Il Tempo Della Nascita

Il Tempo Della Nascita Affinché uomo, donna e bambino tornino ad essere i protagonisti del proprio stare bene, in tutte le naturali fasi della vita.

Un’assistenza personalizzata, uno stare accanto, volti alla promozione e al mantenimento della salute attraverso la riscoperta e il potenziamento delle risorse che ogni individuo ha dentro di sé.

08/10/2018

L’11 ottobre 2018, le Dott.sse Seraphine Di Marco e Serena Ferramini rimarranno a disposizione per una CONSULENZA GRATUITA, previo appuntamento, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, presso lo studio “Il Tempo della Nascita” in via P. Riccitelli n° 7, 64016 Sant’Egidio alla Vibrata (TE).

Info&Prenotazioni:
Dott.ssa Seraphine Di Marco:
328.5384512;
Dott.ssa Serena Ferramini:
328.6291897.

08/06/2018

Come se già non fosse abbastanza difficile, spesso quello che sembra aiuto in realtà è uno sgambetto. Magari fatto in buona fede, ma pur sempre uno sgambetto. Essere supportate nel post-parto è essenziale. Essere supportate seriamente.

21/05/2018

Vedo un bel fiocco rosa, dev’essere proprio questo il portone. Suono.
“Sono l’ostetrica!”. Salgo e sulla porta mi aspetta una giovane mamma, con il suo cucciolo sul petto.
È stanca, provata da quell’incredibile esperienza che è il parto e dalle prime
notti in bianco. La saluto, il tempo di presentarci e con il sorriso ancora sulle labbra inizia a scendere qualche lacrima da quegli occhi troppo pieni di emozioni per poterle trattenere.
Ed è sempre così. Ad ogni consulenza in allattamento ,è sempre così. Sembra come se non aspettassero altro che te per sentirsi al sicuro.
Una casa in cui è appena arrivata una nuova vita è qualcosa di inspiegabile: pervasa da un’odore di buono, di bucato appena steso; palloncini di benvenuto sparsi qua e là; un papà che si dà da fare per rendersi utile; una nonna che mette su un buon pranzo per la neomamma che, si sà , “deve recuperare energie”.
E tu puoi sentire le mille emozioni che vibrano tra le pareti.
Il mondo sembra fermarsi davanti a un bimbo allattato al seno da sua madre.
“Faccio bene?” “Sentivo troppo dolore” “ecco così va decisamente meglio” “Quindi facendo così dovrebbe migliorare?” “È che mi sento davvero stanca”. Sono mille le paure che possono emergere nel rientro a casa.
Ma a volte le mamme hanno semplicemente bisogno di Sostegno e di corrette informazioni. E tutto diventa più semplice e possibile.
E NOI OSTETRICHE CI SIAMO.
Mi chiudo la porta alle spalle e porto via con me tutta l’energia che una nuova vita può trasmettere.

18/05/2018

Il paradossale legame tra benessere e : Il 21% dei neonati nei paesi ricchi non è allattato al seno neppure per un giorno, e nei paesi in via di sviluppo le donne benestanti smettono di farlo http://ow.ly/p7XH30jXQZU

Foto: la senatrice australiana Larissa Waters nel giugno 2017 ha destato attenzione in tutto il mondo per il suo gesto, compiuto con estrema naturalezza, di intervenire nel dibattito parlamentare mentre allattava il suo bambino. Nei Paesi industrializzati, gesti pubblici come questo cercano di contribuire a restituire legittimità al diritto di ogni mamma di poter nutrire nel modo più sano e naturale il proprio bambino, anche nei luoghi di lavoro.

17/05/2018

Quel , a noi tanto caro.

16/05/2018

7 REALTÀ SULL'ALLATTAMENTO A TERMINE:

1. Non è culturalmente accettato in Italia ma praticato regolarmente in moltissimi paesi;

2. L'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia: allattamento a richiesta almeno fino a 2 anni e oltre finché mamma e bimbo lo desiderano.

3. Il latte non diventa acqua, né dopo 6 mesi, né dopo 12, né dopo 24 e così via. Una cosa è la fisiologia e un'altra i fenomeni paranormali!

4. Il latte non va via finché c'è suzione.

5. È possibile che una mamma decida consapevolmente di aspettare che il bimbo abbandoni autonomamente il seno

6. Un bambino che ha più di uno-due-tre anni può prendere il seno e allo stesso tempo: andare a scuola, mangiare una bistecca, avere denti, relazionarsi con altre persone che non siano la mamma, essere sicuro di sé ed equilibrato, dormire tutta la notte, avere una mamma che lavora.

7. È una scelta personale e insindacabile della diade mamma-figlio e dovrebbe essere rispettata come tale.

13/05/2018

😂
Siete così.
Meravigliose.
Auguri Mamme

11/05/2018

NON E' “SOLO UN TAGLIETTO”
Sulla scia della visione di un passato non troppo lontano, secondo cui il corpo della donna è difettivo e quindi dipendente dall'atto medico per la Nascita del suo bambino, ecco un'altra pratica dannosa di cui si fa abuso in sala parto: l'episiotomia. Più della metà delle donne la subisce al primo parto per prassi, senza che le venga chiesto il consenso. L'episiotomia eseguita senza l'unica indicazione plausibile (sofferenza fetale ACUTA), è un atto di violenza ostetrica, riconosciuto come mutilazione genitale femminile di IV tipo (OMS). I tessuti perineali sanno adattarsi al passaggio del bambino e distendersi gradualmente senza lacerarsi se i tempi vengono rispettati, se si asseconda la spinta senza forzarla con l’apnea, sfruttando la forza di gravità e le posizioni che la donna sente più congeniali. Il perineo non è un ostacolo al parto, non è una barriera che stenta a cedere e trattiene il bambino nell'utero, è una struttura potentissima, la base del Sacro corpo femminile, bisogna lasciare che faccia il suo lavoro!

