Dott.ssa Marina Emmanuele - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Marina Emmanuele - Psicologa Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Marina Emmanuele - Psicologa Psicoterapeuta, Psicologo, Sant'Agata Li Battiati .

🧠👥Psicologa - Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo Complesso
| Iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Siciliana - Nr. 8323 A |

📍 Riceve su appuntamento a Sant'Agata Li Battiati (CT)
| Terapia in presenza e online |

22/05/2026

Succede nelle coppie.
Succede tra amici.
Succede tra genitori e figli.
Succede tra colleghi.
Succede ogni volta che qualcuno accanto a noi perde il controllo.

L’istinto è rispondere. Difendersi. Scalare.
Spegnere il fuoco con un altro fuoco.

Ma il sistema nervoso non funziona così.
Quando siamo in piena attivazione emotiva — rabbia, panico, disperazione — il cervello fatica a ragionare.
Non sente le parole.
Non elabora le spiegazioni.
Non apprende.
Non si calma perché qualcuno gli dice di calmarsi.

Per questo, a volte, la cosa più regolante non è trovare le parole giuste.
È trovare qualcuno che resti calmo abbastanza da non alimentare l’incendio.

Un sistema nervoso regolato aiuta a regolare quello di chi gli sta accanto. Senza dire nulla. Solo essendo li'.
Non in modo passivo, ma con una presenza attiva — fatta di empatia, di ascolto, di sintonizzazione emotiva. Di qualcuno che riconosce ciò che stai vivendo e te lo rimanda senza giudizio. Attraverso le parole, ma anche attraverso il tono della voce, lo sguardo, il respiro.

La co-regolazione non è una tecnica né una strategia per gestire il comportamento dell'altro. È qualcosa che vive dentro la relazione — nel modo in cui resti presente, soprattutto nei momenti difficili.
Non si tratta di essere perfetti. Ma sufficientemente presenti.

Ed è qualcosa che impariamo per la prima volta da piccoli.
Se da bambino hai avuto qualcuno che non prendeva fuoco insieme a te — che restava, che conteneva, che aspettava — hai imparato che le emozioni intense passano. E che non devi affrontarle da solo.

Se non lo hai avuto, forse una parte di te sta ancora cercando di impararlo. E la buona notizia è che si può imparare anche da adulti.

Dimmi nei commenti: ti riconosci di più nel pinguino in fiamme o in quello che resta calmo? 👇

Ti sei mai chiesto/a se il problema sei tu?Non lo è.Scorri per capire da dove viene davvero quel pensiero. 👇
11/05/2026

Ti sei mai chiesto/a se il problema sei tu?
Non lo è.

Scorri per capire da dove viene davvero quel pensiero. 👇

10/05/2026
Il GPS ha un superpotere che noi dimentichiamo spesso: non resta mai bloccato nel passato.​Passiamo ore, a volte giorni,...
24/04/2026

Il GPS ha un superpotere che noi dimentichiamo spesso: non resta mai bloccato nel passato.

​Passiamo ore, a volte giorni, a litigare con una deviazione che abbiamo già preso. Quando sbagliamo l'uscita, la nostra mente non vede una strada alternativa, vede il crollo di un intero progetto.

​Succede quando il nostro "critico interiore" prende il comando. A differenza di un navigatore, il critico non guarda la strada davanti a sé, ma continua a fissare lo specchietto retrovisore, rinfacciandoci ogni metro sbagliato.

​C’è una differenza sottile tra "fare un errore" e "sentirsi un errore".

​In psicologia lo chiamiamo Pensiero Dicotomico (o tutto o nulla): quel bias cognitivo che ci convince che, se abbiamo deviato dal percorso previsto, l'intero obiettivo sia irrimediabilmente compromesso. È il meccanismo che trasforma un episodio isolato in una sentenza definitiva sulla nostra identità.

​Nella vita quotidiana, non è più solo "una deviazione", diventa: “Ho rovinato tutto”.

​Succede in automatico:

• Hai sgarrato un pasto? ➔ "Ormai la giornata è rovinata, tanto vale abbuffarsi".

• Hai reagito male? ➔ "Sono fatta così, non cambierò mai".

• Torni in un vecchio schema? ➔ "Sono un fallimento totale".

​Ma la salute — mentale e fisica — non è un binario rigido. Proprio come un viaggio su una strada larga, piena di curve e di inversioni a U, è un processo di costante RICALCOLO.

🛣​ "Ricalcolo."

​È l'unica cosa che dice il navigatore. Non perde tempo a giudicare l'errore. Non si offende, non ti mette il muso e non spegne il motore per punirti. Analizza la tua posizione attuale e ti indica la nuova via più breve per arrivare dove vuoi partendo da dove sei ora.

​💡 ESERCIZIO PER OGGI:

​Prova a trattare i tuoi errori come segnali stradali, non come sentenze. La prossima volta che senti il bisogno di insultarti, chiediti: "Cosa direbbe il mio GPS interno in questo momento?".

