11/11/2021
STAI DRITTO, STAI SU, ADDRIZZA LA SCHIENA - ha senso dirlo al proprio figlio?
Dire al proprio figlio stai dritto, stai su, ha senso?
Molto spesso sentiamo persone che dicono al proprio figlio di raddrizzare la schiena, cioè di stare più dritto per migliorare il suo atteggiamento posturale.
Perchè non produce effetti? Perchè il bambino ritorna ad avere nuovamente quella postura?
Analizziamo i 2 tipi principali di muscoli deputati al movimento ed alla postura.
Nel nostro corpo sono presenti muscoli fasici e muscoli tonici.
Quelli fasici o dinamici, sono dei muscoli volontari, cioè si muovono quando lo vogliamo noi, se decidiamo di fare un qualsiasi gesto usiamo questi muscoli, chi fa ginnastica sa di cosa stiamo parlando.
Hanno fibre muscolari bianche, innervate da assoni ad alta velocità di conduzione, a rapida ed elevata contrazione. La loro patologia è la debolezza, l'atrofia, sono poco resistenti alla fatica.
I muscoli tonici, statici, hanno una tensione permanente inconscia 24 ore su 24, volontariamente non possiamo fare granchè, hanno fibre muscolari rosse, a bassa e lenta contrazione, sono fibre piccole con notevole resistenza alla fatica e bassa elasticità. Sono economici nello sforzo.
Il lavoro posturale deve essere rivolto alla muscolatura tonica, statica, quella con le fibre rosse.
Quando si dici al proprio figlio stai su e lui si raddrizza non fa altro che reclutare la muscolatura fasica, dinamica, compie soltanto un movimento, prima o poi il muscolo si stancherà e la postura tornerà quella di prima.
Ecco perchè lo stare su non produce miglioramenti.