10/05/2018

E' il volto di mamma che racconta se il mondo è bello o brutto, se è sicuro o insicuro.

05/05/2018

°Il PRIMO bagnetto°

«Come è SPORCO»
«VA LAVATO»
«VA VESTITO»
Ma per chi? Per NOI.

E per LUI?

Alla nascita la pelle del neonato è ricoperta dalla preziosissima VERNICE CASEOSA, patina bianca e cremosa.
Oltre ad essere un'ottima crema protettiva e idratante per la delicatissima pelle dei piccoli è anche un potente antimicrobico, antisettico, antiossidante, cicatrizzante ed evita la dispersione di calore nelle prime ore di vita.
Allora perché lavar via subito questa pellicola protettiva indispensabile?

È dimostrato come la vernice caseosa abbia componenti e proprietà molto simili al LATTE materno che riescono ad inibire la crescita di alcuni patogeni.
Inoltre il primo bagnetto va a cancellare preziosi ODORI utilissimi all'olfatto di madre e neonato, protagonisti di un buon imprinting e di un buon avvio dell'allattamento.
Portar via il bambino per lavarlo vuol dire allontanarlo dalla madre, da un contatto sicuro e indispensabile chiamato "pelle a pelle" e da un attacco al seno immediato; inoltre il neonato, spostato da un luogo all'altro, verrà colonizzato da GERMI molto diversi da quelli materni (già familiari e ottimi per una buona formazione del microbioma).

La soluzione migliore sarebbe lasciar riassorbire l'avvolgente patina cremosa dalla pelle e posticipare il famoso primo bagnetto.

Lasciatelo su di voi il VOSTRO bambino!

Per i futuri papà, che si chiedono o pensano:"Cosa posso fare in quei momenti?""Io non posso aiutarla più di tanto""Ho p...
03/05/2018

Per i futuri papà, che si chiedono o pensano:
"Cosa posso fare in quei momenti?"
"Io non posso aiutarla più di tanto"
"Ho paura di sentirmi impotente e di essere d'intralcio"
"Credo che in quel momento sarò inutile"..
La vostra presenza è più importante di ciò che credete.
Potete offrire ascolto ai suoi bisogni (del corpo, del cuore e della mente) e aiutarla a soddisfarli, mentre lei impegna tutta se stessa in un'impresa epica e meravigliosa...
Vi pare poco?

🌸 IL PARTNER IN TRAVAGLIO 🌸

Ci sono molte cose che futuro papà o accompagnatore può fare per aiutare la partoriente durante il travaglio:

🔸️Massaggiarle la zona lombare per consentirle di rilassarsi tra una contrazione e l’altra. Non occorre conoscere tecniche specifiche di massaggio: a volte sono sufficienti semplici carezze.

🔸️Se il travaglio si protrae a lungo e la donna si sente priva di energie, le si può offrire una caramella, una zolletta di zucchero, frutta secca, qualunque cosa lei desideri per permetterle di riprendersi.

🔸️Le può rinfrescare il viso con una spugnetta bagnata o scaldarla con un panno caldo.

🔸️Se si è allenato con la futura mamma a praticare tecniche di rilassamento e respirazione profonda, può aiutarla a eseguirle durante il travaglio.

🔸️Se lei lo desidera, può mettere un po’ di musica o usare qualunque altro accorgimento che favorisca la sua serenità e concentrazione.

🔸️Nella fase espulsiva, può sostenere fisicamente la donna per consentirle di assumere la posizione che trova più confortevole.

Chi assiste la futura mamma ha il ruolo di complice e di mediatore: deve fare in modo che le richieste della donna vengano ascoltate e, se possibile, esaudite dal personale della struttura.

Al tempo stesso, però, dovrebbe conoscere i propri limiti e non imporre il proprio intervento alla futura mamma.

Dovrebbe anche saper accettare improvvisi malumori e momenti di rabbia o frustrazione senza offendersi o scoraggiarsi.

In alcuni casi, dovrebbe limitarsi a non fare nulla, sapendo che la sua sola presenza silenziosa è già di grande aiuto e di conforto.

Una fase particolarmente delicata, in cui si misura la capacità dell’accompagnatore di rispettare i limiti del proprio ruolo e la volontà della partoriente, è la contrazione.

In quel momento, la donna ha bisogno di concentrarsi su se stessa e su ciò che sta vivendo. Non ha voglia di parlare, tutt’al più mantiene il contatto con chi la assiste attraverso lo sguardo. L’accompagnatore dovrebbe sapersi ritirare in silenzio e non interferire.

Oppure, d’accordo con la partoriente, può mettere in atto un piccolo rito associato alla contrazione. Per esempio, ripetere la frase “una in meno”, per ricordarle che la meta della nascita del bimbo si avvicina a ogni istante.

🌸

Indirizzo

Via P. Riccitelli 7
Sant'egidio Alla Vibrata
64016

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