21/05/2020
“La vita non è un problema da risolvere. È un mistero da vivere” diceva il filosofo Kierkegaard. E’ vero, tutto dipende dagli “occhiali” che ciascuno di noi usa per osservarla, ma è anche vero che la vita ci pone costantemente di fronte a scelte e problemi, perché per la sua stessa natura è in continua evoluzione e cambiamento.
Quando i problemi diventano troppi, troppo grandi o pesanti, diventa persino difficile riuscire a capirli, prima ancora che affrontarli. Ecco allora che trovare qualcuno che ci accompagna, ci ascolta senza pregiudizi o soluzioni preconfezionate, e ci aiuta a “smontarli” nei loro meccanismi diventa fondamentale.
A volte chi ci ascolta, con empatia e comprensione, diventa uno specchio, nel quale possiamo finalmente vedere il problema nella sua vera natura. In alcuni casi basta un confronto per chiarirsi le idee e ripartire, altre volte la matassa ha bisogno di ferri del mestiere più articolati e stimolanti per riuscire a esplorare il problema e trovare la forza per immaginare le possibili soluzioni. Il counsellor può essere lo specchio e può essere il regista di un “ritorno al futuro” in cui noi possiamo fare la parte di chi scrive la storia e anche del protagonista.