​La vera domanda da porsi non è "perché ho sbagliato?", ma: "perché credo di non avere il diritto di ricalcolare?".

​Non serve a nulla insultare l'autista se la strada è interrotta. Respira, ricalcola e riparti. 🚗💨

​Qual è il "ricalcolo" che ti stai negando oggi?
Parliamone nei commenti 👇

Ti è mai capitato di sentirti fuori posto proprio mentre stavi facendo tutto nel modo "giusto"? 📷 L'immagine di Chema Ma...
03/03/2026

Ti è mai capitato di sentirti fuori posto proprio mentre stavi facendo tutto nel modo "giusto"?

📷 L'immagine di Chema Madoz non è solo una fotografia surreale. È la rappresentazione visiva di qualcosa che accade ogni giorno, dentro le persone, in silenzio.

🍽 Quei piatti sono incastrati perfettamente.
✔️Stabili.
✔️Funzionali al contesto.
❌️Ma hanno perso la loro funzione più essenziale: quella di permettere di nutrirsi.

Accade quando, per sopravvivere in un ambiente che sentiamo ostile o troppo stretto — una relazione, un lavoro, un'aspettativa familiare — impariamo a rimpicciolirci. A non disturbare. A smettere di chiedere spazio.

E quando questo dura troppo a lungo avviene qualcosa di sottile ma devastante: smettiamo di vedere quanto sia limitante il contesto e iniziamo a credere di essere noi il problema.

🧠 In terapia, spesso il primo obiettivo non è "aggiustarsi". È smettere di sentirsi sbagliati.

⚠️ Perché se provi disagio, se il tuo rapporto con il cibo è diventato un campo di battaglia, se l'ansia è diventata la tua compagna quotidiana — forse il tuo sistema nervoso non si sta sbagliando. Forse ti sta avvisando che quel posto non è il tuo.

Darsi il permesso di smettere di incastrarsi significa capire che il nostro valore non dipende da quanto riusciamo a sopportare.
Non sei sbagliato/a tu.
È che nessun piatto è nato per vivere in un tombino.

👉 Ti è mai successo di accorgerti che "funzionare" non significava affatto stare bene? Parliamone nei commenti. 👇

📷 ​© Foto di Chema Madoz —

La storia di Punch ha toccato tutti perché attiva una memoria emotiva quasi universale — il rifiuto, l'esclusione, il bi...
24/02/2026

La storia di Punch ha toccato tutti perché attiva una memoria emotiva quasi universale — il rifiuto, l'esclusione, il bisogno di conforto.

Non stavamo guardando un macaco.

Stavamo guardando qualcosa che conosciamo da dentro.
Ognuno di noi, in un momento della vita, ha stretto il suo peluche.
Qualcuno lo stringe ancora.
E non c'è niente di sbagliato in questo —
finché non diventa l'unico modo che conosci per stare al mondo.

Se vuoi esplorare la tua storia di attaccamento,
sono qui. 👇

San Valentino può essere una giornata complessa. Non per mancanza d’amore, ma per eccesso di aspettative: tutto deve ess...
14/02/2026

San Valentino può essere una giornata complessa. Non per mancanza d’amore, ma per eccesso di aspettative: tutto deve essere magico, intenso, impeccabile. 📱❤️
​Come psicoterapeuta, osservo spesso quanto pesi il confronto con modelli di coppia idealizzati. Arriviamo a questa data carichi di un bisogno silenzioso: che l'altro ci confermi il nostro valore o che ci "salvi" dalle nostre fragilità. Ma l'amore sano non è una missione di salvataggio, è una forma di presenza. E' fatto di piccoli momenti quotidiani, di negoziazione, di silenzi da imparare a gestire e di una profonda accettazione delle fragilità altrui (e proprie). Ci convinciamo che l'amore sia quello dei gesti eclatanti, dimenticando che l'amore vero non deve essere instagrammabile per essere valido. La sua forza sta nella profondità del legame, non nell'altezza della vetrina che costruiamo per gli altri; nella capacità di restare quando la magia dei fuochi d'artificio finisce e inizia la realtà. Un posto dove dovremmo poter posare lo zaino e avere il permesso di essere stanchi, imperfetti, umani. 🧠🩹

​Festeggia la tua capacità di stare nelle relazioni per come sono: vive, imperfette e in continua evoluzione.

​👉 Tu come vivi questa giornata? Senti la pressione di dover "dimostrare" o riesci a goderti serenamente la tua realtà? Parliamone nei commenti. 👇

Sentirsi inadeguati osservando le vite altrui è una reazione umana, ma diventa tossica quando smettiamo di vedere la nos...
09/02/2026

Sentirsi inadeguati osservando le vite altrui è una reazione umana, ma diventa tossica quando smettiamo di vedere la nostra realtà per restare intrappolati nell'immagine filtrata degli altri. 📱

​Se il confronto costante è diventato un peso troppo grande, parlarne in uno spazio sicuro può aiutarti a rifocalizzare la tua prospettiva.

