Dott. Graziano Salvatore Mario

Dott. Graziano Salvatore Mario Professionista di Aiuto ai bisogni educativi della Persona, senza limiti di età.

19/01/2026

Oggi è il 𝐁𝐥𝐮𝐞 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐚𝐲, giornata caratterizzata da malinconia, stanchezza e demotivazione dovute alla fine delle festività, al clima invernale e ai buoni propositi...falliti 😭
Questa giornata, superiamola insieme!
Con 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 e meno giudizio.
𝐏𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨𝐜𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, insieme, un passo alla volta 🤗​

05/01/2026

È la frase che blocca più persone adulte di quante immaginiamo.
Arriva come una sentenza.
E spegne qualsiasi tentativo di mettere un limite.

Le relazioni tossiche non esistono solo nelle coppie.
Esistono anche tra genitori e figli adulti.
E fanno ancora più male, perché sono coperte dalla parola famiglia.

Ci sono adulti che si sentono ancora in colpa ogni volta che dicono no.
Che si sentono ingrati se prendono le distanze.
Che tornano bambini appena un genitore alza la voce, si offende, si chiude.

Non è rispetto.
È dipendenza emotiva.

Un genitore tossico non è quello che sbaglia.
È quello che non ti permette di diventare davvero adulto.
Che invade, giudica, controlla, svaluta.
O che ti ama solo quando fai quello che si aspetta.

E tu cresci con un messaggio chiaro: per essere amato devi adattarti.

Mettere confini con i propri genitori non è tradimento.
È maturità.

Essere adulti significa poter dire:
“Questo mi fa male” senza sentirsi cattivi.

La famiglia non giustifica tutto.
Il legame di sangue non cancella la responsabilità emotiva.

Se una relazione, anche genitoriale, ti fa sentire piccolo, inadeguato, sempre in difetto,
non è cura.
È ferita che continua.

E prendersi distanza, a volte,
non è mancanza d’amore.
È autoprotezione.

31/12/2025

La fine dell’anno è una soglia!
Si chiudono cicli, si ridefiniscono ruoli, si aprono nuovi obiettivi.

Nel lavoro con l’altro, educare al cambiamento non significa spingere verso la performance,
ma accompagnare le persone nei processi di riorganizzazione
che ogni trasformazione porta con sé.

Come pedagogista clinico e formatore, incontro contesti in cui il cambiamento genera resistenza, affaticamento o conflitto.
Non perché manchino competenze tecniche,
ma perché manca uno spazio educativo in cui dare senso a ciò che sta cambiando.

Creare questi spazi significa offrire:
• tempo per la rielaborazione
• ascolto dei vissuti
• strumenti di comunicazione consapevole

È così che si sviluppano autonomia, responsabilità condivisa e fiducia.

31/12/2025

La fine dell’anno è una soglia.
Non solo un bilancio, ma un passaggio.
Educarci al cambiamento significa restare presenti
mentre qualcosa finisce e qualcos’altro chiede di nascere.

Non togliere la fatica,
ma offrire tempo, ascolto e fiducia
per attraversarla.
Ogni nuovo inizio nasce da una soglia abitata. E tu, quale soglia hai attraversato in questo anno? Quale soglia attraverserai nel 2026?

In questi anni di esperienza ho capito (o meglio sto capendo)  che si educa soprattutto con la qualità della propria pre...
28/12/2025

In questi anni di esperienza ho capito (o meglio sto capendo) che si educa soprattutto con la qualità della propria presenza.
Con la coerenza dell’esempio, anche quando è faticoso.
Con il coraggio di stare nella vita, senza tirarsi indietro.
Con la cura nell’abitare la relazione con l’altro, giorno dopo giorno.
E con la disponibilità a educare se stessi sia prima che lungo il cammino.

Perché educare non è mai un punto di arrivo.
È una formazione continua, che nasce dall’esperienza quotidiana:
nell’incontro, nell’ascolto, nelle difficoltà e nei piccoli cambiamenti.
È lì che si cresce davvero.
Ed è lì che si impara sempre.

