01/04/2026
COMUNICATO STAMPA:
Fondi contrattuali bloccati all’AOU di Sassari: “Diritti negati, relazioni sindacali paralizzate. Ora basta, pronti alla mobilitazione e al ricorso al Giudice del Lavoro”.
Sassari, 01/04/2026
Non è più tollerabile che a pagare il prezzo di ritardi amministrativi, interpretazioni controverse e paralisi istituzionali siano, ancora una volta, le lavoratrici e i lavoratori della sanità.
All’azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari si è determinata una situazione di estrema gravità a seguito della mancata certificazione dei fondi contrattuali relativi all’anno 2024, con particolare riferimento agli accordi sulle progressioni economiche (DEP) e alla produttività.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: risorse bloccate, percorsi di valorizzazione professionale congelati e personale costretto a rinunciare, di fatto, a somme legittimamente maturate dopo anni di lavoro, sacrifici e responsabilità crescenti.
Ma c’è di più. Il blocco dei fondi contrattuali sta di fatto impedendo l’esercizio pieno delle relazioni sindacali e quindi della contrattazione integrativa. Senza fondi non si contratta, non si distribuiscono risorse, non si applica il contratto. Una paralisi inaccettabile che svuota di contenuto il ruolo stesso del confronto sindacale.
In questo quadro, la CISL FP ha già attivato gli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento, a partire dalle azioni risarcitorie a tutela di tutte le lavoratrici e i lavoratori per il grave e ingiustificato danno economico subito a causa della mancata contrattazione e della conseguente mancata erogazione degli emolumenti dovuti. Una situazione che configura non solo un danno diretto sulle retribuzioni, ma anche una perdita concreta di opportunità legate ai percorsi di valorizzazione e crescita professionale previsti dal contratto, compromettendo diritti acquisiti e prospettive di carriera.
Il danno economico per le lavoratrici e i lavoratori è rilevantissimo. Basti pensare che tra produttività e DEP 2024 parliamo mediamente di circa 2.000 euro pro capite non erogati.
A questo si aggiunge l’impossibilità di incrementare il salario accessorio e di chiudere accordi fondamentali, come quello relativo all’indennità di pronto soccorso, già oggetto di accordo regionale a fine dello scorso anno. Parliamo di risorse riferite alle annualità 2023, 2024 e 2025, per un valore complessivo che può arrivare a 5/6 mila euro di arretrati per lavoratore, somme che continuano a crescere senza essere riconosciute, a fronte della mancata erogazione dell’indennità mensile.
“Oltre al danno, la beffa”.
Perché tutto questo si inserisce in un contesto organizzativo già al limite: sovraffollamento, carenza cronica di personale, carichi di lavoro sempre più pesanti e condizioni operative sempre più difficili.
È evidente che quanto sopra non solo penalizza economicamente il personale, ma alimenta e amplifica un sentimento diffuso di forte indignazione e sfiducia. Una situazione ormai implosiva, che se non risolta in tempi rapidissimi rischia seriamente di far saltare il sistema.
La CISL FP Sassari, fin dal primo momento, ha attivato ogni livello di interlocuzione possibile. Abbiamo sollecitato la Direzione aziendale affinché individuasse soluzioni immediate.
Abbiamo portato la vertenza sul piano politico regionale, coinvolgendo direttamente la Presidenza della regione e dell’Assessorato alla sanità.
Abbiamo partecipato ai tavoli istituzionali attivati per ricondurre a sintesi le posizioni tra azienda e collegio dei revisori.
Abbiamo promosso una serie di iniziative, denunciando pubblicamente la gravità dei fatti e chiedendo interventi urgenti e risolutivi.
Nonostante tutto questo, ad oggi non esistono ancora risposte concrete.
È inaccettabile che istituti contrattuali già definiti e sottoscritti vengano messi in discussione, scaricando sui lavoratori le conseguenze di criticità tecnico-amministrative rispetto alle quali non hanno alcuna responsabilità.
La CISL FP dice basta: non è più tempo di attese né di rinvii. Servono decisioni immediate, chiare e risolutive.
Per queste ragioni, la CISL FP ha già conferito mandato ai propri uffici legali per una prima valutazione della vicenda e si appresta ad avviare un percorso di tutela dinanzi al Giudice del Lavoro, al fine di garantire il riconoscimento delle somme dovute e la piena tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Rivolgiamo un ultimo, forte appello alla Regione Sardegna e, soprattutto, a chi nel territorio la rappresenta: è necessario un intervento immediato, autorevole e risolutivo.
In assenza di risposte concrete e immediate, la CISL FP è pronta ad avviare anche unitariamente un percorso di mobilitazione forte e visibile, con iniziative di protesta sia sul territorio che a Cagliari nelle sedi istituzionali, coinvolgendo le lavoratrici e i lavoratori.
Il tempo è scaduto!!! La CISL FP non arretrerà di un passo.
Segretario Generale
Antonio Monni
Segretario Territoriale
Giamma Sard