14/01/2026
Nuove Linee Guida Alimentari USA 2025-2030: tutti a commentare la foto del piatto… peccato che il vero contenuto stia nelle 10 pagine del documento.
La verità? Non è cambiato quasi nulla rispetto alle versioni precedenti. E no, non è per forza una buona notizia.
Il problema non è tanto cosa dicono, ma come ci sono arrivati.
Partiamo dal metodo. Le critiche più pesanti riguardano il processo di elaborazione: molti scienziati coinvolti avevano legami finanziari recenti con l’industria della carne bovina e dei latticini. Questo non significa automaticamente “dati falsi”, ma significa una cosa molto semplice: il conflitto di interessi va dichiarato e gestito, non ignorato sotto il tappeto nutrizionale.
In più, il Center for Science in the Public Interest ha denunciato che i Segretari di Salute e Agricoltura avrebbero creato un gruppo parallelo di esperti, aggirando i normali processi pubblici e trasparenti. Tradotto: meno trasparenza, più decisioni dietro le quinte.
Risultato finale? Le nuove linee guida respingono oltre la metà delle raccomandazioni del Comitato Consultivo Scientifico originale. Cioè quello che aveva analizzato davvero la letteratura scientifica. Un dettaglio… insignificante, vero?
E poi c’è il grande assente: l’ambiente. Completamente ignorato. Eppure sappiamo benissimo che la produzione di carne bovina è tra i principali contributori ai danni ambientali legati all’alimentazione. Non è un’opinione, è letteratura scientifica.
Io di questo ne avevo già parlato tempo fa in un video, andatelo a recuperare, perché oggi è ancora più attuale.
Ignorare il legame tra pattern alimentari e sostenibilità non è neutralità scientifica: è una regressione rispetto alle evidenze accumulate negli ultimi anni.
Morale della storia?
Non fermarti alla grafica carina.
Leggi il documento. Guarda chi lo scrive. Guarda cosa viene escluso.
Perché in nutrizione (e nella scienza in generale) il problema raramente è quello che vedi. È quello che non ti fanno vedere.
E ora dimmi: secondo te le linee guida dovrebbero includere anche criteri ambientali, oppure “non è compito loro”?