Psicologo_Davide Sorbello

Psicologo_Davide Sorbello Psicologo Dott.

Davide Sorbello

Psicologo OPPV n° 12831
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Consulenza e Cura del Sè
Sviluppo personale
Orientamento
Formazione
Assistenza allo studio
Psicologia dello sport

Questa mattina grazie all’iniziativa di .motorie un giovane allenatore e preparatore atletico del Milanese, sono stato c...
21/03/2026

Questa mattina grazie all’iniziativa di .motorie un giovane allenatore e preparatore atletico del Milanese, sono stato coinvolto in un incontro con allenatori e preparatori atletici.

L’idea sviluppata con Michele è stata quella di creare un momento di condivisione e confronto su un tema da me proposto: “il giocatore scegliente”.

Con i partecipanti siamo andati a sviscerare cosa vuol dire giocatore scegliente, a capire insieme come è possibile costruire una seduta e un percorso con l’obiettivo di lavorare sul facilitare i ragazzi a sviluppare il paradigma della scelta.

Abbiamo parlato di meta cognizione, di stato attuale delle cose, di esami di realtà, di concretezza, bisogni oggettivi e possibilità reali.

È emerso quanto poco siano considerati gli allenatori preparati, i professionisti trasversali e i settori giovanili in toto.

Come? Semplicemente riflettendo su quanti possano considerarsi dei lavoratori effettivi anziché dei missionari.

Ci siamo basati perlopiù sulle necessità del calcio giovanile dilettantistico, che secondo noi è il reale motore della costruzione di talento reale e tangibile.

Abbiamo compreso quanto questi incontri possano unire e creare consapevolezze comuni, che sicuramente muovono nuove responsabilità e un necessario miglioramento del messaggio che bisogna far arrivare alle società.
Investire sui settori giovanili, su professionisti preparati (ci sono) in tutte le categorie (non solo quelle agonistiche) e su metodologie chiare, innovative, funzionali e presenti.

Ma ci vuole coraggio, programmazione e pazienza.

Allora bisognerebbe discutere sull’umanizzazione dei ruoli di vertici. Riflettere sui veri valori, la formazione e gli obiettivi che muovono questo sport dall’alto di tutte le società.

Noi non molliamo, continuiamo a creare rete e condivisione, per un calcio più efficace e umile.

La tecnologia al servizio del talento: si parte! 🚀Oggi sono felice come un bambino il giorno di Natale. Perché? Perché è...
16/03/2026

La tecnologia al servizio del talento: si parte! 🚀

Oggi sono felice come un bambino il giorno di Natale. Perché? Perché è arrivata la mia nuova Veo Cam, ma per me non è solo un pezzo di tecnologia: è il modo di guardare allo sport. ⚽🧠

Come allenatore, credo fermamente che l’analisi oggettiva sia la chiave per il miglioramento tecnico, tattico, situazionale, cognitivo.
Come psicologo dello sport, penso che vedersi “dall’esterno” è il primo passo per una reale consapevolezza di sé e per un lavoro mentale davvero funzionale.

Ecco perché ho deciso di investire in questo strumento:

1. Verità oggettiva: Eliminiamo i “secondo me” e lavoriamo sui fatti reali.

2. Consapevolezza immediata: Aiuto i miei atleti a vedersi come li vedo io, accelerando l’apprendimento motorio.

3. Evoluzione professionale: Investire in tecnologia significa dare ai ragazzi gli strumenti migliori per sognare in grande.

4. EVideo-Modelling: Utilizzerò le immagini per il rinforzo positivo, aiutando gli atleti a visualizzare i propri successi per costruire una solida autostima.

5. Match Analysis d’eccellenza: Studiare i pattern di gioco e l’evoluzione della propria squadra non è solo tattica, è sviluppare “intelligenza calcistica” e velocità decisionale.

