
Elisabetta Tius
www.elisabettatiuspsicologa.it