04/09/2023
- Incastrati in lunghe relazioni triangolari - .
“Ti amo, ma non posso stare con te”
“Non riesco a lasciare mio marito/mia moglie”,
“Non posso, ci sono i miei figli”
“Abbiamo la casa in comune, non saprei dove andare”.
“Non riesco a fare a meno di te. Ma non posso stare con te” :
Tutte motivazioni “nobili” che dovrebbero portare alla conclusione di una relazione in cui l’inceppo e’ il tempo in cui ci si e’ incontrati, la responsabilità verso una famiglia, l’incapacità a fare grandi cambiamenti.
Non sempre capita che conoscere il limite di una relazione porti - diretti e spediti - alla conclusione della stessa.
A volte in questi “Ti amo ma”, si trascorrono anni. Dolori, tormenti. Patimenti.
Non ci sono vittime e carnefici in situazioni come questa.
Ci sono persone irrisolte.
E da certi irrisolti non si esce facilmente, certi triangoli potrebbero durare un tempo importante: il tuo.
Probabile che tu stia avendo a che fare con una persona profondamente scissa, vuole te, ma non riesce a cambiare una struttura del Se’ e della sua vita per fare delle scelte. E per “scelte” intendo anche il lasciare Te: sarebbe comunque una decisione!
Posso volere un tubino nero, ma posso star comoda nei miei jeans.
Posso passare anni a raccontarmi che sarebbe bellissimo indossare quel tubino, tenendomi i miei affezionati jeans.
Sono due pensieri divergenti che si muovono insieme. E sai ? La scissione può essere contagiosa.
Se l’altro vuole te, ma vuole anche man-tenere la sua vita ed i suoi progetti, la sua immagine sociale, ti farà sentire confus*, a volte ti sentirai amat* , altre volte rifiutat*.
Tra le sue braccia ti sentirai in paradiso, il giorno dopo, da uno spioncino osserverai la sua vita, la sua relazione e ti sentirai fuori posto, arrabbiat*, rifiutat*. Vivrai una girandola di pensieri ed emozioni contrastanti. A lungo andare ti spaccherai in due: amerai, odierai. Sceglierai di andare via, ma poi resterai.
Verra’ fuori - inevitabilmente - la tua di scissione.
Smetterai di stare bene. Ti limiterai a vedere la vita di qualcuno andare avanti, mentre tu hai il tempo sospeso.
E’ necessaria una manovra di salvataggio.
Anche se ti sembra impossibile separartene, anche ti manca l’aria al pensiero di farne a meno, anche se ti sentirai attanagliat* dai sensi di colpa (magari con un altro po’ di attesa potrebbe cambiare idea, giusto?), e’ necessario salvarsi dalla scissione dell’altro e dalla propria.
Non dirti che e’ infelice nella sua vita. Anche le vite infelici possono rassicurare.
Mi piacerebbe dirti che se tu vai via, qualcuno sentirà la tua mancanza e stravolgerà tutto, correrà da te. Può capitare. Certo.
Potrà capitare che non riesca a fare a meno di te, del tuo amore incondizionato, inesauribile, dipendente. Potrà ritornare da te a prendersi la certezza che tu ci sei ancora, perché tu nutri con la tua costanza. Sei rifornimento.
Ma questo non sarà sufficiente a mettere ordine nella sua vita.
Non lascerà niente e nessuno. Nemmeno te.
E a te sembrerà che sia tornat*, che non riesca a stare senza di te. Ed e’ vero: ma solo in parte, quella parte che ha bisogno di te.
Ma (si c’è un altro ma): non riesce a rendere quel bisogno di te un amore tutto intero. Tu sei il prodotto della sua scissione, l’espressione di una parte del Se’: il tubino nero di prima. Ci sono i jeans, ricorda.
E adesso viene la parte che ti fa più paura: se scegli di chiudere, se decidi, ma sul serio, non come le mille volte in cui hai fatto dietrofront e sei ricascat* in quell’amore al cubo, può capitare che la persona che diceva di amarti con tutti i suoi Ma, rientri nella sua vita, magari più felice, più sereno, tanto sei stat* tu a scegliere di andare via. Mica e’ colpa sua?!
Fa paura vero? Dopo tutti gli sforzi per farti amare, tu cosa fai? Gli spalanchi la porta per andare via?
Eh si. L’amore per se stessi richiede rischi.
Tu dovresti rischiare di comprendere la verità.
Che non sei stat* abbastanza.
Perche’ per risolvere gli irrisolti di chi ci ama, con tutti quei Ma interni, non e’ sufficiente essere Abbastanza, Troppo o Niente.
Non e’ sufficiente rendere il tuo amore una pezza che sostiene i suoi buchi.
Bisogna sgobbare per andarsi a guardare i propri irrisolti, per capire i modi strambi che usiamo per riempire i nostri vuoti!
Dovrebbe farlo chi stai rincorrendo, aspettando, centralizzando.
E dovresti farlo pure tu.
Tu puoi essere un modo per riempire il vuoto di qualcuno, non risolvere, bada bene: riempire.
C’e’ da dire, però, che ci sei tu con il tuo bisogno estremo di tenere, dare, fare, per prenderti conferme, approvazioni, amori di plastica.
Fino a svuotarti.
Perché le cose che si riempiono, si svuotano pure, con cadenze puntuali. S-finendoti.
Le cose tutte intere, invece, le persone tutte intere, sono altro.
Tu sgobba. Non per trat/tenere qualcuno che sogna di indossare tubini ma sta comodo nei suoi jeans. E usura pure quelli, a furia di estremizzare le abitudini!
Sgobba per diventare altro, per essere una persona tutta intera, che rifiuta le persone scisse, i “ma” portati all’estremo, che possono diventare anni di una vita, vissuti male, andati a male.
Promettiti interezza, solo cosi riuscirai ad uscire da relazioni a metà, con persone spezzate, che spezzano.
Promettiti interezza, solo così - da certe storie - ne esci tutt* inter*.
Dott.ssa Angela Sbordone
Psicologa - Psicoterapeuta