10/01/2026
La calma e il tocco lento producono effetti reali sul corpo e sulla respirazione. Quando l’esperienza rallenta, la percezione interna aumenta e l’organismo entra in una condizione di autoregolazione. Questo avviene in modo spontaneo, senza la necessità di strutture teoriche complesse.
Da qui prende forma un processo ricorrente. Un fenomeno semplice e osservabile viene progressivamente rivestito di spiegazioni sempre più articolate, fino a trasformarsi in un sistema interpretativo.
Attorno alla calma, all’attenzione e al contatto sono nate nel tempo pratiche e modelli come la biodinamica craniosacrale, alcune pratiche emozionali, la mindfulness, il reiki, la riflessologia, il lavoro sui chakra e molte altre varianti.
Ciò che cambia è il linguaggio utilizzato per descrivere l’esperienza, non l’esperienza in sé.
Il passaggio segue spesso la stessa sequenza: - un effetto reale viene interpretato;
- l'interpretazione si struttura in metodo;
- il metodo genera percorsi formativi, titoli e certificazioni;
- attorno si sviluppano strategie comunicative e di marketing;
- il metodo entra nel mercato.
Il beneficio che molte persone riferiscono resta, mentre muta la narrazione che lo giustifica e lo spiega.
La calma riduce la risposta difensiva del corpo, l’attenzione si stabilizza e il ritmo interno rallenta, creando le condizioni per processi di regolazione che emergono nel contesto del contatto lento.
Questi effetti esistono prima dei nomi che li descrivono e continuano a manifestarsi anche in assenza di etichette.
Separare ciò che accade nel corpo da ciò che viene costruito a livello interpretativo permette maggiore lucidità. Il resto riguarda linguaggio, cornici teoriche e dinamiche di mercato.
Mauro Parisi - Massaggi & counseling filosofico
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