Non vedo l’ora di scendere in campo e trasformare ogni frame in un’opportunità di crescita. La scienza dice che funziona, la passione mi dice che è la strada giusta. 📈💪



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Il triangolo Società-Atleta-Famiglia rappresenta la colonna portante della crescita dei giovani.Il 31 marzo, a Santa Luc...
12/03/2026

Il triangolo Società-Atleta-Famiglia rappresenta la colonna portante della crescita dei giovani.
Il 31 marzo, a Santa Lucia di Piave, esploreremo le dinamiche psicologiche e comportamentali del mondo sportivo con professionisti del settore e la testimonianza d’eccezione della campionessa Asia Pellizzari.
Un’iniziativa fondamentale per chi crede nello sport come veicolo educativo e di prevenzione.
Relatori:
🎤 Dott.ssa Giada Pavan (Moderatrice)
🎤 Dott. Davide Sorbello (Psicologo dello Sport)
🎤 Dott.ssa Sara Sorbello (Psicologa)

WORKSHOP: ALLENARE GIOCATORI SCEGLIENTI.Il talento non basta se il cervello non “legge” il campo.Quante volte hai voluto...
22/02/2026

WORKSHOP: ALLENARE GIOCATORI SCEGLIENTI.

Il talento non basta se il cervello non “legge” il campo.
Quante volte hai voluto gridare “Uomo!” o “Passala!” dalla panchina, o dalla tribuna, desiderando che il tuo giocatore avesse visto quella linea di passaggio un secondo prima?
Il calcio moderno non è solo una questione di piedi, ma di velocità di elaborazione.

Sabato 9 maggio proveremo ad esplorerare come passare dal modello “comando e controllo” alla creazione di un calciatore realmente scegliente.
Cercando di proporre multidisciplinarietà e trasversalità, unendo la psicologia dello sport con applicazione neuro scientifica al calcio nella sua globalità, analizzeremo:
Affordance: come insegnare a percepire gli inviti all’azione.
Funzioni Esecutive: potenziare memoria e flessibilità sotto pressione.
Constraints-Led Approach: creare contesti che allenano l’autonomia.
L’idea è di trasmettere un protocollo metodologico condiviso ed adattabile per qualsiasi realtà e livello.
🚀 Posti limitati (max 15) per garantire un confronto tecnico vero. Oltre al corso, riceverai il toolkit completo e una consulenza privata di 15 minuti per applicare i concetti alla tua squadra.
👉 Investimento: 40€
📅 Quando: Sabato 9 Maggio, 08:30 – 12:30 (Online)
🎯 Obiettivo: creare rete, confronto, crescita e prospettive nuove.
Contattami in DM per riservare il tuo posto!

Headline: Oltre il risultato: rimettere la gioia al centro del calcio giovanile. ⚽🧠“I figli non sono il luogo in cui rea...
14/02/2026

Headline: Oltre il risultato: rimettere la gioia al centro del calcio giovanile. ⚽🧠
“I figli non sono il luogo in cui realizzare ciò che noi non abbiamo raggiunto, ma lo spazio in cui accompagnare qualcuno a diventare ciò che può essere”.

Nel calcio giovanile, spesso ci dimentichiamo che prima di formare atleti, dobbiamo rispettare l’infanzia. Durante il workshop abbiamo analizzato i pilastri per costruire un ambiente sano:
- Il peso dello “Zaino Invisibile”: Molti ragazzi scendono in campo portando sulle spalle un carico fatto di paura di sbagliare, aspettative dei genitori e confronto costante con i coetanei. Quando questo peso diventa eccessivo, il rischio è il burnout: esaurimento emotivo e perdita di amore per il gioco.
- La trappola del “Joystick Parenting”: Urlare istruzioni tecniche da bordo campo non è solo fonte di confusione per il ragazzo (che riceve messaggi contrastanti con quelli del mister), ma impedisce lo sviluppo dell’autonomia decisionale. Un solo allenatore basta; il compito del genitore è occuparsi del tifo positivo.
- L’Errore come Insegnante: Abbiamo lavorato sul dialogo interno (self-talk). Dobbiamo insegnare ai ragazzi a passare da un “sono un disastro” a un “cosa ho imparato? Prossimo pallone”. L’errore deve essere un punto di partenza per crescere, non un verdetto definitivo.
La chimica del tifo Abbiamo anche approfondito un aspetto spesso sottovalutato: l’impatto biologico delle nostre reazioni. Un supporto caloroso e un applauso al bel gioco stimolano la Dopamina. Al contrario, insulti, sospiri o sguardi delusi alimentano il Cortisolo, l’ormone dello stress che blocca la performance e la creatività.

Il genitore come “Ancora Emotiva” L’archetipo ideale è il genitore “regolatore”: colui che accompagna senza spingere, che gestisce le proprie ansie per non trasmetterle e che accetta che il percorso del figlio sia unico e diverso dal proprio.
In sintesi, l’obiettivo non è dare un voto alla prestazione, ma stimolare la consapevolezza.

