19/11/2023
ennesimo
Raramente parlo di fatti di cronaca ma stamattina penso a Giulia, alla sua breve vita, alla scomparsa della sua mamma, al dolore che avrà dovuto sopportare, alla possibilità che le è stata negata di celebrare il giorno della sua laurea e di continuare a vivere e sognare.
Ancora un’altra donna vittima di femminicidio a cui non riesco ad abituarmi, sì abituarmi perché sono diventate così tante le morti che se ne parla quasi quotidianamente.
Ma nessuno di noi si ferma a chiedersi in cosa l’adulto sta fallendo, in cosa sta sbagliando e cosa deve realmente fare perché i bambini possano crescere in un contesto sano ed educativo.
L’adulto che oggi è forse troppo ragazzino per esercitare il suo ruolo educativo e genitoriale, troppo impegnato a fare selfie, a fotografare e filmare la sua vita e quella di suo figlio per ricevere approvazioni da estranei i cui like diventano più importanti del benessere psicologico dei figli stessi. Figli che decidono per sè senza dover chiedere alcuna autorizzazione perché i NO non vengono più accettati e la frustrazione che ne deriverebbe non sarebbe sufficientemente sostenuta dai genitori.
Pertanto il ruolo genitoriale fallisce e il ruolo dei figli smette di esistere, il legame di filiazione diventa rapporto amicale (talvolta ancor peggio un semplice rapporto superficiale) che disorienta e non consente un adeguato sviluppo emotivo, non consente lo sviluppo della capacità di riflettere, dell’empatia, della socializzazione, del rispetto per se e per l’altro e quindi l’altro diventa oggetto con cui fare ciò che gli passa per la testa.
Ed ecco che così anche Giulia è morta.
Per le mani di chi invece di amarla come una persona, l’ha trattata come una sua proprietà.
È questa la vera tristezza😞
A lei, Giulia va il mio pensiero. Spero non abbia avuto tempo di rendersi conto di quello che le stava accadendo❤️.
Dott.ssa Psicologa Psicoterapeuta Bari Iolanda
Iolanda Bari