21/03/2026
Questa mattina grazie all’iniziativa di .motorie un giovane allenatore e preparatore atletico del Milanese, sono stato coinvolto in un incontro con allenatori e preparatori atletici.
L’idea sviluppata con Michele è stata quella di creare un momento di condivisione e confronto su un tema da me proposto: “il giocatore scegliente”.
Con i partecipanti siamo andati a sviscerare cosa vuol dire giocatore scegliente, a capire insieme come è possibile costruire una seduta e un percorso con l’obiettivo di lavorare sul facilitare i ragazzi a sviluppare il paradigma della scelta.
Abbiamo parlato di meta cognizione, di stato attuale delle cose, di esami di realtà, di concretezza, bisogni oggettivi e possibilità reali.
È emerso quanto poco siano considerati gli allenatori preparati, i professionisti trasversali e i settori giovanili in toto.
Come? Semplicemente riflettendo su quanti possano considerarsi dei lavoratori effettivi anziché dei missionari.
Ci siamo basati perlopiù sulle necessità del calcio giovanile dilettantistico, che secondo noi è il reale motore della costruzione di talento reale e tangibile.
Abbiamo compreso quanto questi incontri possano unire e creare consapevolezze comuni, che sicuramente muovono nuove responsabilità e un necessario miglioramento del messaggio che bisogna far arrivare alle società.
Investire sui settori giovanili, su professionisti preparati (ci sono) in tutte le categorie (non solo quelle agonistiche) e su metodologie chiare, innovative, funzionali e presenti.
Ma ci vuole coraggio, programmazione e pazienza.
Allora bisognerebbe discutere sull’umanizzazione dei ruoli di vertici. Riflettere sui veri valori, la formazione e gli obiettivi che muovono questo sport dall’alto di tutte le società.
Noi non molliamo, continuiamo a creare rete e condivisione, per un calcio più efficace e umile.