LA SESSIONE ALLENANTE NATURALE, BASATA SULL’UMANIZZAZIONE DEL LAVORO. FUNZIONI ESECUTIVE, AFFORDANCE, ABILITA’ TRASVERSA...
03/02/2026

LA SESSIONE ALLENANTE NATURALE, BASATA SULL’UMANIZZAZIONE DEL LAVORO. FUNZIONI ESECUTIVE, AFFORDANCE, ABILITA’ TRASVERSALI.  🧠⚽

Durante questa stagione complessa e unendo la mia doppia professionalità ho provato ad interrogarmi sul perché giocatori tecnicamente impeccabili, capaci di colpi magistrali in allenamento, spesso “spariscono” o prendono decisioni sistematicamente sbagliate durante le partite a media-alta tensione? 
Ho osservato che probabilmente non esiste una verità assoluta ma la tendenza mi ha mostrato che può non risiedere in una carenza di lavoro motorio (es. insufficiente lavoro lattacido), ma nella capacità di processare l’ambiente sotto pressione.
Può essere interessante nella strutturazione di questo lavoro, periodizzare settimanalmente il focus cognitivo che si vuole andare a stimolare (nelle slide c’è una mia proposta).
La risposta quindi può non essere nei muscoli, ma nelle Funzioni Esecutive.
In un calcio sempre più veloce e caotico, la differenza tra un giocatore ALLENATO e un buon esecutore risiede nella capacità di processare l’ambiente e percepire le Affordance (gli inviti all’azione) prima degli altri.
Non è solo questione di “correre tanto”, ma di essere Sceglienti e Antifragili: saper leggere, scannerizzare, analizzare, trasformare l’incertezza, un rimbalzo sporco o la pressione avversaria in un vantaggio competitivo.
SI può partire dalla globalità del gruppo per poi andare a personalizzare il più possibile, poiché ogni ragazzo ha le sue FE E skills più o meno sviluppate, oltre a temperamenti e storie completamente diverse. 
Incidono?
Io credo si debba sviscerare e umanizzare.
Restare sul gruppale rischia di essere approssimativo al giorno d’oggi.
Può essere necessario poi scendere sul relazionale, essendo uno sport di squadra.

⚽️ Oltre il Risultato: La Psicologia entra in Campo. Ieri sera ho avuto il piacere di incontrare genitori e allenatori p...
27/01/2026

⚽️ Oltre il Risultato: La Psicologia entra in Campo.
Ieri sera ho avuto il piacere di incontrare genitori e allenatori per parlare di un tema tanto invisibile quanto determinante: l’impatto del giudizio e della paura di sbagliare sulla crescita dei giovani atleti.
(Allego alcune slide)

Non abbiamo parlato solo di tattica, ma di quell’ “Ecosistema Interconnesso” che definisco il Triangolo Sportivo: Atleta, Genitore e Allenatore. In questo sistema, le emozioni di un vertice influenzano inevitabilmente gli altri.

💡 I punti chiave condivisi:

Fare vs Essere: Il rischio più grande per un ragazzo è confondere un passaggio sbagliato con il proprio valore come persona.

L’Effetto Pigmalione: Le aspettative degli adulti modellano la realtà dei ragazzi. Se crediamo in loro, fioriranno; se trasmettiamo sfiducia, la performance calerà inevitabilmente.

La Trappola della Performance: Quando la pressione supera la soglia critica, la prestazione non cala gradualmente, ma crolla improvvisamente (Modello della Catastrofe).

Dal Prodotto al Processo: Abbiamo imparato a cambiare lente. Non chiediamo più “Hai vinto?”, ma “La decisione era giusta? Hai visto lo spazio?”.

🧠 Perché unire Psicologia e Allenamento?

L’errore non è una sentenza, ma un’indicazione stradale necessaria all’apprendimento. Come relatore e professionista, il mio obiettivo è fornire a genitori e mister gli strumenti per essere un “porto sicuro”: solo nella sicurezza il talento ha il coraggio di rischiare e crescere.

Lo sport è la palestra dove formiamo i cittadini del domani. La vittoria più grande? Un ragazzo che sa rialzarsi dopo un errore.

🚀 Vuoi elevare il potenziale della tua squadra o della tua società sportiva? Lavoro al fianco di atleti e staff per trasformare la pressione in motivazione e il talento in resilienza. Contattami per scoprire come integrare la psicologia dello sport nel tuo percorso tecnico.

