20/05/2026
A Sassari un CONVEGNO sul DM 77 e la RIFORMA dell’ASSISTENZA TERRITORIALE
In programma per il prossimo 22 maggio, dal titolo:
“DM 77/2022 – Assistenza territoriale: tra ritardi, criticità e prospettive”.
Hote Pegasus – il Vialetto – via Predda Niedda 37/L;
2° piano - sala conferenze “Piazza Italia”, dalle ore 9 alle 18.
Promosso dalla CISL FP Sassari, accreditato ECM con il provider SELPER, per cui è previsto il rilascio dei crediti ECM e di un attestato di partecipazione.
L’iniziativa rappresenta un importante momento di confronto sullo stato di attuazione del DM 77, il decreto che ridisegna il modello dell’assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale, ma che in Sardegna sconta ancora ritardi e criticità strutturali, con ricadute sempre più evidenti sia sui cittadini che sulle lavoratrici e i lavoratori del sistema sanitario.
Il convegno, che ha già registrato circa 150 iscrizioni, è rivolto alle professioniste e ai professionisti del comparto sanità, pubblica, privata e del terzo settore, e si propone di mettere a confronto istituzioni, dirigenti sanitari, operatori e rappresentanze sindacali su uno dei temi più strategici per il futuro del sistema sanitario nazionale, regionale e territoriale.
Parteciperanno, per la CISL: Antonio Monni (Segretario Generale FP), Giamma Sard (Segretario Territoriale FP), Sergio Mura (Segretario Generale UST), Eleonora Marongiu (Infermiera e RSU), Armando Ruzzetto (Responsabile Dipartimento Terzo Settore FP), Vannalisa Manca (FNP Sardegna) e Massimo Cinus (Segretario Generale FP Sardegna. Il Presidente dell’OPI (Ordine delle professioni Infermieristiche) Gianluca Chelo.
Per la ASL di Sassari: il Direttore Generale Antonio Spano, la Direttrice dei Servizi Sociosanitari Annarosa Negri, i Dirigenti del Dipartimento delle Professioni Sanitarie Giovanni Piras e Leonardo Pinna, Silvia Zucca IFO Casa della Comunità hub/spoke.
Per l’AOU di Sassari: Piero Bulla, Direttore del Dipartimento delle Professioni Sanitarie. Parteciperà, infine, Carla Fundoni, Presidente della VI Commissione Salute e Politiche Sociali del Consiglio Regionale della Sardegna.
Obiettivo dell’iniziativa è analizzare, in modo concreto e senza retorica, quanto è stato effettivamente realizzato nel nostro territorio ed in Sardegna rispetto agli indirizzi del DM 77 e agli investimenti del PNRR, destinati alla costruzione e all’organizzazione delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità.
Strutture che, nelle intenzioni della riforma, dovrebbero rappresentare il perno della sanità di prossimità, garantendo una presa in carico più efficace dei bisogni di salute e riducendo il ricorso improprio agli ospedali.
Ad oggi, tuttavia, il percorso di attuazione risulta ancora incompleto: molte strutture risultano solo parzialmente operative e la rete territoriale fatica a decollare, con il rischio concreto di lasciare scoperti i bisogni dei cittadini e di aggravare ulteriormente la pressione sugli ospedali e sul personale.
A ciò si aggiunge una persistente carenza di personale sanitario, socio-sanitario, tecnico e amministrativo che rischia di compromettere la reale funzionalità delle strutture territoriali previste dal DM 77. Il problema non riguarda soltanto l’apertura formale delle Case della Comunità o degli Ospedali di Comunità, ma soprattutto la concreta possibilità di garantire servizi continuativi, fasce orarie adeguate, presa in carico multidisciplinare e continuità assistenziale.
Senza un piano straordinario di reclutamento e valorizzazione del personale, il rischio concreto è quello di avere strutture esistenti solo sulla carta o operative in maniera parziale, incapaci di rispondere pienamente ai bisogni di salute delle comunità.
E proprio su questi aspetti il convegno si propone di approfondire e analizzare i dati relativi alle risorse umane attualmente operanti nel sistema sanitario regionale e nazionale, mettendo in evidenza il tema sempre più centrale dell’attrattività delle professioni sanitarie. Oggi fortemente compromessa dalle difficoltà organizzative, dai carichi di lavoro, dalla carenza di personale e da livelli retributivi che continuano ad essere significativamente inferiori rispetto a quelli riconosciuti in molti Paesi europei, dove le differenze economiche per le professioni infermieristiche possono raggiungere anche i 20 mila euro annui.
Sarà inoltre affrontato il tema del rapporto numerico tra medici e infermieri, rispetto al quale l’Italia continua a presentare un modello ormai non più sostenibile e distante dagli standard dei principali sistemi sanitari europei. Il nostro Paese, infatti, si colloca ancora agli ultimi posti in Europa per numero di infermieri in rapporto alla popolazione e rispetto al numero dei medici, evidenziando uno squilibrio strutturale che rischia di compromettere l’effettiva realizzazione della sanità territoriale prevista dal DM 77.
Il convegno sarà quindi anche l’occasione per aprire una riflessione su una nuova stagione di relazioni sindacali, capace di accompagnare i processi di riforma, valorizzare il lavoro delle professioni sanitarie e contribuire alla costruzione di un sistema territoriale realmente funzionante, equo e vicino alle comunità.