09/02/2026
Come tutti sapete, ho una bambina di 3 anni e un bambino di 10 mesi, che frequentando l’asilo nido entrano in contatto con altri bambini e di conseguenza con molteplici batteri e virus, per cui l’inverno tende a essere piuttosto impegnativo per noi genitori, soprattutto dal punto di vista fisico ed emotivo.
I malanni arrivano quasi sempre a ondate: raffreddori che sembrano non finire mai, tosse persistente, qualche linea di febbre, a volte un’otite o una gastroenterite. Spesso succede che uno dei bambini inizi a stare meglio proprio mentre l’altro si ammala, come se si dessero il cambio. È una dinamica molto comune, soprattutto con un bambino così piccolo che sta ancora costruendo le sue difese immunitarie.
La mia gestione quotidiana richiede parecchia energia. Le mattine invernali sono più lente e complesse, tra strati di vestiti, giacche, cappelli e guanti. Quando uno dei due bambini non sta bene, devo riorganizzare il lavoro, gli impegni, ed anche il sonno. Le notti possono diventare frammentate, soprattutto con il più piccolo, e questo alla lunga pesa anche su noi genitori, che a fine inverno arriveremo piuttosto stanchi.
Anche i bambini risentono di questo periodo. Bianca diventa più irritabile e stanca, mentre Cosimo ha bisogno di più coccole e più presenza. Allo stesso tempo, però, succede anche qualcosa di positivo: Bianca anche se ha solo 3 anni, impara gradualmente piccole routine, come lavarsi le mani o soffiarsi il naso, e assumere quotidianamente rimedi naturali che la aiutano a fortificare le difese immunitarie, Cosimo, pur ammalandosi spesso, rafforza i mattoncini del suo sistema immunitario, ed imitando la sorella accetta con sempre minore opposizione i lavaggi nasali, fondamentali nelle forme di raffreddamento.
Come tutte le mamme, mi auguro che con la primavera si noti un netto cambio di passo, con meno malattie e un ritmo più leggero per tutta la famiglia.
In definitiva, l’inverno con due bambini così piccoli è spesso una fase intensa, a tratti faticosa per noi genitori, ma anche temporanea. È un periodo che richiede pazienza e adattamento continuo, con la sensazione di essere sempre un po’ “in trincea”, ma che porta anche la speranza di incontrare inverni futuri sempre più gestibili.