🧠⚽️ IL CALCIO NON SI GIOCA SOLO CON I PIEDI.PERSONALIZZAZIONE, non differenziazione. La PERSONALIZZAZIONE è LEGATA ALLA ...
26/01/2026

🧠⚽️ IL CALCIO NON SI GIOCA SOLO CON I PIEDI.

PERSONALIZZAZIONE, non differenziazione.

La PERSONALIZZAZIONE è LEGATA ALLA PROGRAMMAZIONE.

Sei pronto a portare la tua prestazione al livello successivo?
Parte ufficialmente il progetto di Sviluppo Psico-Atleta, un percorso nel territorio che unisce la psicologia dello sport alla competenza tecnica UEFA.

Da oggi, e per tutto l’anno, apriamo le porte a chi vuole fare sul serio.
Con metodo, lavoreremo sulla sincronizzazione mente-corpo, sulla lettura del gioco e sul controllo neuro-muscolare attraverso sessioni ad alta intensità.

☀️ FOCUS ESTATE: ARRIVA PRONTO AL RITIRO! L’estate è il momento perfetto per lavorare sui propri punti deboli senza la pressione del campionato. Sessioni individuali o in piccoli gruppi per affinare la tecnica e la mentalità vincente mentre gli altri riposano.

🚀 PERCHÉ ISCRIVERTI ORA?

Posti Limitati: Per garantire la massima qualità e un monitoraggio costante, accettiamo solo un numero ristretto di atleti.

Prezzo Accessibile: Crediamo nel talento e vogliamo che la preparazione d’élite sia alla portata di tutti. Un investimento minimo per un salto di qualità enorme.

Metodo Reality Based: Niente teoria astratta, solo situazioni di gioco reali e feedback immediati.

📅 LE PRENOTAZIONI SONO APERTE!
🕰️ Orari flessibili.
Non aspettare che i posti finiscano.
Assicurati il tuo percorso personalizzato e inizia a costruire la versione migliore di te stesso.
La qualità dei professionisti al costo di un normale allenamento individuale.

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📧 Email: psicologo.sorbello@gmail.com

Perché la psicologia dello sport è fondamentale oggi per società e atleti?🔹 Benessere mentale ed emotivo:Supporta gli at...
28/11/2025

Perché la psicologia dello sport è fondamentale oggi per società e atleti?
🔹 Benessere mentale ed emotivo:
Supporta gli atleti nella gestione di ansia, stress e pressioni, favorendo equilibrio psicologico e prevenendo disturbi emotivi che possono compromettere la performance e la crescita personale.
🔹 Ottimizzazione delle prestazioni:
La preparazione mentale, attraverso tecniche come visualizzazione, concentrazione e gestione dell’ansia, può aiutare gli atleti ad esprimere il massimo potenziale in gara e in allenamento.
🔹 Sviluppo della resilienza e della fiducia:
Il percorso sportivo è ricco di sfide e cambiamenti. Il supporto psicologico aiuta a sviluppare auto efficacia, resilienza, autostima, fondamentali per affrontare successi e insuccessi.
🔹 Prevenzione del burnout e gestione degli infortuni:
Interviene nella prevenzione dell’esaurimento fisico e mentale, sostenendo la motivazione e facilitando il recupero dopo infortuni, per un ritorno all’attività più consapevole e sereno.
🔹 Crescita della coesione e della comunicazione di squadra:
Favorisce la collaborazione, la gestione dei conflitti e la leadership, creando un ambiente di lavoro positivo e orientato agli obiettivi comuni.
🔹 Valore aggiunto per le società sportive:
L’integrazione di psicologi dello sport nei team tecnici porta benefici tangibili: atleti più equilibrati, motivati e performanti, maggiore coesione e un ambiente di allenamento stimolante.

Investire nella psicologia dello sport significa promuovere il successo, il benessere e la crescita di tutto il sistema sportivo.

📌 LA PANCHINA: UN’OCCASIONE REALEUn buon allenatore deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte, soprattutto q...
26/08/2025

📌 LA PANCHINA: UN’OCCASIONE REALE
Un buon allenatore deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte, soprattutto quando queste incidono sull’umore e sulle emozioni dei suoi atleti.

La panchina, per molti ragazzi, può diventare un luogo pesante, carico di domande e incomprensioni.
Non sempre è chiaro il motivo per cui ci si ritrova lì.