Dott. Graziano

In questi anni di esperienza ho capito ( o meglio sto capendo) che si educa soprattutto con la qualità della propria pre...
28/12/2025

In questi anni di esperienza ho capito ( o meglio sto capendo) che si educa soprattutto con la qualità della propria presenza.
Con la coerenza dell’esempio, anche quando è faticoso.
Con il coraggio di stare nella vita, senza tirarsi indietro.
Con la cura nell’abitare la relazione con l’altro, giorno dopo giorno.
E con la disponibilità a educare se stessi sia prima che lungo il cammino.

Perché educare non è mai un punto di arrivo.
È una formazione continua, che nasce dall’esperienza quotidiana:
nell’incontro, nell’ascolto, nelle difficoltà e nei piccoli cambiamenti.
È lì che si cresce davvero.
Ed è lì che si impara sempre. ®
Dott. Graziano

Torniamo a gustare il nostro “pensiero magico”.Quel pensiero che da bambini ci faceva aspettare il regalo di Babbo Natal...
24/12/2025

Torniamo a gustare il nostro “pensiero magico”.
Quel pensiero che da bambini ci faceva aspettare il regalo di Babbo Natale ocredere che un desiderio si potesse avverare solo desiderandolo.
Non un’ illusione, ma una bussola interiore.
Il pensiero magico che non nega la realtà, ma la svela, la umanizza.
La voglia di meraviglia chi ci guida e ci fa guardare il mondo con occhi curiosi. Non nega le difficoltà ma ha fiducia nell’umano.
Potremmo provare a staccarci dalla tecnologia, silenziare il rumore delle notifiche, per tornare ad ascoltare ciò che vibra sotto la superficie.
I desideri profondi, quelli che non chiedono velocità ma presenza.
I legami, che non si nutrono di connessione ma di tempo condiviso, di sguardi, di parole, di ricordi e vicinanza.

Il regalo più bello,forse , non è qualcosa da scartare.
È il tempo che scegliamo di abitare.
È la cura che mettiamo nei rapporti.
È lo spazio che concediamo a ciò che conta davvero.
È l’attenzione preziosa ai nostri bisogni.

Che questo Natale non sia solo una parentesi emotiva, ma una scintilla.
Una scintilla capace di accompagnarci anche domani, e dopodomani.
Un piccolo atto quotidiano di magia adulta: scegliere, ogni giorno, di essere presenti.
Se potessi scegliere il regalo più bello del mondo per te, quale ti augureresti che fosse?
®

Torniamo a gustare il nostro “pensiero magico”.Quel pensiero che da bambini ci faceva aspettare il regalo di Babbo Natal...
24/12/2025

Torniamo a gustare il nostro “pensiero magico”.
Quel pensiero che da bambini ci faceva aspettare il regalo di Babbo Natale ocredere che un desiderio si potesse avverare solo desiderandolo.
Non un’ illusione, ma una bussola interiore.
Il pensiero magico che non nega la realtà, ma la svela, la umanizza.
La voglia di meraviglia chi ci guida e ci fa guardare il mondo con occhi curiosi. Non nega le difficoltà ma ha fiducia nell’umano.
Potremmo provare a staccarci dalla tecnologia, silenziare il rumore delle notifiche, per tornare ad ascoltare ciò che vibra sotto la superficie.
I desideri profondi, quelli che non chiedono velocità ma presenza.
I legami, che non si nutrono di connessione ma di tempo condiviso, di sguardi, di parole, di ricordi e vicinanza.

Il regalo più bello,forse , non è qualcosa da scartare.
È il tempo che scegliamo di abitare.
È la cura che mettiamo nei rapporti.
È lo spazio che concediamo a ciò che conta davvero.
È l’attenzione preziosa ai nostri bisogni.

Che questo Natale non sia solo una parentesi emotiva, ma una scintilla.
Una scintilla capace di accompagnarci anche domani, e dopodomani.
Un piccolo atto quotidiano di magia adulta: scegliere, ogni giorno, di essere presenti.
Se potessi scegliere il regalo più bello del mondo per te, quale ti augureresti che fosse?

18/12/2025

22/11/2025
13/11/2025

Basta poco!

Indirizzo

Via Matteotti
Sant'arcangelo
85037

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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Venerdì 09:00 - 13:00
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Sabato 09:00 - 13:00
14:00 - 20:00

Telefono

+393476653817

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