🧠 L'obiettivo non è "mettere in ordine" tutto a ogni costo, ma smettere di misurarti con i righelli degli altri e imparare a valorizzare i tuoi bordi strappati. 🩹✨

​👉 C'è una frase di Zerocalcare o di una serie che ti è rimasta impressa perché "parlava proprio di te"? Scrivila nei commenti. 💬

💭 I mostri che non hanno bisogno di costumeMentre il mondo si traveste da fantasmi e vampiri, tu convivi con mostri che ...
31/10/2025

💭 I mostri che non hanno bisogno di costume

Mentre il mondo si traveste da fantasmi e vampiri, tu convivi con mostri che non si vedono ma si sentono ogni giorno.
Questi mostri interiori non hanno bisogno di Halloween per fare paura. Sono lì, nascosti sotto gli impegni, i sorrisi, i "sto bene" detti per abitudine.
Non aspettare che le paure diventino mostri: affrontale quando sono ancora sussurri.
⚠️ Non sei la tua paura, sei la persona che sta tentando, anche con fatica, di gestirla.
Continuare a mascherarli o a scappare li rende solo più forti.
🧠 La psicoterapia offre uno spazio sicuro per guardarli negli occhi, capire da dove arrivano e ridurne l'influenza sulla tua vita.
Non devi affrontarli da solo.

Qual è il "Mostro" di questa lista che oggi riesci a riconoscere in te?➡️ Nominalo nei commenti: Dare un nome alla tua esperienza è il primo passo per comprenderla.

22/10/2025

📲 Quante volte scrivi quel messaggio, poi lo rileggi e infine lo cancelli, lasciando solo la versione “accettabile”?

A volte la mente è così piena che anche rispondere, uscire o decidere cosa mangiare diventa una piccola impresa. Eppure continui a sorridere, a dire “tutto bene”, a sembrare presente.
🤯 Questa è la stanchezza emotiva: una forma di esaurimento silenzioso, che non nasce sempre da un grande evento, ma da un accumulo di richieste, pensieri e auto-giudizi.
⚠️ Non è pigrizia. Non è mancanza di forza di volontà. È il corpo e la mente che chiedono spazio, respiro, comprensione.
Ci convinciamo che dovremmo 'solo farcela' e il senso di colpa generato da questo blocco è il peso più grande.
🫵 E se sei tu a notare un'assenza o un messaggio sbrigativo, ricorda: non è sempre un rifiuto personale. A volte può essere il segnale che qualcuno sta lottando in silenzio per restare a galla.

🗣🧠 In psicoterapia si impara proprio questo: a riconoscere la fatica prima che diventi peso, a dare senso a ciò che non si vede e a ritrovare un modo più gentile di stare con sé.
🫂 Se ti ritrovi in queste parole, non sei sola/o: la tua stanchezza è reale, anche se invisibile.

➡️ Condividi nei commenti: cosa ti pesa di più nei momenti in cui “va tutto bene” ma dentro non lo è davvero?


🗣Ammettiamolo: se il tuo cellulare avesse solo il 5% di batteria, lo metteresti immediatamente in modalità risparmio ene...
10/10/2025

🗣Ammettiamolo: se il tuo cellulare avesse solo il 5% di batteria, lo metteresti immediatamente in modalità risparmio energetico, chiuderesti i processi in background che consumano troppo e lo collegheresti al caricatore. Subito. Senza pensarci due volte.

🫵 E tu, come sei messo? Sei al 5% da martedì, ma la tua mente sta ancora gestendo decine di dispersioni emotive e mentali in background?

La tua salute mentale non è meno importante della batteria del tuo dispositivo.
❌️🪫 Non aspettare di essere in rosso:

📲 Chiudi le App Inutili: Metti in pausa gli impegni, le attività o le relazioni che ti prosciugano senza restituirti energia.

✈️ Modalità Aereo Mentale: Permettiti del tempo libero senza produttività, senza sentire la pressione di "dover fare".

🔌Collega il Caricatore: Dai priorità a quel che ti ricarica davvero. Può essere il tuo sport preferito, leggere quel libro che rimandi da mesi, o coltivare il tuo spazio di silenzio.

La salute mentale non è un lusso da attivare solo nelle emergenze. È la base da cui parte tutta la tua "energia" 🔋.

🧠 Se la tua batteria è cronicamente a terra e non riesci più a trovare la presa, un percorso di psicoterapia è la migliore power bank a lungo termine che puoi darti. Ti aiuta a scoprire cosa sta scaricando la tua energia alla radice e a impostare i tuoi confini per ricaricarti prima di arrivare allo zero.

➡️ Condividi nei commenti: Qual è l'attività, il gesto o la pausa di cui avresti immediatamente bisogno per tornare al 100%? Raccontaci la tua ricarica ideale!

Indirizzo

Sant'agata Li Battiati
95030

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 11:00

Telefono

+393923810764

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