Per questo motivo un allenatore non deve essere solo un tecnico, ma anche un educatore e comunicatore: pronto al dialogo, capace di spiegare, di ascoltare e di trasformare una situazione difficile in un’occasione di crescita.

👉 La panchina non è un giudizio definitivo.
Non è un’etichetta che accompagna per la vita. Può invece diventare:
- occasione;
- riflessione;
- dialogo;
- conoscenza.

Nel calcio giovanile agonistico e in quello adulto, è fondamentale saper leggere la realtà per quella che è e trasmettere ai giocatori una visione costruttiva, anche delle situazioni più scomode.

Serve coerenza, chiarezza dall’inizio alla fine, e la capacità di mostrare che dietro ogni scelta c’è un senso. È così che si generano fiducia, entusiasmo e nuove possibilità di riscatto.

Oggi abbiamo concluso l’ultimo di tre Career Days al Ciofs Don Bosco di Conegliano, centro per la formazione professiona...
30/05/2025

Oggi abbiamo concluso l’ultimo di tre Career Days al Ciofs Don Bosco di Conegliano, centro per la formazione professionale.

L’ente partecipante al progetto europeo , che ha come capofila il Portogallo, ha voluto organizzare una tre giorni di incontri per studenti, aziende e liberi professionisti sul tema della parità di genere, con specifica attenzione al mondo del lavoro.

Si ha avuto l’occasione quindi per parlare su svariate tematiche come la parità di genere, la differenza di genere, gli stereotipi di genere, le politiche attive del lavoro, le azioni concrete di aziende e agenzie interinali per il genere femminile, la lingua italiana e la sua paradossale ossessività per il maschile.

Ringraziare tutti gli ospiti che sono intervenuti o hanno semplicemente ascoltato è doveroso.
Tra gli altri: Randstad, Adecco, Confindustria Veneto, Arca, Enaip, ECIPA, Tonon Costruzioni, ITLAS, Ciofs fp Nazionale.

Abbiamo, insieme, generato un circolo virtuoso.
Abbiamo deciso di prendere una posizione chiara.
Abbiamo cercato di sensibilizzare i nostri giovani, partendo dai maschi, e dalle responsabilità che abbiamo in quanto tali.
È stato fatto un gran lavoro.
Grazie alla mia collega Giulia prima artefice di tutto questo e ai miei ragazzi.
E sono fiero di averne fatto parte.

L’ansia, diversità di percezione.L’essere umano vive l’ansia, come reazione emotiva naturale basata sulle proprie percez...
14/05/2025

L’ansia, diversità di percezione.

L’essere umano vive l’ansia, come reazione emotiva naturale basata sulle proprie percezioni individuali, rispetto a un fatto che lo mette alla prova o perlomeno in gioco. Sono quindi gli effetti che l’ansia ha sulla persona e come essa li sappia o meno gestire che fa la differenza.
È interessante comprendere che in un atleta l’ansia mal vissuta e mal gestita può portare ad un’incapacità di performare al meglio delle proprie possibilità.
Ciò accade soprattutto se l’evento che si sta per vivere ha un’aura minacciosa: calciare un calcio di rigore decisivo, giocare una partita determinante per la stagione, affrontare un avversario particolarmente forte e via dicendo.
Bisogna saper leggere come figure di riferimento che ciò che si percepisce come minaccioso differisce da persona a persona, quindi l’obiettivo può essere quello di andare a conoscere come funzionano gli schemi di pensiero e credenze dei ragazzi che si allenano.

Diventa importante capire come l’ansia di stato (in gergo meno tecnico “ansia da prestazione”) si presenta nei singoli atleti, quando sono chiamati ad una sfida al di fuori della propria zona di confort.

Per evitare di farsi distrarre emotivamente si possono migliorare credenze e pensieri su:
1. Normalizzazione del fallimento;
2. Reazione all’errore;
3. Focalizzazione sull’obiettivo reale;
4. Sana percezione di una situazione.

Un allenatore, al giorno d’oggi, a qualsiasi livello deve conoscere questi processi e sapere come comunicare e gestire i propri atleti in situazioni di normalità di status. Essere formati su questi argomenti, favorisce un lavoro funzionale e una conseguente crescita ottimale del gruppo e dei singoli.

Indirizzo

Santa Lucia Di Piave
31025

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