08/04/2026
Nel 1975, lo psicologo Martin Seligman scoprì che le persone più resilienti non evitano la sofferenza, ma imparano ad accettarla, vedendola come temporanea e modificabile.
Il punto chiave è la focalizzazione 🔎
Il nostro cervello tende a concentrarsi automaticamente su ciò che non va (bias di negatività).
Se non interveniamo, rischiamo di vedere solo problemi, perdendo di vista le risorse.
Per questo Seligman propone un esercizio semplice:
👉 “Hunt the good stuff” (vai a caccia delle cose buone)
Ogni giorno:
• individua 3 cose positive accadute
• chiediti perché sono successe
Non è pensiero positivo ingenuo.
È allenare la mente a bilanciare lo sguardo sulla realtà.
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La resilienza non è evitare le difficoltà,
ma imparare a restarci dentro senza perdere prospettiva.