21/03/2021
COME A. E’ RIUSCITA A FAR COMPRENDERE LE SUE ESIGENZE AL COMPAGNO.
PRONUNCIAMO PAROLE, MA OFFRIAMO EMOZIONI.
Ci hai mai pensato?🤔
Ti chiedo di leggere con attenzione quello che ha capito A. durante una sessione, può essere utile anche a te!
A. è una mia cliente che, in un incontro del mio percorso “10 settimane per rimetterti al centro”, dove affrontiamo anche il problema della comunicazione, è riuscita finalmente a comunicare, in modo chiaro e preciso, le sue esigenze al suo compagno di vita.
Il rapporto di A. con il marito è in una situazione di crisi profonda, tanto da pensare seriamente a lasciarsi.
A. e M. stanno insieme da molti anni.
La comunicazione tra di loro è sempre stata un po’ stentata, faticosa.
Poco dialogo.
Scarsa comprensione.
Nell’ultimo periodo, per A. la sensazione di non essere capita è diventata fonte di grande rabbia e di tristezza insieme.
In realtà, come A., molte altre donne con cui lavoro, mi raccontano di non sentirsi comprese dai loro compagni o mariti.
Questo genera tensione e frustrazione, in loro stesse e nella coppia.
Credo fermamente che comunicare bene in una relazione sia fondamentale per stare bene.
Parlarsi e capirsi è uno dei segreti di lunga vita della coppia.
Ora ti spiego meglio.
In una sessione, ho domandato ad A.:
“se non ti senti capita è sempre colpa di chi ti ascolta?”🤔
Sono certa che molte di voi, come A., staranno pensando di sì e infatti, molto spesso la risposta che ricevo è sì, è colpa di mio marito, del mio compagno, insomma di chi, in quel momento sta parlando con me!
Ma in questo caso significa che il non sentirti compresa dipende totalmente dal tuo interlocutore.
E’ sua la responsabilità del fatto che il messaggio che stai inviando, in quel momento, non gli arrivi come vuoi tu.
E’ davvero così?🤔
Molte delle mie clienti, affermano che sì è proprio così.
Sono gli altri che non le capiscono mai fino in fondo.
Di questo ne soffrono molto.
Non è bello o gratificante sentirsi incomprese o vedere che le richieste che fanno non vengono soddisfatte.
A. mi racconta che quando dice qualcosa di importante al suo lui, sente di non essere compresa come vorrebbe.
Lei dice una cosa e il marito fa l’opposto o non si comporta come lei gli chiede.
Ti faccio un esempio.
Mi riferisce che l’altro giorno, in una discussione, lei, per l’ennesima volta, gli urla che è stufa di avere tutto il peso della gestione della casa sulle sue spalle.
A. si lamenta, in modo severo, del fatto che a lei tocca svolgere sempre tutte le incombenze domestiche.
Lavare i piatti, fare le pulizie, portare il vetro e la plastica nei contenitori in cortile, portare giù la spazzatura, addirittura le tocca portare il cane a spasso alla sera, perché lui è stanco.
A. è affaticata, sfiancata e demoralizzata perché la situazione non cambia mai.
Ogni due giorni, inizia sempre con la stessa solfa, ma le cose restano uguali.
A. ha provato in tutti i modi a fargli capire che la deve aiutare.
A. ha gridato.
Ha chiesto gentilmente.
Ha domandato con dolcezza.
Una volta ha pure pianto.
Nulla.
Lui sembra sordo.
Sembra non ascoltare.
Non capisce.
Domanda: “E’ davvero colpa sua?”🤔
E se, invece, fosse di A. la responsabilità del non essere compresa?
Se fosse lei a sbagliare qualcosa?
Ti dico che c’è una spiegazione molto semplice a tutto questo.
E’ qualcosa che sai già, ma raramente te ne ricordi o metti in pratica.
Ti garantisco che le righe che seguono, ti chiariranno le cose.
Quando pronunci le parole, offri le emozioni che stai provando in quel momento, in quella situazione.
Le parole non sono contenitori vuoti.
Le parole che diciamo racchiudono i nostri stati d’animo.
Quando noi pronunciamo parole, offriamo emozioni e stati d’animo al nostro interlocutore.
Spesso ce ne dimentichiamo.🥰
Torniamo ad A.
Se, quando si lamenta con il marito di essere stanca nel dover accollarsi il carico delle faccende domestiche, lo dice infarcendo le parole di rabbia e frustrazione, al marito non arriverà la richiesta di aiuto.
Il marito avrà la sensazione che la moglie gli stia versando addosso una valanga di rabbia e lui, come risposta, si difenderà da quella rabbia e frustrazione.
Non le vuole.
Alzerà un muro per difendersi.
Le parole, come le emozioni di cui sono infarcite, scivoleranno giù da quel muro, come le gocce di pioggia sul vetro della finestra.
Ti propongo un altro esempio.😊
B. si sta separando dal marito.
Ha paura di lui perché quando le parla è aggressivo.
B. cerca di mostrarsi forte dichiarando la sua volontà di andare via.
Tutte le volte però il marito le ride in faccia.
Come mai?🤔
B. me lo chiede nel nostro incontro del mio percorso “10 settimane per rimetterti al centro”.
Spiego alla mia cliente che la sua comunicazione non è congruente.
Tra quello che dice e quello che prova c’è un abisso, non sono allineati.
E’ come se le parole pronunciate con la bocca andassero a destra e le emozioni trasmesse con il corpo si dirigessero a sinistra.
Nel suo: “me ne vado” trasmette la sua paura a compiere quel gesto, ad andare via veramente.🤐
Le dico che con le parole comunica l’intenzione di andarsene ma con il corpo trasmette la paura di prendere davvero quella decisione.
Il marito, come tutti gli esseri umani, sentono le parole, ma ascoltano le emozioni che le accompagnano.
E ride della sua paura!
Questa cosa si vede bene con i bambini.
Davanti ad un no deciso, categorico, si bloccano e non proseguono nelle loro richieste.
Se invece il no che diciamo, non è infarcito di determinazione, continuano a insistere fino a quando cediamo alla loro richiesta per sfinimento.
Questa è la verità di quando non ti senti capita.
Allora come si può fare?🤔
Ad A. ho suggerito di allineare parole ed emozioni.
Le ho proposto, la prossima volta che vorrà ottenere un aiuto da suo marito, di accertarsi che le parole e le emozioni si esprimano, in modo congruente, in quella richiesta.
A. mi racconta che la sera precedente al nostro incontro, ha fatto una piccola meditazione, ha respirato e con uno stato d’animo sereno ha chiesto al marito di portare il cane a passeggio e, dato che c'era, mentre usciva ha portato giù anche la spazzatura.
Facile no?😍
Se vuoi, puoi raccontare, nei commenti, di quella volta in cui sei riuscita anche tu farti ascoltare e a sentirti finalmente capita!